Convegno IEO in Statale
Poco contestata la presenza di Maroni

Ieri, lune­dì 24 novem­bre, nel­l’Au­la Magna di via Festa del per­do­no, s’è tenu­ta una con­fe­ren­za cele­bra­ti­va per i 20 anni del­la cli­ni­ca IEO (Isti­tu­to euro­peo di onco­lo­gia). Era­no pre­sen­ti il fon­da­to­re e diret­to­re del­l’i­sti­tu­to, il cele­bre onco­lo­go Umber­to Vero­ne­si, il Pre­si­den­te del­la regio­ne Rober­to Maro­ni e il ret­to­re Gian­lu­ca Vago. Oltre a loro han­no par­te­ci­pa­to alla ceri­mo­nia anche alcu­ni ex pazien­ti del­la cli­ni­ca di Vero­ne­si, che han­no por­ta­to le loro testi­mo­nian­ze sul cal­va­rio del­la malat­tia e sul­la vita dopo la gua­ri­gio­ne. L’e­ven­to si inse­ri­sce nel­la cor­ni­ce del­le cele­bra­zio­ni per i 90 anni del nosro ate­neo, come è sta­to ricor­da­to anche dagli ospi­ti. La con­fe­ren­za ha avu­to come tema cen­tra­le la valo­riz­za­zio­ne del pazien­te in ambi­to medi­co e l’at­ti­vi­tà del­lo IEO, di cui Maro­ni ha volu­to riven­di­ca­re le moda­li­tà di gestio­ne come un esem­pio del­l’ec­cel­len­za del­la sani­tà lom­bar­da, defi­nen­do­lo ”un esem­pio del­la gestio­ne pri­va­ta’’. Ha poi posto l’ac­cen­to sugli inve­sti­men­ti del­la regio­ne in que­sto set­to­re, dichia­ran­do che ”il bino­mio tra ricer­ca e sani­tà” è alla base del­la sua linea poli­ti­ca e l’in­ten­zio­ne di voler rad­dop­pia­re il PIL regio­na­le per la ricerca.

Il gover­na­to­re non ha incon­tra­to qua­si nes­su­na con­te­sta­zio­ne: i grup­pi auto­no­mi del­la Sta­ta­le han­no appe­so uno stri­scio­ne di con­te­sta­zio­ne all’in­gres­so del­l’a­te­neo, ma non sono sta­ti segna­la­ti altri disor­di­ni. La gestio­ne del­la sani­tà lom­bar­da, del resto, pare esse­re gene­ral­men­te accet­ta­ta dai cit­ta­di­ni sen­za alcu­na rimo­stran­za, nono­stan­te gli scan­da­li o le gestio­ni poco chia­re del­le strut­tu­re sani­ta­rie lom­bar­de negli ulti­mi anni sia­no già note al pub­bli­co (il caso del­la San­ta Rita, ad esempio).

striscione Maroni

L’in­ter­ven­to del gover­na­to­re è sta­to pre­ce­du­to e segui­to dal­la let­tu­ra di alcu­ni ver­si scrit­ti da ex pazien­ti del­la cli­ni­ca del dot­tor Vero­ne­si e da un inter­ven­to del Ret­to­re Gian­lu­ca Vago — il qua­le, pri­ma di rico­pri­re la cari­ca attua­le, è sta­to a lun­go ana­to­mo­pa­to­lo­go. Il suo inter­ven­to si è con­cen­tra­to soprat­tut­to sul­l’a­rea medi­ca e, insie­me a una rap­pre­sen­tan­te degli ex-pazien­ti del­la cli­ni­ca, ha fir­ma­to una dichia­ra­zio­ne di inten­ti del­l’a­te­neo per un mag­gio­re impe­gno nel­la ricer­ca medica.

Dopo­di­ché è sali­to sul pal­co il Pro­fes­sor Vero­ne­si. Il suo inter­ven­to ha trat­ta­to soprat­tut­to del­la con­si­de­ra­zio­ne del pazien­te nel­l’am­bi­to del­la pro­fes­sio­ne medi­ca: trop­po spes­so visto come un ogget­to e un volu­me di car­ne da stu­dia­re e aggiu­sta­re foca­liz­zan­do­si sui sin­go­li orga­ni e tra­scu­ran­do la dimen­sio­ne uma­na di chi vie­ne cura­to. Il Pro­fes­so­re com­pi­rà 89 anni que­sto venerdì.

Ste­fa­no Colombo
@granzebrew

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Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.

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