Cosa vuoi fare da grande?
Lista di professioni alternative

La neces­si­tà aguz­za l’ingegno, que­sto è risa­pu­to, e a quan­to pare anche la fantasia.
Il lavo­ro non c’è, c’è la cri­si. E allo­ra la paro­la d’ordine è rein­ven­tar­si, pun­ta­re sul­la novi­tà e sull’alternativo.
Sie­te disoc­cu­pa­ti, ave­te per­so il lavo­ro o il lavo­ro non lo ave­te mai tro­va­to nono­stan­te la/le lau­ree, le mil­le ore di tiro­ci­nio non paga­te e un cur­ri­cu­lum chi­lo­me­tri­co che van­ta le più serie com­pe­ten­ze ed espe­rien­ze possibili?
Sie­te suf­fi­cien­te­men­te fol­li, poco pigri, o sem­pli­ce­men­te dispe­ra­ti, da voler ten­ta­re il tut­to per tutto?

Ecco al caso vostro una panoramica dei lavori più assurdi e “di nicchia” richiesti sul mercato, quelle professioni che proprio non ci si aspetta di trovare e che ben pochi sono disposti a fare.

Per chi ama sta­re al fre­sco e vive nel mito del Tita­nic il con­si­glio è di rivol­ger­si all’International Ice Patron, orga­niz­za­zio­ne com­par­te­ci­pa­ta anche dal gover­no ita­lia­no e nata pro­prio in segui­to alla tra­ge­dia di Jack e Rose per moni­to­ra­re i movi­men­ti degli ice­berg. In caso di peri­co­lo il tra­spor­ta­to­re di ice­berg, sin­go­la­re lupo dei mari arti­ci, inter­vie­ne per devia­re i bloc­chi di ghiac­cio dal­le rot­te commerciali.

lavori assurdi

Quel­li che inve­ce sogna­no l’Australia pos­so­no imbar­car­si come cuo­chi nei som­mer­gi­bi­li, lavo­ro ben retri­bui­to, fino a 200 mila dol­la­ri all’anno, oppu­re – a pat­to che ami­no il rischio del­le acque ocea­ni­che – pos­so­no arruo­lar­si come palom­ba­ri di per­le: si pos­so­no gua­da­gna­re fino a 1300 dol­la­ri al giorno.

Aman­ti del­la soli­tu­di­ne e del­la natu­ra incon­ta­mi­na­ta? L’isola di Hamil­ton, al lar­go del­la costa austra­lia­na orien­ta­le, cer­ca un guar­dia­no per moni­to­ra­re flo­ra e fau­na. Situa­zio­ne simi­le alla nostra­na iso­la di Mon­te­cri­sto nel Tir­re­no, oggi abi­ta­ta esclu­si­va­men­te da Gior­gio e Lucia­na Mar­siaj che, con un con­trat­to che sca­drà nel 2016, si occu­pa­no di que­sta riser­va inte­gra­le dove sono ammes­si solo 1000 visi­ta­to­ri l’anno.

Ma è pos­si­bi­le anche ripie­ga­re sul più umi­le spa­ven­ta­pas­se­ri uma­no, a 10/15 dol­la­ri all’ora, o sul rac­co­gli­to­re di gom­me da masti­ca­re lun­go i mar­cia­pie­di e, se per caso vi tro­va­ste in Suda­fri­ca, sap­pia­te che le riser­ve natu­ra­li cer­ca­no baby­sit­ter per struz­zi: data l’aggressività dell’animale sono garan­ti­ti tur­ni con ora­ri flessibili.

In Ame­ri­ca ci si può sbiz­zar­ri­re. Una foto­gra­fa yan­kee, Nan­cy Rica Schiff ha pub­bli­ca­to un paio di libri di suc­ces­so (Odd Jobs del 2002 e Odder Jobs del 2006) con i ritrat­ti di inso­li­ti pro­fes­sio­ni­sti: si va dall’annusatrice di odo­ri e pro­fu­mi a Cin­cin­na­ti, allo spol­ve­ra­to­re di ossa di dino­sau­ri di 145 milio­ni di anni fa nel museo di sto­ria natu­ra­le di Washing­ton, dall’assaggiatrice di cibo per cani e gat­ti al “pro­fes­sio­nal orga­ni­zer”, paga­to per pre­pa­ra­re le vali­gie altrui. Da non dimen­ti­ca­re poi gli indi­spen­sa­bi­li col­lau­da­to­ri: il “tam­pon tester”, che si occu­pa di assor­ben­ti inti­mi, e il tester di profilattici.

Lavori Assurdi Collage

Sem­pre in ter­ri­to­rio ame­ri­ca­no risul­ta atti­va anche la figu­ra del con­su­len­te di nomi per bam­bi­ni e, per i più golo­si, l’addetto al con­trol­lo qua­li­tà del­le pata­ti­ne frit­te in busta, il cui sala­rio annua­le è di 35 mila dollari.
Mol­ta pazien­za e una for­te voca­zio­ne itti­ca per il sor­ve­glian­te spe­cia­le dell’acquario di Seat­tle, a cui vie­ne chie­sto di con­ta­re i pesci ogni die­ci minu­ti nel perio­do in cui ven­go­no depo­ste le uova — cioè da giu­gno a otto­bre. E sem­pre per resta­re in tema, ci si può anche occu­pa­re di veri­fi­ca­re il ses­so dei pul­ci­ni nati negli alle­va­men­ti per poi smistarli.

Se ci spo­stia­mo a Orien­te le novi­tà non man­ca­no. Si spa­zia dal­lo scrit­to­re di bigliet­ti per i biscot­ti del­la for­tu­na in Cina, al sin­go­la­re “auto­stop­pi­sta alla rove­scia” dell’Indonesia che si fa paga­re per aiu­ta­re chi gui­da a tro­va­re la meta più velo­ce­men­te attra­ver­so scor­cia­to­ie e vie non indi­ca­te dai navi­ga­to­ri, fino ad arri­va­re agli “addet­ti alle coc­co­le” dei cudd­le cafè giap­po­ne­si, nien­te pro­sti­tu­zio­ne ma solo momen­ti di tene­rez­za e abbrac­ci a pagamento.

Per tor­na­re in zona, a Ber­ga­mo è mol­to richie­sto il “pet detec­ti­ve”, meglio det­to cac­cia­to­re di ani­ma­li smar­ri­ti, e in Ita­lia gran­de suc­ces­so ha il riem­pi-posto nel­le file, occu­pa­zio­ne spe­ri­men­ta­ta per la pri­ma vol­ta qual­che anno fa da un lau­rea­to disoc­cu­pa­to a 10 euro all’ora.

Sogna­te lo spa­zio? La Nasa cer­ca volon­ta­ri per simu­la­re a gra­vi­tà zero le con­di­zio­ni di vita al di fuo­ri del­la Ter­ra: dove­te sta­re a testa in giù e far­vi cen­tri­fu­ga­re, a 3.500 euro al mese.

Infi­ne in ambi­to medi­co gran­de for­tu­na ha acqui­si­to di recen­te il “memo­ry aug­men­ta­tion sur­geon”, lo spe­cia­li­sta chi­rur­go che aiu­ta gli anzia­ni a con­ser­va­re e aumen­ta­re il livel­lo di memoria.

Se però sie­te pigri e tut­ta que­sta fan­ta­sia vi spa­ven­ta non c’è da pre­oc­cu­par­si: esi­ste al mon­do chi cer­ca qual­cu­no che si sdrai su un let­to e si addor­men­ti con qual­che cavo addos­so, in gene­re per pren­de­re par­te ad espe­ri­men­ti scien­ti­fi­ci sul son­no e sui sogni. Un son­no che può frut­ta­re anche 10.000 euro all’anno.

Ales­sia Carsana
@alessiacarsana

Pho­to cre­di­ts: Nan­cy Rica Schiff

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