Gli anni d’oro degli sbirri

Il Mini­ste­ro degli Inter­ni, per boc­ca del suo attua­le inqui­li­no pela­to pro tem­po­re (inqui­li­no pro tem­po­re, non pela­to pro tem­po­re) Ange­li­no Alfa­no, ha rila­scia­to una nota nel­la qua­le si leg­ge che “non tut­ti i mani­fe­stan­ti, i lavo­ra­to­ri, i tos­si­ci pos­so­no esse­re pesta­ti a san­gue nel­la stes­sa maniera”.
È un atto di pro­fon­da cri­ti­ca nei con­fron­ti del recen­te ope­ra­to del­la poli­zia, una pre­sa di coscien­za del fat­to che per­man­go­no dif­fe­ren­ze di cen­so, gene­re e clas­se tali da non poter esse­re sot­to­va­lu­ta­te quan­do si man­ga­nel­la un uomo a terra.
Anti­ci­pia­mo dun­que le diret­ti­ve del nuo­vo Pro­to­col­lo Nazio­na­le Fer­mez­za (PNF) cal­deg­gia­to dal Vimi­na­le, dove si deli­nea­no nel det­ta­glio le azio­ni che la cele­re deve com­pie­re con­tro i mani­fe­stan­ti di diver­sa estra­zio­ne, per assi­cu­ra­re l’or­di­ne pub­bli­co nel­le metro­po­li italiane.

Side­rur­gia – Acciai speciali
Come dimo­stra­to dal­la mani­fe­sta­zio­ne roma­na del 29 otto­bre, gli ope­rai del set­to­re side­rur­gi­co sono duri da bat­te­re, tut­ta­via non da rin­cor­re­re, vista la pre­sen­za di pol­mo­ni d’ac­cia­io nel tora­ce — lie­ve con­se­guen­za del­l’a­ver respi­ra­to per tren­t’an­ni pol­ve­ri sot­ti­li di inox.
Gli impie­ga­ti del­l’Um­bria, Ter­ni in par­ti­co­la­re, susci­ta­no mag­gior fasti­dio fra gli agen­ti in tenu­ta anti­som­mos­sa per sva­ria­te ragio­ni: par­la­no con un accen­to a metà fra il roma­no, il tosca­no e l’a­bruz­ze­se ren­den­do arduo il com­pi­to di rico­no­sce­re la pro­ve­nien­za geo­gra­fi­ca; il Sap ha già fat­to sape­re di “Non esse­re favo­re­vo­le al codi­ce nume­ri­co di rico­no­sci­men­to per gli agen­ti, fino a quan­do non sarà rico­no­sci­bi­le l’i­dio­ma dia­let­ta­le degli agi­ta­to­ri ternani”.
Il Pro­to­col­lo pre­ve­de in que­sto spe­ci­fi­co caso l’a­do­zio­ne del man­ga­nel­lo di acciaio.

Una strategia di contenimento efficiente pare quella di convocare a Roma due volte a settimana gli operai dell’Ast, per sei mesi consecutivi, al fine di trattare su mobilità e riduzioni salariali, fino a prosciugare i conti correnti dei manifestanti in biglietti del treno e le casse del sindacato in pullman affittati, fino a quando – stremati economicamente e fisicamente – non stramazzeranno al suolo.

È la stes­sa stra­te­gia usa­ta dai rus­si con­tro la cam­pa­gna napo­leo­ni­ca del 1812.

Tos­si­co­di­pen­den­ti
Tipo­lo­gia ori­gi­na­le di mani­fe­stan­te, ten­de ad agi­re in manie­ra soli­ta­ria, il che lo ren­de­reb­be inno­cuo — sostie­ne il buon sen­so. Non è di que­sto avvi­so il Mini­ste­ro degli Inter­ni, che nel capi­to­lo del Pro­to­col­lo inti­to­la­to Quan­do ci rica­pi­ta? insi­ste su un pun­to: pro­prio per­ché il tos­si­co è solo e abban­do­na­to, vale la pena di sfrut­ta­re la situa­zio­ne acca­nen­do­si sul suo cor­po, sfo­gan­do le fru­stra­zio­ni di una vita, sen­za segre­ta­ri gene­ra­li del­la Fiom a rom­pe­re i coglio­ni per un buf­fet­to sul­le nocche.
Pre­sta­re mol­ta atten­zio­ne a sorel­le e fami­lia­ri del tos­si­co — d’al­tron­de se è venu­to su tos­si­co qual­che ragio­ne ci sarà.
Il Sap ha dichia­ra­to: “La dro­ga è una pia­ga, per que­sto vede­te le vesci­co­le sul cor­po del malcapitato”.
Se tut­to que­sto non bastas­se c’è sem­pre la magi­stra­tu­ra rossa.

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Tifo­si del­la Lazio
Il Pro­to­col­lo reci­ta testual­men­te: “Fasci­sti con­tro fasci­sti, lascia­mo che si ucci­da­no fra di loro, sal­van­do però i fasci­sti buoni”.
E comun­que spa­ra­re da una car­reg­gia­ta all’al­tra del­le auto­stra­de ita­lia­ne aiu­ta i con­du­cen­ti a mode­ra­re la velo­ci­tà di crociera.

Car­pen­tie­ri e falegnami
Clas­se socia­le sto­ri­ca­men­te foco­sa, alta­men­te infiam­ma­bi­le duran­te i cor­tei, dove comun­que da decen­ni non bat­to­no chiodo.
I coman­dan­ti in capo del­le for­ze del­l’or­di­ne, che non han­no mai com­pre­so fino in fon­do il pre­cet­to “Non puoi com­bat­te­re il fuo­co con il fuo­co”, pre­ve­do­no di incen­dia­re dolo­sa­men­te car­pen­tie­ri e fale­gna­mi, e qua­lo­ra que­sti rea­gis­se­ro impu­gnan­do un estin­to­re, spa­rar­gli ad altez­za cra­nio, come pre­ve­de la tradizione.

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Set­to­re idroelettrico
Una sola diret­ti­va deci­si­va: spar­pa­glia­re i lavo­ra­to­ri anta­go­ni­sti con get­ti d’ac­qua pro­ve­nien­ti dal­le auto­bot­ti e poi testa­re l’ef­fi­ca­cia del Taser, giu­sto per vede­re cosa succede.
Se si veri­fi­cas­se­ro impre­vi­sti con inci­den­ti mor­ta­li e rela­ti­va dimi­nu­zio­ne degli occu­pa­ti, si trat­ta pur sem­pre di un set­to­re del­le rin­no­va­bi­li: gli ope­rai del­l’i­droe­let­tri­co si repli­ca­no all’in­fi­ni­to come i virus.

Disoc­cu­pa­ti
In asso­lu­to i peg­gio­ri clien­ti con i qua­li l’or­di­ne pub­bli­co può ave­re a che fare: non aven­do né lavo­ro né dirit­ti non si capi­sce che caz­zo voglia­no dal Gover­no, né cosa deb­ba­no difen­de­re se non le pro­prie doti con­cla­ma­te di perditempo.

Pre­ca­ri
Basta dar­gli una spin­ta giu­sta dal­la par­te del fos­sa­to per ritro­var­se­li nel­la cate­go­ria di cui sopra.

Don­ne gra­vi­de per il dirit­to alla maternità
Pic­chiar­le più for­te visto che sono dota­te di cusci­ni pro­tet­to­ri. È un gesto che pos­sie­de intrin­se­ca­men­te una discre­ta valen­za peda­go­gi­ca per il nasci­tu­ro, il qua­le for­se comin­ce­rà a sospet­ta­re del­la bon­tà di Dio e opte­rà per un impic­ca­gio­ne autoin­dot­ta con il cor­do­ne ombelicale.

Stu­den­ti
Ai più volen­te­ro­si fra loro si inse­gni l’ar­te del­lo sfer­za­re l’a­ria con i man­ga­nel­li, così che pos­sa­no sosti­tuir­si alla cele­re nel­le cari­che con­tro i pro­pri com­pa­gni imme­ri­te­vo­li. Del resto sia­mo qui per imparare.

Geo­me­tri
Si sfrut­ti ogni ango­lo di col­po al fine di emet­te­re suo­ni acu­ti ed ottu­si com­po­nen­do una sin­fo­nia sul­la spi­na dor­sa­le del perito.

Mina­to­ri
Sono abi­tua­ti alle tene­bre e all’as­sen­za di atmo­sfe­ra, il Pro­to­col­lo pre­ve­de due diver­si sce­na­ri: nel pri­mo si spo­sta la bat­ta­glia sul Mon­te Rosa dove l’a­ria puli­ta ren­de­reb­be impa­ri lo scon­tro; nel secon­do si assu­me Archi­me­de – noto reg­gen­te del­la pub­bli­ca sicu­rez­za sira­cu­sa­na nel­l’an­ti­chi­tà, una sor­ta di Pre­fet­to di Roma però intel­li­gen­te – il qua­le respin­ge­rà i mina­to­ri con degli spec­chi usto­ri che riflet­to­no i rag­gi sola­ri orien­ta­ti ver­so i loro occhi.

Il Mini­ste­ro degli Inter­ni sta lavo­ran­do ad ulte­rio­ri docu­men­ti per avvi­ci­na­re l’i­sti­tu­zio­ne alla cit­ta­di­nan­za, fra i qua­li spic­ca per luci­di­tà teo­ri­ca e impat­to prag­ma­ti­co il pro­gram­ma di San Sepolcro.

Fran­ce­sco Floris
@Frafloris

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Francesco Floris
Blog­gerLin­kie­sta
Col­la­bo­ra­to­re de Linkiesta.it, spea­ker di Mag­ma, blogger.

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