Tour di sgomberi a Milano
Prima tappa: Giambellino

A Mila­no, via Vespri Sici­lia­ni dà già bat­ta­glia di per sé, com­pli­ce quel nome che ricor­da anti­che rivol­te avve­nu­te un po’ più a sud. A far par­la­re tan­to i quo­ti­dia­ni tra ieri e oggi è sta­to pro­prio il rio­ne nostra­no del Giam­bel­li­no, situa­to in zona 6, in pie­na peri­fe­ria sud ove­st del capo­luo­go lom­bar­do. Al 71 lo sta­bi­le inscrit­to nel libro nero di Aler, l’opera sti­la­ta nel cor­so del­le ulti­me set­ti­ma­ne dal diret­to­re Gian Vale­rio Lom­bar­di e con­se­gna­ta alle for­ze dell’ordine affin­ché pro­ce­da­no con il gran­de tour degli sgom­be­ri, che inte­res­se­rà nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne oltre 200 immo­bi­li. Pri­mi del­la lista, gli occu­pan­ti abu­si­vi agli ono­ri del­le cro­na­che loca­li del­le ulti­me set­ti­ma­ne; le case sgom­be­ra­te dovreb­be­ro poi esser subi­to rias­se­gna­te a fami­glie indi­vi­dua­te da Aler stes­sa. Un’operazione mas­sic­cia, cer­ta­men­te di for­te impat­to media­ti­co — un’operazione che tut­ta­via met­te anco­ra una vol­ta in dif­fi­col­tà una giun­ta che degli sgom­be­ri sta facen­do il suo ordi­ne del gior­no da tem­po (ricor­de­re­te i più recen­ti e rei­te­ra­ti di ZamLam­bret­ta).

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Ma ora, pas­sa­ta l’estate sem­pre cal­da dei cen­tri socia­li, si par­la di casa. E tra Roma e Mila­no le peri­fe­rie insor­go­no, ben­ché – pare – per dif­fe­ren­ti moti­vi. Se a Roma la rab­bia degli ulti­mi gior­ni non si pla­ca, e gli abi­tan­ti del­la peri­fe­ria di Tor Sapien­za – dopo i rifu­gia­ti del cen­tro di acco­glien­za – si sca­glia­no con­tro gli occu­pan­ti del com­ples­so di via Moran­di (509 allog­gi popo­la­ri abi­ta­ti sia da stra­nie­ri che da ita­lia­ni, per lo più loca­li chiu­si e nego­zi deser­ti), i mila­ne­si ieri si sono dimo­stra­ti soli­da­li con la fami­glia costret­ta ad abban­do­na­re quell’appartamento in via Vespri Sici­lia­ni. Lo sgom­be­ro in pro­gram­ma per la scor­sa mat­ti­na è sta­to subi­to osta­co­la­to da mem­bri dei movi­men­ti per la casa, gio­va­ni di alcu­ni cen­tri socia­li, anta­go­ni­sti e resi­den­ti del­la zona che han­no ten­ta­to di oppor­re resi­sten­za. Si è trat­ta­to di cir­ca cin­quan­ta per­so­ne. Fra taf­fe­ru­gli e scon­tri, lan­ci di pie­tre, estin­to­ri e altri ogget­ti cui è segui­to quel­lo di diver­si lacri­mo­ge­ni da par­te del repar­to anti-som­mos­sa, non è fini­ta bene. Sei feri­ti lie­vi tra le for­ze dell’ordine, due gra­vi tra i mani­fe­stan­ti – alcu­ni sono ora in sta­to di fer­mo. Men­tre lo sgom­be­ro pro­se­gui­va, una mani­fe­sta­zio­ne spon­ta­nea e non orga­niz­za­ta ha ini­zia­to a per­cor­re­re le vie del quar­tie­re, impe­den­do il traf­fi­co, non­ché la cir­con­val­la­zio­ne dei tram e dei bus in zona Lorenteggio.

Tut­ti disa­gi da som­ma­re a quel­li lega­ti al mal­tem­po che anche ieri afflig­ge­va la cit­tà, col risul­ta­to di una situa­zio­ne a trat­ti inso­ste­ni­bi­le. Pare un autun­no cal­do quel­lo di Mila­no, nono­stan­te le aller­te meteo dica­no in effet­ti il contrario.

Solo pochi giorni fa, venerdì 14, il grande sciopero indetto dai sindacati dei lavoratori e le manifestazioni partecipate anche da cortei studenteschi finivano in scontri e violenze in diverse città italiane, segno che le tensioni sociali sono solo in aumento.

Nei pres­si dell’Università Sta­ta­le in via Festa del Per­do­no, il per­cor­so degli stu­den­ti auto­riz­za­to dal­la Que­stu­ra di Mila­no è sta­to modi­fi­ca­to e tron­ca­to pri­ma dell’arrivo in Piaz­za Fon­ta­na, dove avreb­be dovu­to ter­mi­na­re per con­giun­ger­si al cor­teo dei lavo­ra­to­ri, ormai giun­to in Piaz­za Duo­mo. Al ten­ta­ti­vo degli stu­den­ti di pro­se­gui­re lun­go il per­cor­so sta­bi­li­to, il cor­do­ne di for­ze dell’ordine siste­ma­to allo sboc­co su via Lar­ga da Piaz­za San­to Ste­fa­no ha rispo­sto con il lan­cio di gas lacri­mo­ge­ni. Tra i mani­fe­stan­ti ragaz­zi uni­ver­si­ta­ri, ma anche e soprat­tut­to licea­li di età com­pre­sa tra i 14 e i 17 anni, che cer­to non imma­gi­na­va­no una rea­zio­ne così dura e vio­len­ta; rea­zio­ni cui ulti­ma­men­te a Mila­no le for­ze dell’ordine paio­no abban­do­nar­si con estre­ma – for­se trop­pa? – leggerezza.

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Resta­no l’appuntamento (e le pole­mi­che) per il 5 dicem­bre con lo scio­pe­ro di otto ore pro­cla­ma­to dal­la Cgil, sem­pre con­tro leg­ge di Sta­bi­li­tà e Jobs act; anche que­sta vol­ta, non man­che­ran­no gli stu­den­ti nel­le piaz­ze. Pre­vi­sto per oggi, inve­ce, l’avvio uffi­cia­le del­la task for­ce degli sgom­be­ri Aler su Milano.

Mar­ta Clinco
@Mar­ta­Clin­co

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Marta Clinco
Cer­co, ascol­to, scri­vo sto­rie. Tra Medio Orien­te e Nord Africa.

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