Il colera al tempo dell’amore #64

Fal­li­ta la pri­ma vota­zio­ne per il Pre­si­den­te in Gre­cia. Si sta­va meglio quan­do c’e­ra lui, Pisistrato.

Gril­lo: “Napo­li­ta­no non deve dimet­ter­si ma costi­tuir­si”. Per difen­de­re la Costituzione.

L’In­dia apre sui marò. Il fuoco.

Mila­no, con­ve­gno di neo­fa­sci­sti nel Palaz­zo del­la Pro­vin­cia. Ah no, era la giun­ta Maroni.

Chie­de­va­no il piz­zo su un film di Raul Bova. Quel­lo che Moc­cia chia­ma dirit­to d’autore.

Muham­mad Alì in ospe­da­le. Vola come un ange­lo pun­gi come una flebo.

Fran­ce­sca­ni di Assi­si inve­sti­va­no dona­zio­ni in armi e dro­ga. Dal van­ge­lo secon­do Luca che si buca ancora.

Austra­lia, otto bam­bi­ni ucci­si a col­tel­la­te. Il koa­la non ha pre­so bene la solitudine.

Con­dan­na per Sta­si. Da scon­ta­re in Ger­ma­nia est.

Whi­chApp, la rispo­sta ita­lia­na a Wha­tsApp. Nes­su­no che svi­lup­pi WhyApp.

Usa, ucci­de due poli­ziot­ti per “ven­di­ca­re le mor­ti nere”. Gli ha fat­to lo sconto.

Sven­ta­to traf­fi­co di cuc­cio­li di cani e gat­ti. Chiu­sa la home­pa­ge del Corriere.

La Lega sbar­ca al sud e pre­sen­ta il sim­bo­lo sen­za il ver­de. Pun­ta su un elet­to­ra­to di daltonici.

Geno­va, Tizia­no Ren­zi respin­ge la accu­se del pub­bli­co mini­ste­ro. “Non sono suo padre”.

Il Papa: “Dio vie­ne a bus­sa­re alla nostra por­ta”. Pre­fe­ri­vo i rap­pre­sen­ta­ti del Folletto.

Pic­chia la non­na per­ché non le accet­ta la richie­sta di ami­ci­zia su FB. 20K like.

Mila­no, Mor­gan pre­sen­ta la sua auto­bio­gra­fia in piaz­za Duo­mo. E indi­can­do la sta­tua ha det­to: “Quel­lo sono io pri­ma di cono­sce­re i Depe­che Mode”.

Cuo­co ingle­se muo­re in un gio­co ero­ti­co a tre. Masterchef.

Ebo­la, il medi­co di Emer­gen­cy si è alza­to e cam­mi­na. Sto Lazzarone.

New York, Ismaaiyl Brin­sley ucci­de due poli­ziot­ti. Gli ave­va­no chie­sto i documenti.

Ber­sa­ni: “Al Col­le ser­ve uno che sap­pia tene­re il volan­te”. Per met­te­re la retro in salita.

L’Ar­gen­ta­rio e la Marem­ma visti dal­lo spa­zio. Saman­tha Cri­sto­fo­ret­ti è la pri­ma ita­lia­na in orbi­ta a far­si alle­gra­men­te i caz­zi suoi.

Bolo­gna, pole­mi­ca sul­l’in­stal­la­zio­ne con il sim­bo­lo del­la P2. È uno spot del­la Sony.

Napo­li, not­te di ter­ro­re per un fur­to casa: “Ho fin­to uno sve­ni­men­to e dife­so mia moglie”. I ladri ter­ro­riz­za­ti dal cor­po iner­me dell’uomo.

Fran­ce­sco Floris
@Frafloris

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