Ambassador non porta pena
La prova in anteprima del New Nintendo 3DS

Erin de Pasquale
@SirRexin

Quan­do la Nin­ten­do ha anti­ci­pa­to che ci sareb­be sta­to un impor­tan­te annun­cio duran­te il Nin­ten­do Direct del 14 gen­na­io 2015, tut­ti i fan del­la Gran­de N sape­va­no già di cosa si sareb­be trat­ta­to: la data di lan­cio in Euro­pa e Ame­ri­ca del New Nin­ten­do 3DS e New Nin­ten­do 3DS XL, le nuo­vis­si­me ver­sio­ni dell’ultima con­so­le por­ta­ti­le del­la suc­ci­ta­ta casa di svi­lup­po giap­po­ne­se. Si trat­ta del quar­to model­lo del­la for­tu­na­ta fami­glia dei Nin­ten­do 3DS, pre­sen­ta­to per la pri­ma vol­ta il 29 ago­sto e già rila­scia­to in Giap­po­ne l’11 otto­bre 2014 e in Austra­lia il 21 novem­bre del­lo stes­so anno.
E infat­ti la pre­vi­sio­ne era azzec­ca­ta: il 13 feb­bra­io 2015 anche il resto del mon­do potrà acqui­sta­re la nuo­va incar­na­zio­ne di una del­le piat­ta­for­me video­lu­di­che più di suc­ces­so del­la storia.

I clienti più affezionati della Nintendo iscritti al suo Club virtuale hanno però goduto della possibilità unica di poter acquistare una speciale versione della console in anteprima; in questo modo sono riuscito a mettere le mani sulla così detta “Ambassador Edition” del New 3DS per poter constatare se le promesse fatte da Nintendo siano state rispettate o meno.

Biso­gna però fare pri­ma due appun­ti alla poli­ti­ca com­mer­cia­le adot­ta­ta da Nin­ten­do nel lan­cio del suo nuo­vo gio­iel­lo. La pri­ma cri­ti­ca riguar­da il nome; sem­bra infat­ti una cosa di poco con­to, ma il nome di una con­so­le può inci­de­re sul­le ven­di­te anche in manie­ra sen­si­bi­le, soprat­tut­to per­ché i pro­dot­ti Nin­ten­do ven­go­no com­pra­ti prin­ci­pal­men­te dai geni­to­ri – i qua­li dif­fi­cil­men­te seguo­no con atten­zio­ne l’evoluzione del mer­ca­to video­lu­di­co – per i pro­pri figli. C’erano già sta­ti dei pro­ble­mi con l’uscita del WiiU e del 2DS, con i riven­di­to­ri pre­si d’assalto da per­so­ne con doman­de del tipo: “Per­ché devo com­pra­re un WiiU a mio figlio se ha già un Wii?” e “Ma i gio­chi del 3DS fun­zio­na­no anche sul 2DS?” ma la Nin­ten­do, evi­den­te­men­te non paga degli erro­ri del pas­sa­to, ha dato anche al suo ulti­mo pro­dot­to un nome frain­ten­di­bi­le. La secon­da cri­ti­ca riguar­da inve­ce la scel­ta di distri­bui­re in Nord Ame­ri­ca solo la ver­sio­ne XL del­la nuo­va con­so­le. I moti­vi uffi­cia­li non sono (anco­ra?) cono­sciu­ti, ma è pro­ba­bi­le che sia lega­to alle – rela­ti­ve, si inten­de – scar­se ven­di­te dei pro­dot­ti Nin­ten­do negli Sta­ti Uni­ti, spe­cial­men­te degli acces­so­ri. Una carat­te­ri­sti­ca pecu­lia­re del­la ver­sio­ne stan­dard non pos­se­du­ta da quel­la extra-lar­ge infat­ti è la pos­si­bi­li­tà di cam­bia­re la cover ester­na con altre da acqui­sta­re sepa­ra­ta­men­te. Ma poi­ché que­sto gene­re di ini­zia­ti­ve non han­no sul suo­lo ame­ri­ca­no lo stes­so suc­ces­so di cui godo­no in Giap­po­ne ed Euro­pa, la Nin­ten­do (la qua­le negli ulti­mi anni ha per­so mol­to a livel­lo eco­no­mi­co, ricor­dia­mo­lo) ha deci­so di non cor­re­re rischi ed evi­ta­re di loca­liz­za­re un pro­dot­to dal suc­ces­so com­mer­cia­le incer­to. Nono­stan­te ciò, lo zoc­co­lo duro dei fan sta­tu­ni­ten­si di Nin­ten­do si è mol­to scan­da­liz­za­to per la deci­sio­ne del­la com­pa­gnia giap­po­ne­se, riem­pien­do i forum e i blog di insul­ti e pren­den­do in con­si­de­ra­zio­ne l’ipotesi di fare una petizione.

3DS_XL

Sor­vo­lan­do su que­ste cri­ti­che – se voglia­mo – acces­so­rie, però, il New Nin­ten­do 3DS è all’altezza di tut­te le aspet­ta­ti­ve, o qua­si. Lo scher­mo è leg­ger­men­te più gran­de del 3DS stan­dard quel tan­to che basta a ren­de­re l’immagine miglio­re sen­za però far­la sem­bra­re trop­po sgra­na­ta (al con­tra­rio del­lo scher­mo del 3DS XL e la sua nuo­va con­tro­par­te, dota­ti di uno scher­mo mol­to più gran­de ma che ren­do­no le imma­gi­ni addi­rit­tu­ra “pixel­la­te” a mio avvi­so), ma soprat­tut­to l’effetto tri­di­men­sio­na­le è deci­sa­men­te miglio­ra­to: la carat­te­ri­sti­ca prin­ci­pa­le del 3DS sareb­be dovu­ta esse­re – come sug­ge­ri­sce anche il nome, appun­to – la pos­si­bi­li­tà di vede­re i video­gio­chi in 3D sen­za ausi­lio di occhia­li o altri stru­men­ti ester­ni; pur­trop­po però per gode­re appie­no di tale effet­to biso­gna tene­re lo sguar­do fer­mo al cen­tro del­lo scher­mo, sen­za pos­si­bi­li­tà di spo­star­lo, e ciò lo ren­de­va inu­ti­liz­za­bi­le per lun­ghi perio­di. In que­sta nuo­va ver­sio­ne inve­ce è sta­to aggiun­to un pro­gram­ma di face trac­king nel­la tele­ca­me­ra inter­na del­la con­so­le che indi­vi­dua la posi­zio­ne del tuo viso e adat­ta l’effetto 3D di con­se­guen­za, per­met­ten­do una mag­gio­re (anche se non tota­le) liber­tà nel posi­zio­na­re la pro­pria testa come si vuo­le men­tre si gio­ca. Inol­tre, è pos­si­bi­le atti­va­re un sen­so­re di lumi­no­si­tà che, a secon­da dell’illuminazione pre­sen­te nel luo­go in cui si gio­ca, rego­la auto­ma­ti­ca­men­te quel­la del­lo scher­mo per affa­ti­ca­re la vista il meno possibile.

Una del­le novi­tà più discus­se è sta­to l’inserimento di un nuo­vo pic­co­lo stick ana­lo­gi­co a destra e di due nuo­vi tasti dor­sa­li, ZR e ZL. Nono­stan­te sia­no mol­to pic­co­li, tut­ti e tre i com­po­nen­ti aggiun­ti­vi sono altret­tan­to maneg­ge­vo­li: la levet­ta è incre­di­bil­men­te pre­ci­sa, men­tre i tasti late­ra­li non sono così dif­fi­ci­li da rag­giun­ge­re come ci si potreb­be aspet­ta­re data la loro posi­zio­ne. In real­tà que­sti tasti pote­va­no esse­re aggiun­ti anche alle pre­ce­den­ti ver­sio­ni del 3DS tra­mi­te una peri­fe­ri­ca aggiun­ti­va chia­ma­ta Cir­cle Pad Pro la qua­le però com­pro­met­te­va la por­ta­bi­li­tà del­la con­so­le (e dove­va esse­re acqui­sta­ta sepa­ra­ta­men­te). Per que­sto moti­vo tut­ti i gio­chi in cui la si pote­va sfrut­ta­re ora pos­so­no esse­re uti­liz­za­ti sen­za di essa su que­sta nuo­va console.

Infi­ne, l’innovazione più inte­res­san­te: il New 3DS van­ta un hard­ware miglio­re. In paro­le pove­re, que­sto ren­de la con­so­le più velo­ce, dimez­zan­do i tem­pi di cari­ca­men­to sia all’interno dei gio­chi, sia nel menù quan­do si deci­de di pas­sa­re da un’applicazione ad un’altra. Ma non solo: la poten­za di cal­co­lo mag­gio­re per­met­te lo svi­lup­po di tito­li che richie­do­no un uso del­la CPU mag­gio­re, tito­li che però non potreb­be­ro fun­zio­na­re – secon­do Nin­ten­do – sul­le pre­ce­den­ti ver­sio­ni del Nin­ten­do 3DS. E que­sta dichia­ra­zio­ne ha sca­te­na­to una vera e pro­pria rivol­ta su inter­net, insie­me ad una buo­na dose di iste­ria di massa.

xenoblade

Seb­be­ne le nuo­ve ver­sio­ni di vec­chie con­so­le non sia­no sem­pre accol­te in manie­ra bene­vo­la dal pub­bli­co, la Nin­ten­do ci ha sem­pre abi­tua­to ad upgra­de per le sue piat­ta­for­me di gio­co, alme­no quel­le por­ta­ti­li. Basta pen­sa­re al pri­mo, gigan­te­sco e pesan­tis­si­mo Game Boy – e difat­ti il suo sopran­no­me tra noi bam­bi­ni era “il mat­to­ne”, che sin­te­tiz­za­va bene que­ste carat­te­ri­sti­che – che, qual­che anno più tar­di, ha subi­to uno snel­li­men­to diven­tan­do il Game Boy Poc­ket. Que­sta moda è anda­ta inten­si­fi­can­do­si nel cor­so degli anni, ma non era mai suc­ces­so pri­ma che alcu­ni tito­li fos­se­ro esclu­si­vi per una deter­mi­na­ta ver­sio­ne di una con­so­le e non per quel­la precedente.
Per ora la Nin­ten­do è sta­ta mol­to cau­ta (for­se in rispo­sta alle pro­te­ste dei fan), annun­cian­do solo un gio­co in esclu­si­va per le ver­sio­ni “new”, ossia Xeno­bla­de Chro­ni­cle 3D, un por­ting del gio­co omo­ni­mo usci­to nel 2010 per Wii. Se i video­gio­chi in esclu­si­va si limi­tas­se­ro ad esse­re por­ting o rema­ke di tito­li usci­ti in pre­ce­den­za per le con­so­le casa­lin­ghe, la situa­zio­ne sareb­be anco­ra accet­ta­bi­le; ma qua­lo­ra doves­se­ro usci­re nuo­vi tito­li di brand famo­si come Super Mario, Poké­monThe Legend of Zel­da, sareb­be un vero e pro­prio smac­co per tut­ti gli acqui­ren­ti di una ver­sio­ne pre­ce­den­te del 3DS che non pos­so­no – o non voglio­no, giu­sta­men­te – com­prar­ne uno nuovo.

C’è sta­to però un col­po di sce­na: nono­stan­te le mas­sic­ce pro­te­ste dei video­gio­ca­to­ri sul web, le pre­no­ta­zio­ni del­la con­so­le sono bal­za­te alle stel­le nel giro di pochis­si­mi gior­ni dopo l’annuncio del­la data d’uscita, tan­to da costrin­ge­re Game­stop, la più dif­fu­sa cate­na di nego­zi di video­gio­chi al mon­do, ad impe­di­re ai suoi clien­ti di ordi­na­re più di due con­so­le pro capi­te per evi­ta­re che trop­pa gen­te rima­nes­se a boc­ca asciutta.
Non riten­go l’indignazione dei pri­mi tem­pi fit­ti­zia, ma le nuo­ve carat­te­ri­sti­che del­le con­so­le l’hanno for­se mes­sa in secon­do pia­no, e a buon dirit­to: il New Nin­ten­do 3DS e il New Nin­ten­do 3DS XL sono un otti­mo aggior­na­men­to per una vec­chia con­so­le, for­se uno dei pochi di cui mi sen­to di con­si­glia­re l’acquisto. Tra le due ver­sio­ni, io pre­fe­ri­sco quel­la di gran­dez­za “stan­dard”, più com­pat­ta, con lo scher­mo non trop­po gran­de e la pos­si­bi­li­tà di cam­bia­re la cover a pia­ci­men­to, ma anche la ver­sio­ne XL è soddisfacente.
Cer­to, la poli­ti­ca Nin­ten­do è sta­ta piut­to­sto diso­ne­sta e ha irri­ta­to mol­te per­so­ne, me com­pre­so. Per ora non c’è moti­vo di cam­bia­re il pro­prio 3DS e com­prar­ne uno nuo­vo se già se ne pos­sie­de uno, ma in futu­ro potreb­be esse­re l’unica alter­na­ti­va vali­da per pro­va­re i nuo­vi tito­li del­la Gran­de N.
A quel pun­to, sug­ge­ri­rei il boicottaggio.

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Erin De Pasquale
Stu­den­te di Let­te­re. Amo i video­gio­chi, fumet­ti, serie tv e libri: se esi­ste qualcos’altro là fuo­ri, non voglio saperlo.

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