La Cattolica blocca l’acceso al sito del Corano

Jaco­po G. Iside
@JacopoIside

Il tema del con­trol­lo e dell’accesso ai siti inter­net è diven­ta­to prio­ri­ta­rio. In tem­po di algo­rit­mi che ren­do­no la navi­ga­zio­ne in inter­net sem­pre più indi­riz­za­ta alla con­si­de­ra­zio­ne dell’utente come di un dol­la­ro flut­tuan­te nel­la rete, non stu­pi­sco­no nuo­ve sto­rie che pro­ven­go­no da ogni par­te del mondo.
Nel caso in que­stio­ne arri­va­no da Lar­go Gemel­li 1 a Mila­no, dove, dal­la rete wi-fi del­la loca­le Uni­ver­si­tà Cat­to­li­ca del Sacro Cuo­re, pare che in un ecces­so di zelo l’accesso ad alcu­ni siti sia sta­to bloc­ca­to per evi­ta­re che le gio­va­ni men­ti si con­cen­tri­no poco nel­lo stu­dio e nel­le lezioni.

Ma se il divie­to ad acce­de­re a siti por­no­gra­fi­ci e di gio­chi a paga­men­to onli­ne può esse­re abba­stan­za scon­ta­to, risul­ta quan­to­me­no ori­gi­na­le quel­lo che for­se è solo un sin­go­la­re erro­re del respon­sa­bi­le: il sito in que­stio­ne è www.corano.it e il con­te­nu­to bloc­ca­to è il cosid­det­to Cre­do di Al Imàn; come ripor­ta­to sul sito: “Il Cre­do isla­mi­co si fon­da su sei arti­co­li di fede. Il Pro­fe­ta ha inse­gna­to in che cosa con­si­ste il cre­do isla­mi­co: «Il Cre­do isla­mi­co (Imàn) con­si­ste nel fat­to che tu abbia fede in Allàh, nei Suoi Ange­li, nei Suoi Libri, nei Suoi Apo­sto­li, nel­la vita futu­ra e che tu cre­da che il bene e il male pro­ven­go­no da un decre­to divino»”.

Slack for iOS Upload (1)

E sem­bra che non sia nean­che la pri­ma vol­ta che un con­te­nu­to che pro­fes­sa sem­pli­ce­men­te un’idea diver­sa ven­ga oscurato.
For­se non stu­pi­sce come inve­ce siti inter­net ine­ren­ti ad altre reli­gio­ni goda­no di libe­ro acces­so – come www.torah.itwww.torah.org. Biso­gna dire, per ono­re di cro­na­ca, che lo stes­so con­te­nu­to – cioè il Cre­do isla­mi­co – sia rag­giun­gi­bi­le da altri siti inter­net, quin­di il bloc­co riguar­da in par­ti­co­lar modo quel­lo sopracitato.

Il que­si­to che resta aper­to è di quan­ta pro­te­zio­ne neces­si­ti­no gli stu­den­ti in meri­to di acces­so alle diver­se fon­ti e se non ci sia una cer­ta dose di raz­zi­smo nei con­fron­ti dell’esclusione di alcu­ne e di altre no.

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