India
Notte (in prigione) dopo gli esami

Jaco­po G. Iside
@JacopoIside

Per noi ita­lia­ni resta indi­men­ti­ca­bi­le Totò e i Re di Roma, clas­si­co del­la com­me­dia del Prin­ci­pe del­la risa­ta e uni­co in cui reci­ta con Alber­to Sor­di: quan­do il signor Pap­pa­lar­do (Totò), all’esame di pri­ma ele­men­ta­re, cer­ca di far­si sug­ge­ri­re le rispo­ste all’interrogazione del cru­de­le signor Paloc­co (Sor­di).

Forse Totò e i Re di Roma l’hanno visto anche in India.

La noti­zia che sta facen­do il giro del mon­do riguar­da una di quel­le esa­ge­ra­zio­ni che fan­no scal­po­re e inter­ro­ga­no la comu­ni­tà inter­na­zio­na­le: in que­ste foto, scat­ta­te nel­lo sta­to del Bihar, pos­sia­mo vede­re i fami­lia­ri di alcu­ni stu­den­ti impe­gna­ti negli esa­mi indet­ti dal Bihar School Exa­mi­na­tion Board (BSEB) arram­pi­car­si sui muri del­le scuo­le per pas­sa­re le rispo­ste ai ragaz­zi impe­gna­ti nel­le aule.

India collage


In alcu­ne zone, come quel­le di Sahar­sa, Chha­pra, Vai­sha­li e Haji­pur sono sta­ti ripor­ta­ti anche scon­tri con la poli­zia e che una ven­ti­na cir­ca fra i paren­ti degli stu­den­ti sono sta­ti fer­ma­ti in caser­ma per esse­re poi rilasciati.
Que­sta però non è una novi­tà, già a Novem­bre si era leva­to un coro dall’Uni­ver­si­tà dell’Uttar Pra­desh in cui si cer­ca­va di dare riso­nan­za ad una giu­sta pro­te­sta degli stu­den­ti più pove­ri che riven­di­ca­va­no il loro dirit­to a imbro­glia­re agli esa­mi, a fron­te del fat­to che le pra­ti­che dell’acquisto dei voti o dell’ottenimento degli stes­si tra­mi­te inti­mi­da­zio­ni sia­no una rego­la non scrit­ta in India.
Que­sta vol­ta sono sta­ti espul­si 400 stu­den­ti col­ti a copia­re, ma la sen­sa­zio­ne è che il nume­ro potes­se esse­re mol­to più alto – come per l’epi­so­dio del mar­zo 2013 quan­do ne ven­ne­ro fer­ma­ti 1600. Nel frat­tem­po le auto­ri­tà alza­no le brac­cia e il Mini­stro dell’Educazione si chiede:

“What can the government do to stop cheating if parents and relatives are not ready to cooperate? Should the government give orders to shoot them?”.

Biso­gna sem­pre ricor­da­re che par­lia­mo di un Pae­se il cui tas­so di alfa­be­tiz­za­zio­ne è solo al 74%, con del­le pun­te nega­ti­ve come quel­le del cita­to sta­to del Bihar (64%) e dove evi­den­te­men­te c’è anco­ra mol­to da fare per inver­ti­re la tendenza.

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