Perché l’Italicum rischia di essere incostituzionale?

Ste­fa­no Colombo
@Granzebrew

Ven­t’an­ni dopo aver scrit­to il Mat­ta­rel­lum da par­la­men­ta­re, Mat­ta­rel­la ha fir­ma­to l’Ita­li­cum da Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca. La nuo­va leg­ge elet­to­ra­le è pen­sa­ta per favo­ri­re l’e­si­sten­za di gover­ni for­ti con la crea­zio­ne di mag­gio­ran­ze net­te, sacri­fi­can­do una par­te del­la fedel­tà con cui il Par­la­men­to rispec­chia le opi­nio­ni poli­ti­che del pae­se. La pri­ma boz­za del futu­ro Ita­li­cum era sta­ta pre­sen­ta­ta alla Came­ra dei Depu­ta­ti nel gen­na­io del 2014 e l’ap­pro­va­zio­ne di un nuo­vo rifor­ma del siste­ma elet­to­ra­le si era resa più urgen­te dopo che nel dicem­bre 2014 la Cor­te Costi­tu­zio­na­le ave­va dichia­ra­to ille­git­ti­ma quel­la allo­ra in vigo­re — il noto Por­cel­lum. L’I­ta­li­cum avrà effet­to solo sul­l’e­le­zio­ne dei mem­bri del­la Came­ra, visto che al Sena­to spet­te­rà uno stra­vol­gi­men­to anco­ra più radicale.

Vedia­mo i pun­ti principali.

BALLOTTAGGIO
Il bal­lot­tag­gio fino­ra è sta­to una pra­ti­ca esclu­si­va del­le con­sul­ta­zio­ni loca­li. Rap­pre­sen­ta la moda­li­tà con cui si eleg­ge il Sin­da­co e il Gover­na­to­re di Regio­ne. Con l’Ita­li­cum ver­ran­no elet­ti in que­sto modo anche i depu­ta­ti: se nes­su­na lista riu­sci­rà ad otte­ne­re più del 40% dei voti, le due più vota­te tor­ne­ran­no alle urne per decre­ta­re chi si aggiu­di­che­rà la mag­gio­ran­za alla Camera.

Il bal­lot­tag­gio è uno dei pun­ti più cri­ti­ci del­l’Ita­li­cum e sono già arri­va­te le pri­me accu­se di inco­sti­tu­zio­na­li­tà: in par­ti­co­la­re per­ché al vin­ci­to­re del secon­do tur­no andreb­be­ro alcu­ni seg­gi che spet­te­reb­be­ro, in base alla pri­ma con­sul­ta­zio­ne, ad altri par­ti­ti che però non potran­no più con­cor­re­re diret­ta­men­te nel secon­do tur­no: il par­ti­to avreb­be la mag­gio­ran­za asso­lu­ta dei seg­gi pur non rispec­chian­do la mag­gio­ran­za asso­lu­ta del­l’o­pi­nio­ne elettorale.

Un modello a due turni calza bene su sistemi politici di consolidata tradizione bipolare, come quello inglese o quello statunitense, ma la sua applicabilità in Italia è un’incognita.

Per ven­t’an­ni, i mag­gio­ri pro­ta­go­ni­sti del­la sce­na poli­ti­ca, per esem­pio Ber­lu­sco­ni e Vel­tro­ni, si sono spe­si per impor­re un siste­ma bipo­la­re nel nostro pae­se, ma si può dire che entram­bi abbia­no fal­li­to, vista la situa­zio­ne poli­ti­ca odier­na, tor­na­ta a esse­re domi­na­ta da un par­ti­to per­no. L’Ita­li­cum, in que­sto sen­so, potreb­be esse­re una for­za­tu­ra ver­so quel­la dire­zio­ne domi­na­ta da due poli.

PREMIO DI MAGGIORANZA
Nel­l’Ita­li­cum è pre­vi­sto un lau­to pre­mio di mag­gio­ran­za per la coa­li­zio­ne che doves­se riu­sci­re a supe­ra­re il 40% dei con­sen­si al pri­mo tur­no, arri­van­do a gua­da­gna­re più del 50% dei seg­gi alla Came­ra e tro­van­do­si così in una posi­zio­ne di mag­gio­ran­za incontrastata.

Anche que­sto pun­to è a rischio inco­sti­tu­zio­na­li­tà: il Por­cel­lum è sta­to dichia­ra­to ille­git­ti­mo pro­prio per l’en­ti­tà del pre­mio di mag­gio­ran­za che asse­gna­va, nono­stan­te fos­se addi­rit­tu­ra mino­re rispet­to a quel­lo dell’Ita­li­cum.

Pun­to inte­res­san­te: il Por­cel­lum asse­gna­va il pre­mio alla coa­li­zio­ne vin­cen­te. L’Ita­li­cum, inve­ce, lo asse­gne­rà alla pri­ma lista. Ciò vuol dire che un pre­mio di mag­gio­ran­za come quel­lo gua­da­gna­to da Ber­lu­sco­ni nel 2008, met­ten­do insie­me i voti del­l’al­lo­ra Pdl e quel­li degli allea­ti, non sareb­be più erogabile.

Italicum

PREFERENZE
Nel nostro pae­se abbia­mo avu­to la pos­si­bi­li­tà di scri­ve­re sul­la sche­da elet­to­ra­le il nome di un depu­ta­to da eleg­ge­re fino al 1994: nel 1991 un refe­ren­dum chie­se l’a­bo­li­zio­ne del voto di pre­fe­ren­za per­ché pos­si­bi­le cau­sa di cor­ru­zio­ne, in quan­to garan­ti­va la sus­si­sten­za di clien­te­li­smi mol­to dif­fu­si a livel­lo ter­ri­to­ria­le. Cio­no­no­stan­te, l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca e poli­ti­ca è tor­na­ta negli ulti­mi tem­pi a recla­ma­re que­sto stru­men­to elet­to­ra­le e alle con­sul­ta­zio­ni euro­pee del­l’an­no scor­so è sta­to intro­dot­to un com­ples­so siste­ma di pre­fe­ren­ze. L’Ita­li­cum ripren­de pro­prio quel siste­ma, fon­den­do­lo con quel­li nazio­na­li più recen­ti. Il capo­li­sta di ogni col­le­gio, infat­ti, sarà bloc­ca­to (ovve­ro nomi­na­to diret­ta­men­te dal par­ti­to), men­tre gli elet­to­ri potran­no sce­glie­re tra i suc­ces­si­vi. Se ne potrà vota­re uno o due: ma in que­st’ul­ti­mo caso, i due dovran­no esse­re per for­za di ses­so diver­so. L’Ita­li­cum ha un prin­ci­pio di ”quo­te rosa’’ mol­to restrit­ti­vo. Un altro com­ma infat­ti pre­ve­de che i capi­li­sta di ogni regio­ne deb­ba­no esse­re equa­men­te sud­di­vi­si tra maschi e fem­mi­ne. I capi­li­sta, inol­tre, potran­no pre­sen­tar­si in die­ci col­le­gi: nel caso fos­se­ro elet­ti in più d’una cir­co­scri­zio­ne, dovran­no sce­glier­ne una e lascia­re le pol­tro­ne del­le altre ai pri­mi die­tro di lui; un siste­ma a dir poco ibrido.

Gli stu­den­ti in Era­smus potran­no infi­ne vota­re, andan­do a eleg­ge­re i depu­ta­ti regi­stra­ti nel­la cir­co­scri­zio­ne Estero.

Tut­to que­sto entre­rà in vigo­re a par­ti­re  dal Luglio 2016. Ora si atten­de la rifor­ma del Sena­to, che si annun­cia anch’es­sa controversa.

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Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.

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