Gli Stati Uniti riformeranno il Patriot Act, ma l’NSA continuerà a spiarci

Ales­san­dro Massone
@amassone

L’ultima vol­ta che il Con­gres­so sta­tu­ni­ten­se ha vota­to per con­fer­ma­re le sezio­ni 206 e 215 del Patriot Act la leg­ge è sta­ta con­fer­ma­ta con 72 sì e 23 no al Sena­to e con 250 a 153 alla Camera.
Era il 2011, i Demo­cra­ti­ci ave­va­no già per­so il con­trol­lo del­la Came­ra, ma il sup­por­to fu bipartisan.

Per quan­to si rico­no­sca a Edward Sno­w­den il meri­to di aver final­men­te posto l’opinione pub­bli­ca di fron­te agli atti cri­mi­na­li per­pe­tua­ti dall’Intelligence sta­tu­ni­ten­se, pochi esem­pi sono piú fol­go­ran­ti del leg­ge­re le dichia­ra­zio­ni dei vari rap­pre­sen­tan­ti alla vigi­lia del voto del 27 mag­gio 2011.
Una posi­zio­ne mino­ri­ta­ria ma ben rap­pre­sen­ta­ta nel GOP vole­va addi­rit­tu­ra rifor­ma­re il Patriot Act per­ché diven­tas­se una leg­ge “a tem­po inde­ter­mi­na­to”, e lo stes­so Rand Paul, star­let liber­ta­ria­ni­sta repub­bli­ca­na anche oggi al cen­tro di que­sta bat­ta­glia, ave­va spe­so le pro­prie for­ze solo per oppor­si all’articolo che per­met­te­va alle agen­zie a tre let­te­re di acce­de­re sen­za man­da­to al regi­stro dei pos­ses­so­ri di armi da fuoco.

A mezzanotte di ieri due sezioni del Patriot Act e una dell’IRTPA (Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act) sono scadute, e il Congresso si prepara ad approvare una legge, lo USA Freedom Act, che riforma la famigerata Sezione 215.

National_Security_Agency_headquarters,_Fort_Meade,_Maryland

Le sezioni scadute questa notte

La Sezio­ne 215, la piú discus­sa e fami­ge­ra­ta, rego­la­men­ta­va la rac­col­ta da par­te di agen­zie a tre let­te­re di meta­da­ta sul­le tele­fo­na­te e sul­le comu­ni­ca­zio­ni digitali.
I man­da­ti per ogni inve­sti­ga­zio­ne ese­gui­ta sot­to Sezio­ne 215 sono rila­scia­ti da una cor­te FISA, che non solo emet­te ordi­nan­za esclu­si­va­men­te ex par­te, all’oscuro del­le par­ti pre­se in cau­sa, ma può lascia­re in bian­co la cau­sa dell’investigazione negli atti ufficiali.
All’interno del­la sezio­ne è pre­vi­sto anche un Ordi­ne bava­glio, che impe­di­sce a chiun­que sia sta­to inter­ro­ga­to o che abbia dovu­to col­la­bo­ra­re a inda­gi­ni di comu­ni­ca­re l’av­ve­nu­to a qua­lun­que ter­za parte.
La com­bi­na­zio­ne di que­ste nor­me per­met­te­va all’NSA di svol­ge­re la pro­pria rac­col­ta di mas­sa nel­la com­ple­ta segre­tez­za, di fat­to sen­za auto­riz­za­zio­ne (cfr. caso ACLU v. Clap­per con­clu­so que­sto 7 Maggio).
La Sezio­ne 206 per­met­te­va l’uso di “Roving wire­tap”, inter­cet­ta­zio­ni iti­ne­ran­ti. L’uso di roving wire­tap per­met­te­va all’FBI, una vol­ta otte­nu­to un man­da­to, di spo­sta­re quel per­mes­so di nume­ro di tele­fo­no in nume­ro di tele­fo­no, di medium in medium, sen­za dichia­ra­re chi fos­se l’investigato stes­so, di fat­to per­met­ten­do acces­so indi­scri­mi­na­to a ogni nume­ro di tele­fo­no e con­nes­sio­ne a internet.
Infi­ne, è sca­du­to l’emendamento “Lupo Soli­ta­rio” al Forei­gn Intel­li­gen­ce Sur­veil­lan­ce Act (FISA) rea­liz­za­to nel con­te­sto dell’Intelligence Reform and Ter­ro­ri­sm Pre­ven­tion Act del 2004 e fir­ma­to da Geor­ge W. Bush.
L’emendamento per­met­te­va a una cor­te FISA di dare ordi­ne di sor­ve­glian­za elet­tro­ni­ca o fisi­ca sen­za dover dimo­stra­re in alcun modo un col­le­ga­men­to tra un sin­go­lo indi­vi­duo e una orga­niz­za­zio­ne terroristica.

Lo USA Freedom Act

Come il Patriot Act che vuo­le rifor­ma­re, il nome del­lo USA Free­dom Act è un bac­kro­nym, una tito­la­zio­ne costrui­ta ad hoc per esse­re un bell’acronimo: Uni­ting and Streng­the­ning Ame­ri­ca by Ful­fil­ling Rights and Ending Eave­sdrop­ping, Dra­gnet-col­lec­tion and Onli­ne Moni­to­ring Act. (Sì, è patetico).
Lo USA Free­dom Act è un blan­do ten­ta­ti­vo di rifor­ma nel ten­ta­ti­vo di con­te­ne­re i pote­ri del regi­me spio­ni­sti­co sta­tu­ni­ten­se — pre­ve­de la sospen­sio­ne del­la rac­col­ta indi­scri­mi­na­ta di infor­ma­zio­ni fino alla fine del 2017, quan­do sarà in sca­den­za la Sezio­ne 702 del FISA, apren­do le por­te a una vera rifor­ma sostan­zia­le dell’Intelligence statunitense.
Seb­be­ne la pro­po­sta di leg­ge sia per lo piú sim­bo­li­ca — la rac­col­ta dati con­ti­nue­rà gra­zie all’Executive Order 12333 fir­ma­to da Rea­gan nel 1981 — segna­la un’importante aper­tu­ra da par­te del­la poli­ti­ca sta­tu­ni­ten­se agli argo­men­ti por­ta­ti al cen­tro del dibat­ti­to pub­bli­co dal­le rive­la­zio­ni di Edward Snowden.
Pas­sa­ta alla Came­ra 303 a 121, la pro­po­sta di leg­ge sem­bra­va desti­na­ta a mori­re per man­ca­to sup­por­to da par­te del Sena­to. Que­sta not­te, a sor­pre­sa, il majo­ri­ty floor lea­der repub­bli­ca­no Mitch McCon­nell si è pie­ga­to alla posi­zio­ne del pro­prio par­ti­to e ha accet­ta­to di sup­por­ta­re la leg­ge, apren­do alla pos­si­bi­li­tà di un nuo­vo round di emen­da­men­ti e all’approvazione del­la riforma.

Il mondo senza Sezione 215

Osser­van­do dall’alta par­te dell’Oceano è impos­si­bi­le non sot­to­li­nea­re come l’intero dibat­ti­to tra i due par­ti­ti riguar­di esclu­si­va­men­te la rac­col­ta di dati indi­ge­ni. La Sezio­ne 702 del FISA a cui fa rife­ri­men­to lo USA Free­dom Act, in par­ti­co­la­re, codi­fi­ca limi­ta­zio­ni all’o­pe­ra­to del­l’In­tel­li­gen­ce esclu­si­va­men­te riguar­do i cit­ta­di­ni sta­tu­ni­ten­si, su suo­lo americano.
Gli Sta­ti Uni­ti non sem­bra­no anco­ra pron­ti ad ammet­te­re le pro­prie col­pe nei con­fron­ti del resto del mon­do, e non c’è trac­cia di rifor­me che affron­ti­no il pro­ble­ma del­lo spio­nag­gio di mas­sa all’Estero.
Poco cam­bia anche negli Sta­ti Uni­ti, comun­que – come dice­va­mo, l’Executive Order 12333 garan­ti­sce il con­ti­nua­to abu­so di pote­re da par­te dell’Intelligence, e la Sezio­ne 214 del Patriot Act può esse­re inter­pre­ta­ta in modo da con­ti­nua­re il pro­gram­ma sen­za interruzioni.
Inol­tre, mal­gra­do le tre sezio­ni non sia­no piú vali­de, resta­no atti­vi tut­ti i man­da­ti rila­scia­ti pri­ma di oggi, mol­ti dei qua­li som­ma­ri, e pos­so­no esse­re riu­ti­liz­za­ti per inda­ga­re su nuo­vi obiettivi.

Se con­fron­tan­do il dibat­ti­to poli­ti­co di oggi a quel­lo del 2011 è inne­ga­bi­le che ci sia sta­ta un’apertura ver­so la rico­stru­zio­ne di fon­da­men­ta­li liber­tà distrut­te dal Patriot Act, la stra­da è anco­ra lun­ga e in sali­ta — e in ogni caso nes­su­no sem­bra inten­zio­na­to a percorrerla.

Con­di­vi­di:
Alessandro Massone
Desi­gner di gior­no, blog­ger di not­te, pod­ca­ster al crepuscolo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.