Turisti in Italia — attenzione ai borseggiatori, ai terremoti, e alle Brigate rosse

Ila­ria Guidi
@ilovemingus

L’articolo di Rosa Brooks del 12 giu­gno 2015 per Forei­gn Poli­cy a pro­po­si­to del­le rac­co­man­da­zio­ni da par­te del­le amba­scia­te di vari pae­si ai pro­pri cit­ta­di­ni in viag­gio per l’America – una serie inter­mi­na­bi­le di luo­ghi comu­ni – ci ha fat­to veni­re voglia di sape­re qua­li con­si­gli dan­no agli stra­nie­ri in viag­gio per l’Italia.
Gene­ral­men­te nel­la sezio­ne riser­va­ta ai “tra­vel advi­ces” ci sono infor­ma­zio­ni riguar­dan­ti pas­sa­por­ti e visti, la con­for­ma­zio­ne del ter­ri­to­rio, il cli­ma, i tra­spor­ti, la sani­tà, ma le più curio­se sono sen­za dub­bio le par­ti dedi­ca­te alla cri­mi­na­li­tà e al ter­ro­ri­smo. A quan­to pare ciò che deve teme­re di più chi viag­gia in Ita­lia sono i cosid­det­ti “pet­ty cri­mes” – scip­pi di por­ta­fo­gli o bor­set­te, fur­ti di auto – soprat­tut­to nel sud Ita­lia, e il ter­ro­ri­smo, “asso­cia­to con le atti­vi­tà dei vari tipi di grup­pi ter­ro­ri­sti­ci come Bri­ga­te ros­se e simi­li”, a det­ta dei rus­si, aggiornatissimi.

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Vedia­mo cosa ci ren­de tan­to sospetti.

Gli ame­ri­ca­ni, oltre a esse­re spa­ven­ta­ti dai disa­stri natu­ra­li dovu­ti a ter­re­mo­ti o vul­ca­ni – a pro­po­si­to dei qua­li, sul sito dell’ambasciata, for­ni­sco­no tut­ti i link uti­li per tener­si aggior­na­ti al riguar­do – met­to­no in guar­dia dall’alcool: “If you are drin­king hea­vi­ly, your abi­li­ty to jud­ge situa­tions and make deci­sions may be impai­red, making you a tar­get for cri­me”. E oltre a que­sto, da quei famo­si “pet­ty cri­mes”, fre­quen­ti soprat­tut­to nei luo­ghi mol­to affol­la­ti come aero­por­ti e sta­zio­ni – in par­ti­co­la­re ven­go­no nomi­na­te le sta­zio­ni di Mila­no Cen­tra­le, Firen­ze San­ta Maria Novel­la, Roma Ter­mi­ni e Napo­li Cen­tra­le, e l’aeroporto di Mila­no Mal­pen­sa. Non solo sono indi­ca­ti i luo­ghi mag­gior­men­te col­pi­ti da que­sto tipo di cri­mi­na­li­tà, ma anche le stra­te­gie più uti­liz­za­te da que­sti ladri, che soli­ta­men­te agi­sco­no in grup­po o sem­pli­ce­men­te in cop­pia: uno distrae la vit­ti­ma, l’altro la deru­ba. Ma pos­so­no anche dro­gar­la e poi sfrut­tar­la ses­sual­men­te, o tra­ve­stir­si da poli­ziot­ti per poi deru­bar­la. Inol­tre vie­ne cal­da­men­te con­si­glia­to di non lascia­re bor­se o vali­ge nel­le mac­chi­ne par­cheg­gia­te, per evi­ta­re ten­ta­ti­vi di fur­to, che potreb­be­ro anche dan­neg­gia­re l’auto. E l’immondizia, anche per que­sto sia­mo piut­to­sto famosi: 

“In some cases, residents have burned garbage, resulting in toxic emissions that can aggravate respiratory problems”.

Det­ta­glia­tis­si­mo il sito dell’Ambasciata Ame­ri­ca­na in rela­zio­ne ai con­si­gli di viag­gio per l’Italia, e tut­to som­ma­to anche atten­di­bi­le – anche se for­se un po’ trop­po allarmista.

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Gli ingle­si han­no più o meno le stes­se pau­re degli ame­ri­ca­ni, soprat­tut­to per quan­to riguar­da alcool e dro­ghe. Met­to­no in guar­dia anche da pos­si­bi­li attac­chi ter­ro­ri­sti­ci, soprat­tut­to nei luo­ghi mag­gior­men­te fre­quen­ta­ti da stra­nie­ri, ma rico­no­sco­no che si trat­ti di casi rari e iso­la­ti (!!?). Con­si­glia­no inol­tre di sta­re atten­ti alla mone­ta con­traf­fat­ta, di usa­re solo taxi con licen­za e di obli­te­ra­re sem­pre il bigliet­to. Sono tal­men­te pre­mu­ro­si che si rac­co­man­da­no anche di segui­re meti­co­lo­sa­men­te tut­te le istru­zio­ni riguar­dan­ti le attrez­za­tu­re di sicu­rez­za per scia­re, per­ché potreb­be esse­re mol­to pericoloso!

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I fran­ce­si si rac­co­man­da­no di sta­re atten­ti a quei casi di truf­fa dovu­ti a una ruo­ta a ter­ra: uno buca inten­zio­nal­men­te la gom­ma, un altro offre il suo aiu­to al con­du­cen­te, e un ter­zo ruba quel che tro­va all’interno dell’auto. Meglio evi­ta­re qua­lun­que tipo di scon­tro, per­ché si potreb­be ave­re a che fare con per­so­ne vio­len­te. Di soli­to, però, non si trat­ta di ita­lia­ni, ma di immigrati.

Seguono diverse dritte sui rischi naturali, ai quali si aggiungono, oltre a terremoti e vulcani, l’acqua alta, i pericoli della montagna e gli incendi boschivi.

Il sito dell’Ambasciata Fran­ce­se fa pre­sen­te anche che, “com­me la plu­part des autres pays euro­péens, l’Italie est expo­sée au risque terroriste”.

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I giap­po­ne­si, in caso di malat­tia, sug­ge­ri­sco­no di anda­re da medi­ci pri­va­ti, indi­can­do anche i miglio­ri ospe­da­li del­le prin­ci­pa­li cit­tà ita­lia­ne, e for­nen­do una lista del­le paro­le che potreb­be­ro esse­re uti­li in una situa­zio­ne del gene­re, tra cui figu­ra­no “Dot­to­re”, “nau­sea”, “vomi­to”, “diar­rea”.
Anche in que­sto caso non man­ca­no pre­oc­cu­pa­zio­ni riguar­do alla cri­mi­na­li­tà: ven­go­no for­ni­ti i dati in per­cen­tua­le del tas­so di cri­mi­na­li­tà ita­lia­no aggior­na­ti al 2011, e date indi­ca­zio­ni mol­to det­ta­glia­te riguar­do ai prin­ci­pa­li meto­di mes­si in atto dai bor­seg­gia­to­ri in Ita­lia, sem­pre con una cer­ta osti­li­tà nei con­fron­ti del Meri­dio­ne. In que­sto caso però, si lamen­ta anche la pre­sen­za di casi di cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta come la mafia.
Per quan­to riguar­da il ter­ro­ri­smo, i giap­po­ne­si come i rus­si non dimen­ti­ca­no il perio­do del­le Bri­ga­te ros­se, degli anni di piom­bo e degli atten­ta­ti a essi cor­re­la­ti, ma rico­no­sco­no che ormai la situa­zio­ne si è cal­ma­ta. Tut­ta­via con­ti­nua­no a met­te­re in guar­dia da estre­ma sini­stra e anarchia.

I rus­si, oltre a esse­re ter­ro­riz­za­ti dal­le Bri­ga­te ros­se, infor­ma­no su pos­si­bi­li attac­chi dei grup­pi di estre­mi­sti musul­ma­ni, che a quan­to pare van­ta­no una vasta pre­sen­za nell’Appennino: “le for­ze dell’ordine con­trol­la­no i mol­ti luo­ghi di resi­den­za dei musul­ma­ni in Appen­ni­no, anche con l’uso di metal detec­tor” (que­sta mi è nuova).
Segue una serie det­ta­glia­tis­si­ma di infor­ma­zio­ni sul­la cri­mi­na­li­tà (anco­ra i “pet­ty cri­mes” di cui sopra), sul traf­fi­co stra­da­le, sul car­bu­ran­te, la dispo­ni­bi­li­tà dei par­cheg­gi e la pos­si­bi­li­tà di noleg­gia­re vei­co­li, fino ad arri­va­re a par­la­re di noi, gli ita­lia­ni, defi­ni­ti “gen­te di contraddizioni”.

Secondo i russi, diamo grande importanza alla famiglia, ai bambini, e agli animali domestici. Andiamo spesso a messa e siamo un popolo molto superstizioso ed esuberante.

Fin da pic­co­li ci inse­gna­no un par­ti­co­la­re sti­le di comu­ni­ca­zio­ne che ser­ve non tan­to a tra­smet­te­re i nostri pen­sie­ri, quan­to a sen­tir­ci al cen­tro dell’attenzione. Ah! E non chie­dia­mo mai scu­sa, a meno che ci sen­tia­mo dav­ve­ro in col­pa. Ma soprat­tut­to: “L’at­teg­gia­men­to ver­so i vesti­ti in Ita­lia è piut­to­sto pecu­lia­re. Da un lato, un pae­se cat­to­li­co rigo­ro­so, dove abi­ti trop­po fri­vo­li non sono i ben­ve­nu­ti”, d’altro lato “le stra­de ita­lia­ne sono pie­ne di per­so­ne vesti­te in una quan­ti­tà inim­ma­gi­na­bi­le di sti­li, che van­no dal­le case di alta moda” agli abi­ti più tra­san­da­ti. Quin­di, cari rus­si, non vi dove­te pre­oc­cu­pa­re dei vesti­ti, ma atten­ti a non indos­sa­re mini­gon­ne quan­do anda­te in chiesa!

Insom­ma, ormai le nostre stra­te­gie di bor­seg­gio sono cono­sciu­te qua­si in tut­to il mon­do. Sarà for­se ora di rimet­te­re in gio­co la nostra crea­ti­vi­tà e tro­va­re nuo­vi modi per rubare?

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Ilaria Guidi

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