Le Guide antituristiche di Vulcano — Praga

Bian­ca Giacobone
@BiancaGiac

Pra­ga è una cit­tà bel­la da fia­ba, costa mol­to poco, ha un’eccellente vita not­tur­na, acco­glie a brac­cia aper­te i più acca­ni­ti taba­gi­sti ed è ser­vi­ta da un sac­co di com­pa­gnie low cost. Se a que­sto aggiun­ge­te il fat­to che d’estate non è trop­po cal­da né trop­po fred­da, capi­re­te di aver tro­va­to la vostra meta euro­pea idea­le. Pur­trop­po in nes­su­na cir­co­stan­za sare­te gli uni­ci ad aver avu­to una simi­le illu­mi­na­zio­ne, e nei perio­di di vacan­za, e non solo, le attra­zio­ni cul­tu­ra­li più famo­se di Pra­ga han­no una con­cen­tra­zio­ne uma­na che ricor­da quel­la di Vene­zia duran­te il Carnevale.

Ma non abbia­te pau­ra, noi sia­mo qui per aiutarvi.
Qual­che con­si­glio su dove anda­re per vive­re al meglio la bel­la Pra­ga magi­ca, ed evi­ta­re, per quan­to pos­si­bi­le, le folle.

Locali d’altri tempi

Poche cit­tà al mon­do han­no con­ser­va­to i loro più famo­si bar dei pri­mi anni del 1900 intat­ti. Se ave­te sem­pre pen­sa­to che tut­to fos­se più bel­lo duran­te la Bel­le Epo­que, que­sta è la lista che fa per voi.

Café Lou­vre, Narod­ni 22, 110 00, Pra­ga 1
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Nes­su­no visi­ta Pra­ga sen­za visi­ta­re il Café Lou­vre. Si dice che le sue bel­le sale sia­no sta­te fre­quen­ta­te da tut­ti i più impor­tan­ti intel­let­tua­li cechi, e pare che Kaf­ka e Ein­stein vi abbia­no pas­sa­to più di un pome­rig­gio. Que­sto vuol dire, ovvia­men­te, che non è luo­go immu­ne dal gran turi­smo. Tut­ta­via, per qual­cu­na del­le stra­ne magie di cui le stra­de di Pra­ga si dice sia­no pie­ne, c’è sem­pre un tavo­li­no libe­ro per chi vuo­le man­gia­re una fet­ta di tor­ta al Café Lou­vre. Il menu è vario, eco­no­mi­co e decen­te (e fida­te­vi, vi accor­ge­re­te pre­sto che nel­la Repub­bli­ca Ceca que­sti tre agget­ti­vi rara­men­te van­no insie­me), nes­su­no ti guar­da male se deci­di di occu­pa­re un tavo­lo per cin­que ore ordi­nan­do solo un caf­fè, c’è un bel mix di loca­li e di stra­nie­ri e c’è per­si­no la sala da biliar­do. E se deci­de­te di com­pra­re le siga­ret­te nel nego­ziet­to di sou­ve­nir dell’ingresso, vi dan­no anche una sca­to­la di fiam­mi­fe­ri in omag­gio. Che dire, su que­sto mi tro­vo d’accordo con le nor­ma­li gui­de turi­sti­che: non pote­te perdervelo.

Grand Café Orient, Ovoc­ny trh 19, 110 00, Pra­ga 1
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Nel cen­tro del cen­tro del cen­tro del­le vie di Pra­ga, infe­sta­te, inu­ti­le ripe­ter­lo, di turi­sti e arti­sti di stra­da, c’è la Casa del­la Madon­na Nera, e al pri­mo pia­no gli spec­chi e le pol­tron­ci­ne di seta ver­de del Grand Café Orient. La Casa del­la Madon­na Nera è uno degli edi­fi­ci cubi­sti più famo­si di Pra­ga, e il suo café è un’esperienza d’altri tem­pi. Anda­te per una cola­zio­ne, un pran­zo velo­ce, una meren­da o una bir­ra ver­so sera, quan­do, se sie­te for­tu­na­ti, incon­tre­re­te anche il pia­ni­sta in abi­to da sera.

Kavàr­na Lucer­na, Vodic­ko­va 36, 110 00, Pra­ga 1
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Per­so­nal­men­te non tro­vo ci sia nien­te di appe­ti­bi­le in Vàcla­v­ské nàme­stì, alias piaz­za Ven­ce­slao, ma, che lo voglia­te o meno, pri­ma o poi fini­re­te per pas­sar­ci. E se lo fate, pren­de­te­vi il tem­po per anda­re a dare un’occhiata al Lucer­na, che è in una del­le gal­le­rie art nuveau del­la tra­ver­sa prin­ci­pa­le del­la piaz­za. Il Lucer­na com­pren­de un bel­lis­si­mo cine­ma, una pic­co­la sala per concerti/discoteca e, la mia pas­sio­ne per­so­na­le, un bar come non ne tro­ve­re­te da nes­sun altra par­te. Per rag­giun­ger­lo dove­te sali­re una bel­la sca­li­na­ta di mar­mo e pas­sa­re sot­to la colos­sa­le sta­tua di San Ven­ce­slao che caval­ca un caval­lo a rove­scio, ope­ra di David Cer­ny, uno dei più famo­si arti­sti con­tem­po­ra­nei del­la cit­tà. Poi spin­ge­te la por­ta a vetri e anda­te indie­tro nel tem­po. Chi ha ristrut­tu­ra­to il Lucer­na, se mai è sta­to ristrut­tu­ra­to, è sta­to par­ti­co­lar­men­te meti­co­lo­so e non ha cam­bia­to nem­me­no i calo­ri­fe­ri, anche se ha avu­to la bril­lan­te idea di instal­la­re il wifi gra­tis e sen­za pas­sword. La mat­ti­na la gran­de sala è sem­pre vuo­ta, la sera è sem­pre pie­na di gen­te che chiac­chie­ra, beve bir­ra o vino (pes­si­mo) e aspet­ta di anda­re al cine­ma. Pur­trop­po non c’è una cuci­na, e il mas­si­mo che si può tro­va­re da man­gia­re sono fet­te di tor­ta e discu­ti­bi­li pani­ni. Ma que­sta non è una buo­na ragio­ne per non anda­re: fate uno spun­ti­no con le famo­se sal­sic­ce che arro­sti­sco­no tut­to il gior­no e tut­ta la not­te nei ban­chet­ti in piaz­za Ven­ce­slao, e poi anda­te al Lucer­na a goder­vi la magia.

Kavàr­na Sla­via, Sme­ta­no­vo nabr. 1012/2, 110 00, Pra­ga 1
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I prez­zi sono deci­sa­men­te più alti del nor­ma­le, a pran­zo è affol­la­tis­si­mo e il menu è inu­til­men­te pre­ten­zio­so. Ma se riu­sci­te a seder­vi in uno dei tavo­li vici­no alle fine­stre potre­te guar­da­re il fiu­me o, a scel­ta, il tea­tro nazio­na­le. Di sera di tan­to in tan­to suo­na un pia­ni­sta, vesti­to da sera anche lui come quel­lo del Grand Café Orient (pos­si­bi­le che sia lo stes­so) e l’arredamento vale asso­lu­ta­men­te la pena. Inol­tre, se anco­ra non ave­te avu­to la for­tu­na dove man­gia­re il famo­so gula­sch ceco, accom­pa­gna­to da quel­li che loro chia­ma­no “dum­plings” e sem­bra­no gros­si gnoc­chi insa­po­ri taglia­ti a fet­te, que­sto è un buon posto dove dar­si alle pri­me sperimentazioni.

Heming­way Bar, Karo­lí­ny Svě­tlé 26, 110 00 Praga 1
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A Pra­ga tro­va­re un cock­tail che si rispet­ti non è così faci­le come sem­bra. I pra­ghe­si ten­do­no a pre­fe­ri­re la bir­ra e gli shot di supe­ral­co­li­ci, pre­fe­ri­bil­men­te bevu­ti insie­me e in gran­de quan­ti­tà, e i bar nor­mal­men­te non si pren­do­no nem­me­no il distur­bo di fare una lista dei cock­tail dispo­ni­bi­li, ma ti elen­ca­no qua­li mar­che di gin han­no e deci­di tu se paga­re il sup­ple­men­to per la toni­ca o meno. Se a un cer­to pun­to la bir­ra vi esce dal­le orec­chie — il che sarà qua­si cer­to con­si­de­ran­do che costa meno dell’acqua — e ave­te una ter­ri­bi­le voglia di un mar­ti­ni cock­tail, anda­te all’Hemingway bar e fate­vi trat­ta­re da signo­ri. L’Heming­way Bar è mol­to famo­so, il che vuol dire che si spen­de tan­to (per Pra­ga) e non è sem­pre det­to che si tro­vi un posto, soprat­tut­to nell’ambita sezio­ne fuma­to­ri (tut­ti fuma­no a Pra­ga, fate­ve­ne una ragio­ne). Ma se si è abba­stan­za for­tu­na­ti da riu­sci­re ad acco­mo­dar­si, la sera­ta sarà del­le più pia­ce­vo­li. I cock­tail sono fat­ti a rego­la d’arte, l’ambiente è tale da sod­di­sfa­re anche l’esteta più esi­gen­te, la musi­ca jazz non è né trop­po alta né trop­po bas­sa, e i came­rie­ri sono fin trop­po gen­ti­li. Non si fa tem­po a tira­re fuo­ri una siga­ret­ta che te l’hanno già acce­sa. Inol­tre avre­te la sod­di­sfa­zio­ne di poter dire di esse­re sta­ti in uno dei cin­quan­ta bar miglio­ri del mon­do, secon­do alcu­ni.

Dove prendersi una colossale sbronza e magari anche ballare

Di bar dove è giu­sto e buo­no ubria­car­si Pra­ga è pie­na, e mol­ti non chiu­do­no i bat­ten­ti fino alle quat­tro o cin­que del mat­ti­no. Le zone in cui anda­re a cac­cia sono deci­sa­men­te Pra­ga 2 e Pra­ga 3. Non c’è che l’imbarazzo del­la scel­ta, ma vi dia­mo giu­sto qual­che nome se pro­prio non vole­te allon­ta­nar­vi dal cen­tro (scioc­chi) e non vi pia­ce anda­re al buio.

Vzor­ko­v­na, Bar­to­lo­mě­j­ská 110, 110 00 Praga 1
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Anche cono­sciu­to come “dog bar” per via dei due masto­don­ti­ci cani che vi intral­ce­ran­no di sicu­ro la stra­da men­tre cer­ca­te di por­ta­re la vostra bir­ra sana e sal­va al locu­lo che vi sie­te con­qui­sta­ti. Allo Vzor­ko­v­na non si bal­la, ci si sti­pa den­tro con tut­ti gli “expa­ts e i gli stu­den­ti era­smus di Pra­ga, si gio­ca a cal­cet­to e ci si ubria­ca. Pos­si­bil­men­te uno dei loca­li più inter­na­zio­na­li del­la cit­tà, è anche uno dei più impro­ba­bi­li archi­tet­to­ni­ca­men­te e pro­vo­che­reb­be qua­si di sicu­ro uno sve­ni­men­to a un ispet­to­re del­la ASL che ci entras­se per caso. Bir­ra mol­to for­te, occa­sio­na­li jam ses­sions, evi­ta­re il vino.

Cha­peau Rou­ge, Jakub­ska 2, 110 00, Pra­ga 1
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Un’istituzione che i pra­ghe­si evi­ta­no con cura. Tut­ti i turi­sti lo cono­sco­no, tut­ti i turi­sti ci van­no, il che, per una vol­ta, non vuol dire che non pos­sa esse­re diver­ten­te, a pat­to di evi­ta­re le not­ti più affol­la­te. Se ci si va duran­te la set­ti­ma­na i prez­zi sono sen­si­bil­men­te più bas­si, non si paga nes­sun ingres­so e le piste da bal­lo sono pia­ce­vol­men­te libere.

Cross Club, Ply­nár­ní 1096/23, 170 00 Praga 7‑Holešovice
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Il Cross Club non è in cen­tro e, se inve­ce voi sie­te in cen­tro, vi sem­bre­rà mol­to lon­ta­no. Non fate­vi spa­ven­ta­re e non fate l’errore di non andar­ci. Ci arri­va­te con più di un tram e c’è la fer­ma­ta del­la metro lì vici­no. Anche se bal­la­re lo psy­tran­ce di fian­co a tre tizi fat­ti fino alla pun­ta dei capel­li non è la vostra idea di sera­ta idea­le, il Corss Club non si può man­ca­re. È un’esperienza visi­va, è la vostra occa­sio­ne di entra­re in un film di fan­ta­scien­za, negli ingra­nag­gi di un oro­lo­gio, nel­la men­te mala­ta di un cul­to­re del­lo steam­punk. In più c’è un risto­ran­te e spes­so orga­niz­za­no festi­val o sera­te di cinema.

U Buka­ny­ra, Nábřeží Lud­víka Svo­bo­dy 1, 110 00 Praga 1‑Nové Město
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A esse­re sin­ce­ra, io di musi­ca elet­tro­ni­ca non so nien­te. Ma a sen­ti­re gli esper­ti, qui si tro­va la miglio­re musi­ca elet­tro­ni­ca di Pra­ga. L’entrata costa cir­ca due euro e si bal­la su una bar­ca, il che, dicia­mo­ce­lo, ha il suo fascino.

Shopping

Non c’è da esse­re snob per dire che i cechi non sono famo­si per come si vesto­no. Quin­di, se vole­te fare shop­ping d’alta moda, non anda­te a Pra­ga. Tut­ta­via ci sono altre otti­me occa­sio­ni per spen­de­re sol­di e anche in modo inso­li­to. Intan­to Pra­ga pul­lu­la di quel­li che si potreb­be­ro defi­ni­re nego­zi d’antiquariato, ma che spes­so a esse­re sin­ce­ri sareb­be meglio chia­ma­re robi­vec­chi. Pile e pile disor­di­na­te di cian­fru­sa­glie e qua­dri e argen­te­ria e taz­zi­ne e pel­lic­ce e teste impa­glia­te che vi ricor­de­ran­no la Stan­za del­le Neces­si­tà di Har­ry Pot­ter. Non ci sono indi­riz­zi da dare per que­sti luo­ghi miste­rio­si. Vaga­te per le vie di Pra­ga 1, Pra­ga 2, Pra­ga 3 e Pra­ga 7 e ne tro­ve­re­te e non finire.

Tro­ve­re­te anche una cate­na di nego­zi di vesti­ti usa­ti che si chia­ma “Tex­ti­le Hou­se”, dove a fine di ogni mesi sven­do­no tut­to a pochi cen­te­si­mi. Fru­gan­do tra tri­sti pul­lo­ver infel­tri­ti, si tro­va­no capi dav­ve­ro pre­ge­vo­li, se non altro per­ché avre­te l’occasione di pagar­li meno di un euro.

Ma soprat­tut­to, se sie­te in cit­tà nel wee­kend, vi con­si­glio viva­men­te di visi­ta­re il mer­ca­to del­le pulci.

Kol­be­no­va Flea Mar­ket Kol­be­no­va 9a, Pra­gue 9
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Solo nel­le mat­ti­ne di saba­to e dome­ni­ca. Ci si arri­va con la metro­po­li­ta­na gial­la, scen­den­do alla fer­ma­ta Kol­be­no­va. Si attra­ver­sa la stra­da e si paga un euro, o ven­ti coro­ne, per supe­ra­re i tor­nel­li ed entra­re. Non chie­de­te­mi per­ché, che a occhio e cro­ce di turi­sti da quel­le par­ti non se ne vedo­no tan­tis­si­mi. Se la vostra idea di mer­ca­ti­no del­le pul­ci è qual­co­sa di hip­ster e pari­gi­no pur­trop­po sare­te delu­si. Anche la fie­ra di Seni­gal­lia al con­fron­to è un mer­ca­to di lus­so. Vi tro­ve­re­te in un enor­me spiaz­zo deso­la­to dove l’improbabile mer­can­zia è ammuc­chia­ta nel fan­go o nel­la pol­ve­re a secon­da del­le con­di­zio­ni meteo­ro­lo­gi­che. Il tut­to ha un vago sapo­re sovie­ti­co, come anche un buon nume­ro dei sou­ve­nir che potre­te acqui­sta­re. Busti di Sta­lin per tut­ti i gusti, qua­dri e qua­dret­ti, libri in decom­po­si­zio­ne, mobi­li pre­gia­ti di anti­qua­ria­to e sedie di paglia sfon­da­te, con­fe­zio­ni maxi di deter­si­vi per la lava­tri­ce e di cetrio­li­ni sott’aceto, ma anche col­tel­li pugna­li fuci­li, caro­te mele e cavo­li e maz­zi di fio­ri di cam­po. Sono sicu­ra che, pas­san­do­ci le ore, e aven­do la voglia di con­trat­ta­re con ven­di­to­ri che non han­no nes­su­na inten­zio­ne di sape­re l’inglese, si pos­sa­no tro­va­re teso­ri inestimabili.

Cinema

So che anda­re al cine­ma quan­do si è in vacan­za non è una del­le atti­vi­tà più get­to­na­te. Ma Pra­ga è una cit­tà che ama il cine­ma alla fol­lia, e alcu­ne sale pro­ie­zio­ne sono dav­ve­ro degne di nota, oltre ad esse­re estre­ma­men­te eco­no­mi­che. Inol­tre ci sono festi­val di cine­ma diver­si una set­ti­ma­na sì e una no, per cui vale sem­pre la pena dare un’occhiata alle pro­gram­ma­zio­ni. Ricor­da­te­vi di sco­pri­re se i sot­to­ti­to­li sono solo in ceco o anche in ingle­se. I film non sono mai dop­pia­ti e guar­da­re un capo­la­vo­ro in rus­so con sot­to­ti­to­li in ceco met­te­reb­be alla pro­va anche il più con­vin­to cinefilo.

Kino Pon­re­po, Bar­to­lo­mě­j­ská 291/11, 110 00, Repub­bli­ca Ceca
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Una salet­ta pic­co­la pic­co­la, con i muri di stuc­chi bian­chi e le pol­tron­ci­ne e il sipa­rio ros­si come sono ros­si nei più clas­si­ci tea­tri e cine­ma. Un bar ado­ra­bi­le dove pren­de­re qual­co­sa da bere nell’attesa che il film ini­zi. Stu­den­ti di cine­ma da tut­te le par­ti. Il Kino Pon­re­po è spe­cia­liz­za­to nel­la pro­ie­zio­ne di film d’autore, di tut­ti gli auto­ri del mon­do e in tut­te le lin­gue del mon­do. Mi è capi­ta­to di vede­re uno splen­di­do Fel­li­ni sot­to­ti­to­la­to in ceco, che è sta­ta devo dire un’esperienza piut­to­sto stra­na. Pur­trop­po i sot­to­ti­to­li sono sem­pre e solo in ceco.

BIO OKO Fran­tiš­ka Kříž­ka 460/15, 170 00 Pra­ga
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Al BIO OKO puoi sce­glie­re tu su che sedie acco­mo­dar­ti per vede­re il film che si pro­iet­ta. Ci sono sedie a sdra­io a stri­sce bian­che e gial­le, sedie di legno, sedie di vel­lu­to e un’automobile.

Per sco­pri­re qua­li even­ti e qua­li festi­val e qua­li ricor­ren­ze ci sono a Pra­ga quan­do ci sie­te anche voi, date un’occhiata a que­sto sito.

Pho­to Cre­di­ts: Kim Con­te, Gloo­my­Corp, kodachrome65, Freya Oi.

Con­di­vi­di:
Bianca Giacobone
Stu­den­tes­sa di let­te­re e redat­tri­ce di Vul­ca­no Sta­ta­le. Osser­vo ascol­to scri­vo. Ogni tan­to par­lo anche. E fac­cio il mon­do mio, poco per volta.

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