Vacanze nel Protettorato è l’ultima frontiera del trash televisivo

Azzur­ra Digiovanni
@AzzuraDigio

Mi sono auto­dia­gno­sti­ca­ta la tele­di­pen­den­za all’età di die­ci anni. Quan­do tut­ti i miei ami­chet­ti del cor­ti­le usci­va­no in giar­di­no a gio­ca­re, io pre­fe­ri­vo rima­ne­re davan­ti al tele­vi­so­re a fan­ta­sti­ca­re guar­dan­do gli epi­so­di mol­to anni ’90 di Wil­ly il Prin­ci­pe di Bel Air, Bever­ly Hills 90210, Stre­ghe, Friends Ally McBeal o quel­li più all’avanguardia di Mal­colm, Daw­so­n’s Creek, Roswell (che fine avran­no fat­to i suoi atto­ri?), Scrubs, Popu­lar, Life as we know it, The O.C., Grey’s ana­to­my e New girl. Cre­scen­do que­sta dipen­den­za è solo peg­gio­ra­ta nel tem­po. Non solo per l’aumento del­le ore pas­sa­te davan­ti a qual­sia­si mar­chin­ge­gno elet­tro­ni­co che mi per­met­te di vede­re le mie serie pre­fe­ri­te a qual­sia­si ora, ma per la qua­li­tà dei pro­dot­ti dei pro­gram­mi tv. Alle serie si sono aggiun­ti i rea­li­ty show. Nau­fra­ghi sbar­ca­ti su un’isola, “pove­ret­ti” den­tro a una casa a dor­mi­re, pri­mi incon­tri tra inna­mo­ra­ti cono­sciu­ti su inter­net – che spes­so fini­sco­no con lo sco­pri­re che la ragaz­za che ti scri­ve­va “ti amo” in real­tà si chia­ma Fran­co (Cat­fish) –bel­lis­si­mi ame­ri­ca­ni, ingle­si e spa­gno­li che fan­no tut­to il gior­no festa men­tre tu sei spal­ma­to sul diva­no a mori­re dal cal­do (Jer­sey sho­re, Geor­di sho­re, Gan­dia sho­re).

Insomma, da un paio di anni a questa parte, ho vissuto con la convinzione di averle viste tutte, ma veramente tutte in televisione. Mi sbagliavo.

Si chia­ma Vacan­ze nel Pro­tet­to­ra­to o meglio Dovo­le­ná v Pro­tek­to­rá­tu ed è l’ultima fron­tie­ra del trash tele­vi­si­vo. Il rea­li­ty show ceco, tra­smes­so dal­la tele­vi­sio­ne pub­bli­ca Česká Tele­vi­ze, è ambien­ta­to nel­l’an­no in cui la Ger­ma­nia di Hitler inva­de la Repub­bli­ca Ceca e crea il Pro­tet­to­ra­to di Boe­mia e Mora­via, e obbli­ga i suoi con­cor­ren­ti, tut­ti mem­bri di una fami­glia, a vive­re come se fos­se il 1939 e ad obbe­di­re agli ordi­ni e alle ves­sa­zio­ni degli atto­ri che inter­pre­ta­no la Gesta­po. Come se non bastas­se, i pro­ta­go­ni­sti del pro­gram­ma devo­no anche spe­ri­men­ta­re diret­ta­men­te sul­la loro pel­le la pau­ra dei bombardamenti.

Alla doman­da “Per­ché par­te­ci­pa­re a un rea­li­ty del gene­re?” c’è sem­pre e solo una rispo­sta. I sol­di. Più di 200 fami­glie si sono pre­sen­ta­te alle sele­zio­ni del for­mat per poter gareg­gia­re e vin­ce­re un milio­ne di coro­ne (40mila euro cir­ca). Come aggiu­di­car­si il mon­te­pre­mi? Riu­scen­do a supe­ra­re le pro­ve set­ti­ma­na­li e a resi­ste­re per tut­ta la dura­ta del­la tra­smis­sio­ne (due mesi), gira­ta in una fat­to­ria sul­le mon­ta­gne del­la Cechia orientale.

Inu­ti­le dire che Vacan­ze nel Pro­tet­to­ra­to, con 500mila spet­ta­to­ri dal­la pri­ma pun­ta­ta (16%di share), è sta­to mas­sa­cra­to sia in Repub­bli­ca Ceca che all’estero.

vacanze-nel-protettorato
The1940sHouse

 

L’obiettivo di Len­ka Pola­ko­va, idea­tri­ce del pro­gram­ma, era quel­lo di mostra­re la sof­fe­ren­za del­la gen­te duran­te l’occupazione e far avvi­ci­na­re i più gio­va­ni alla Sto­ria. Per ren­de­re l’esperienza più vici­na al rea­le, la pro­du­zio­ne ha chie­sto aiu­to addi­rit­tu­ra a sto­ri­ci ed esper­ti. L’esperimento, copia del pro­gram­ma bri­tan­ni­co The1940sHouse di Chan­nel 4, però non è riu­sci­to. A par­ti­re dal­la scel­ta del­la paro­la “vacan­za” per il titolo.
Il Times of Israel ha com­men­ta­to: «Que­sto pro­gram­ma diso­no­ra la memo­ria del­la gen­te che ha vera­men­te vis­su­to que­gli anni. Qua­le sarà il pros­si­mo pas­so? Il Gran­de Fra­tel­lo ad Auschwitz?»

Vi con­si­glie­rei su che cana­le poter­lo vede­re ma sia­mo sta­ti tut­ti gra­zia­ti dal­la fati­na del buon gusto, per­ché l’ultima pun­ta­ta è anda­ta in onda il mese scorso.

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