La storia del bunker segreto costruito dalla BBC per raccontare l’imminente guerra atomica

Ales­san­dro Massone
@amassone

1886—Dopo il matri­mo­nio di pote­re tra Ame­lia d’Orléans e l’erede al tro­no por­to­ghe­se, la Fran­cia pro­ce­de con un nuo­vo esi­lio del­la fami­glia rea­le, cac­cian­do defi­ni­ti­va­men­te la Casa d’Orléans.
All’epoca ulti­mo pre­ten­den­te al tro­no fran­ce­se, Lui­gi Filip­po Rober­to Duca d’Orléans, esplo­ra­to­re e avven­tu­rie­re, tro­va negli anni suc­ces­si­vi rifu­gio nel Wor­ce­ster­shi­re, tra le Mid­lands occi­den­ta­li inglesi.
Qui costrui­sce, con le spal­le coper­te a Sud da un’alta col­li­na nel pro­fon­do del bosco, il casa­le Wood Nor­thon Hall. Un per­fet­to riti­ro tra una mis­sio­ne e l’altra. Un per­fet­to nascondiglio.

1939—Le carat­te­ri­sti­che di Wood Nor­thon Hall non sfug­go­no agli occhi nel gover­no britannico. 

Tre­di­ci anni pri­ma, con la pri­va­tiz­za­zio­ne del­la allo­ra Bri­tish Broa­d­ca­sting Com­pa­ny, la coro­na ave­va rico­no­sciu­to la cen­tra­li­tà dei media nel­la vita e nel­la poli­ti­ca mondiale. 

Men­tre i pri­mi mesi del­la Secon­da Guer­ra Mon­dia­le scuo­to­no l’Europa, Nevil­le Cham­ber­lain è pron­to a espan­de­re lo sco­po del­la Cor­po­ra­tion. Nasce in quei gior­ni un brac­cio sepa­ra­to e indi­pen­den­te del­la BBC — il BBC Moni­to­ring Ser­vi­ce, un dipar­ti­men­to esclu­si­va­men­te dedi­ca­to all’osservazione e alla rac­col­ta di media, pro­pa­gan­da, e intel stra­nie­re, più vici­no al Mini­ste­ro del­la Dife­sa e a MI6 che alla socie­tà madre.

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La Guer­ra intan­to con­ti­nua a imper­ver­sa­re e di fron­te alla minac­cia del­le Armi di rap­pre­sa­glia Ver­gel­tung­swaf­fen (tra cui le fami­ge­ra­te V1 e V2) Chur­chill deve affron­ta­re la pos­si­bi­li­tà che la BBC si tro­vi costret­ta ad ope­ra­re in una sede segre­ta. A fian­co al ser­vi­zio di moni­to­ring ven­go­no rapi­da­men­te costrui­te una serie di strut­tu­re ini­zial­men­te inte­se come solo tem­po­ra­nee, e Wood Nor­ton Hall diven­ta una del­le piú gran­di emit­ten­ti d’Europa.

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Alla fine del­la Secon­da Guer­ra Mon­dia­le il cen­tro di broa­d­ca­sting vie­ne dismes­so e la strut­tu­ra vie­ne reim­pie­ga­ta come acca­de­mia per i tec­ni­ci del­la radio­te­le­vi­sio­ne bri­tan­ni­ca, ma tra gli stu­den­ti ini­zia a dif­fon­der­si una leg­gen­da, poi dive­nu­ta cer­tez­za, che la Dife­sa stes­se usan­do Wood Nor­ton per costrui­re qual­co­sa.

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1966—Nella col­li­na, sot­to una del­le strut­tu­re fat­te costrui­re duran­te il con­flit­to, vie­ne sca­va­to un bunker.
Costrui­to sot­to regi­me di asso­lu­ta segre­tez­za in col­la­bo­ra­zio­ne con il Mini­ste­ro del­la Dife­sa, il bun­ker — nome in codi­ce PAWN: Pro­tec­ted Area Wood Nor­ton — era for­ni­to di anten­ne di rice­zio­ne e tra­smis­sio­ne. Al suo inter­no due pia­ni da 53mq di stu­dio tele­vi­si­vo pron­to all’uso, in caso la Guer­ra Fred­da si con­clu­des­se in uno scon­tro nucleare.
Per garan­ti­re che il segna­le fos­se sem­pre sta­bi­le, il bun­ker vie­ne col­le­ga­to ad un ripe­ti­to­re in cima alla col­li­na di Wood Nor­ton, acces­si­bi­le sola­men­te attra­ver­so un intri­ca­to siste­ma di tun­nel sot­ter­ra­nei che si arram­pi­ca­va lun­go la collina. 

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Qual­cu­no avreb­be dovu­to rac­con­ta­re la fine del mon­do, e la BBC vole­va far­lo in diret­ta. (Thin­k­pie­ce a poste­rio­ri, per natu­ra del­la fine del mon­do, non era­no un’opzione considerabile)

Gli stu­di PAWN ini­zia­no così a cura­re un palin­se­sto apo­ca­lit­ti­co, pro­du­cen­do i mate­ria­li audio­vi­si­vi neces­sa­ri per i ser­vi­zi gior­na­li­sti­ci rea­liz­za­ti sot­to­ter­ra — ma anche com­me­die, serie tele­vi­si­ve ori­gi­na­li, e pro­gram­mi religiosi.

In qualsiasi momento, PAWN avrebbe potuto iniziare a trasmettere in luogo degli studi centrali della BBC, con una programmazione garantita di 100 giorni.

La pro­du­zio­ne pro­se­gue fino al 1993, quan­do, anni dopo la cadu­ta del Muro di Ber­li­no, il costo di man­te­ne­re un pro­get­to così eso­ti­co ed eso­so vie­ne con­si­de­ra­to irra­gio­ne­vo­le, e il pro­gram­ma interrotto.

1999, autunno—Ultimo urrà per gli stu­di PAWN. In pre­pa­ra­zio­ne del Mil­le­nium Bug vie­ne orga­niz­za­to un nuo­vo staff e ven­go­no por­ta­ti gene­ra­to­ri pron­ti a soste­ne­re i con­su­mi degli stu­di sot­ter­ra­nei fino ai pri­mi mesi del 2000, in pre­vi­sio­ne dell’imminente crol­lo del­la socie­tà informatizzata.

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Pochi mesi dopo, la vil­la del­la Casa d’Orléans è ven­du­ta e diven­ta un lus­so­so hotel, mol­te strut­tu­re ven­go­no sman­tel­la­te, ma Greg Dyke, allo­ra diret­to­re gene­ra­le del­la BBC, deci­de di con­ser­va­re la pro­prie­tà del bun­ker e del­le strut­tu­re sovra­stan­ti, just in case.

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Anco­ra oggi, mal­gra­do un’inchiesta diver­ti­ta dell’Indi­pen­dent e sva­ria­te richie­ste FOI di pub­bli­ca­zio­ne dei docu­men­ti rela­ti­vi al PAWN la BBC e il gover­no ingle­se rifiu­ta­no di pub­bli­ca­re mate­ria­li, invon­can­do la clau­so­la 24 del Free­dom of Infor­ma­tion Act — sicu­rez­za nazio­na­le.

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Alessandro Massone
Desi­gner di gior­no, blog­ger di not­te, pod­ca­ster al crepuscolo.

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