The Good, the Bad and the Trailer: Hail, Caesar!

Ulti­mo film dei fra­tel­li Coen sul mon­do del­la Hol­ly­wood anni ‘50. Usci­rà a feb­bra­io nel­le sale americane.

[ezcol_1half id=”” class=”” sty­le=“”]LAVA[/ezcol_1half]
[ezcol_1half_end id=”” class=”” sty­le=“”]A distan­za di più di due anni dal loro ulti­mo film, dopo aver inda­ga­to le vie del blues e quel­le del vec­chio west, i fra­tel­li Coen tor­na­no alle vec­chie abi­tu­di­ni: tor­na­no a Hol­ly­wood. È con pia­ce­re che si rivi­vo­no – attra­ver­so il trai­ler – le atmo­sfe­re di Bar­ton Fink, Il Gran­de Lebo­w­skiFra­tel­lo, dove sei?, non c’è dub­bio infat­ti che Hail, Cea­sar! segni un ritor­no al sti­le noir-bur­le­scho dei fra­tel­li del Minnesota.

For­ti di un vero cast stel­la­re (a dif­fe­ren­za di Big Short) i Coen riflet­to­no sul­la indu­stria hol­ly­woo­dia­na del­la guer­ra fred­da, ma, come loro soli­to, spin­go­no la rifles­sio­ne ver­so la con­tem­po­ra­nei­tà, “che fine ha fat­to tale atto­re” o “l’intrattenimento è tut­to”.[/ezcol_1half_end]


[ezcol_1half id=”” class=”” sty­le=“”]Non è vera cene­re, ma un sem­pli­ce sbuf­fo. Più star che filo­so­fia, ovve­ro la cro­ni­ca esi­gen­za di far vede­re al pub­bli­co i vol­ti più che il con­te­nu­to. Il dispia­ce­re nell’assaporare il gusto filo­so­fi­co dei Coen sen­za poter­lo assag­gia­re, come inve­ce era sta­to per Bar­ton Fink.[/ezcol_1half]
[ezcol_1half_end id=”” class=”” sty­le=“”]CENERE[/ezcol_1half_end]

 

Giudizi della critica

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Jacopo Musicco
“Cono­sco la vita, sono sta­to al cinema.”

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