The Good, the Bad and the Trailer: Anomalisa / Dirty Grandpa

Stia­mo per entra­re nel vivo del­la sta­gio­ne cine­ma­to­gra­fi­ca: le sale si riem­pio­no, i pop­corn impaz­za­no e, ovvia­men­te, i trai­ler appa­io­no sui nostri scher­mi come fun­ghi. Per pre­pa­rar­ci a dove­re due trai­ler, un Cene­re e un Lava.

Dopo Last Vegas, Il gran­de matchLo sta­gi­sta ina­spet­ta­to, Robert De Niro si con­ce­de un’altra com­me­dia da bloc­k­bu­ster diret­ta dal­lo sco­no­sciu­to Dan Mazer.

CENERE

La ricet­ta ormai la cono­sco­no un po’ tut­ti: vec­chia stel­la del cine­ma (De Niro), gio­va­ne ram­pan­te (Zac Efron), matri­mo­nio in cri­si, spring brea­ker, can­zo­ne dell’anno e lo sbi­gliet­tio è assi­cu­ra­to. In film come que­sti però l’America diven­ta la bar­zel­let­ta di se stes­sa, elo­gian­do su gran­de scher­mo uno sti­le di vita che pub­bli­ca­men­te nascon­de. “I smo­ked crack? I just smo­ke crack” urla con­ten­to Zac Efron, ricor­dan­do­ci che è bel­lo dro­gar­si se lo si fa in fuga dal­la moglie petu­lan­te, ma i nostri pen­sie­ri van­no al pove­ro Robert, che – spe­ria­mo – si sia pie­ga­to alla sce­neg­gia­tu­ra per finan­zia­re una nuo­va sezio­ne del Tri­be­ca Film Festival.
Con­si­glio: Spring Brea­kers di Har­mo­ny Kori­ne è il vero film sul­le vacan­ze primaverili.


https://www.youtube.com/watch?v=DT6QJaS2a‑U

A set­te anni dal suo ulti­mo film, Char­lie Kau­f­man tor­na die­tro la mac­chi­na da pre­sa per diri­ge­re Ano­ma­li­sa, pel­li­co­la in stop-motion pre­sen­ta­ta alla 72 Mostra inter­na­zio­na­le d’arte cine­ma­to­gra­fi­ca di Venezia.

LAVA

Se c’è qual­cu­no che può supe­ra­re in bel­lez­za visi­va e com­ples­si­tà nar­ra­ti­va Insi­de Out, quel qual­cu­no è Char­lie Kau­f­man, colui che per pri­mo è entra­to nel­la testa di una per­so­na, ne ha pre­so il con­trol­lo e son­da­to le emo­zio­ni (Esse­re John Mal­ko­vich). Seb­be­ne alle pre­se con una nuo­va tec­ni­ca di regia, lo sce­neg­gia­to­re sta­tu­ni­ten­se non si disco­sta dal­le tema­ti­che a lui care: ritro­via­mo infat­ti tut­te le par­ti­co­la­ri­tà che han­no con­trad­di­stin­to le sue pel­li­co­le pre­ce­den­ti, dal­le rifles­sio­ni sull’ eve­ry­day life alla bam­bo­la (in que­sto caso vera pro­ta­go­ni­sta) come rap­pre­sen­ta­zio­ne del­la con­di­zio­ne uma­na. Il film ha vin­to il Leo­ne d’argento — Gran pre­mio del­la giu­ria all’ultima edi­zio­ne del­la Mostra del cine­ma di Vene­zia, il che lo ren­de imper­di­bi­le per tut­ti colo­ro che anco­ra ama­no esse­re sor­pre­si nel­la sala buia.


I Giudizi della Critica

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Jacopo Musicco
“Cono­sco la vita, sono sta­to al cinema.”

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