Fascistelli annoiati vengono a far rissa in Statale

Alcu­ni stu­den­ti del Grup­po Alpha, una sigla lega­ta al movi­men­to neo­fa­sci­sta Leal­tà e Azio­ne, han­no intra­pre­so que­sta mat­ti­na una spe­di­zio­ne puni­ti­va in pie­na rego­la nel­la Biblio­te­ca Cen­tra­le di Via Festa del Perdono. 

Ante­fat­to
Intor­no alle die­ci e mez­za alcu­ni stu­den­ti del col­let­ti­vo CUT, atti­vo in Sta­ta­le, distri­bui­sco­no volan­ti­ni nel chio­stro prin­ci­pa­le. Giun­ti davan­ti alla biblio­te­ca di Cro­cie­ra, gli stu­den­ti del col­let­ti­vo sono sta­ti rico­no­sciu­ti da uno estre­ma destra, il qua­le spu­ta su uno di loro. I mem­bri del col­let­ti­vo rea­gi­sco­no e scop­pia un alter­co. Il neo­fa­sci­sta, sopraf­fat­to, si rifu­gia all’interno del­la biblio­te­ca. Dopo aver­lo atte­so fuo­ri per qual­che minu­to, i mem­bri del col­let­ti­vo se ne sono anda­ti. La vicen­da sem­bra conclusa.

In Cen­tra­le
Il ragaz­zo di Leal­tà e Azio­ne chia­ma in sup­por­to alcu­ni suoi com­pa­gni di mili­tan­za —  il nume­ro esat­to non è noto: stan­do alle testi­mo­nian­ze, sei o set­te. I neo­fa­sci­sti si met­to­no a pian­to­na­re i pas­sag­gi tra i chio­stri a due a due, cer­can­do pro­ba­bil­men­te i ragaz­zi del col­let­ti­vo CUT con cui ave­va avu­to a che fare il loro “came­ra­ta” qual­che ora pri­ma. Tra i mem­bri di que­sto “com­man­do”, stan­do alla testi­mo­nian­za di un pre­sen­te che l’ha rico­no­sciu­to, ci sareb­be anche un con­dan­na­to per ten­ta­to omi­ci­dio con accoltellamento.

Intor­no a mez­zo­gior­no e un quar­to, dal bal­co­ne del­la biblio­te­ca Cen­tra­le un ragaz­zo del tut­to estra­neo alla que­stio­ne fa un com­men­to ad alta voce sul­la loro, sgra­di­ta, pre­sen­za. Trop­po ad alta voce: quat­tro di loro sal­go­no sen­za tro­va­re oppo­si­zio­ne e lo inse­guo­no fino all’interno del­la biblio­te­ca — for­se per­sua­si  dall’acconciatura rasta del­lo stu­den­te di aver a che fare con un mem­bro di un’organizzazione di sini­stra. Nel­la con­fu­sio­ne gene­ra­le, il ragaz­zo è spin­to con­tro un tavo­lo e col­pi­to con una sedia, rifi­lan­do anche uno schiaf­fo a una stu­den­tes­sa, ugual­men­te estra­nea alla vicen­da, che cer­ca­va di divi­de­re le par­ti. Indi­stur­ba­ti come era­no arri­va­ti, i neo­fa­sci­sti se ne sono andati.

Le rea­zio­ni nel pomeriggio
Nel pome­rig­gio, il col­let­ti­vo CUT ha orga­niz­za­to un pre­si­dio anti­fa­sci­sta all’interno del­la Sta­ta­le. Le vie intor­no all’ateneo sono sta­te blin­da­te dal­le for­ze di poli­zia non solo per la ten­sio­ne in uni­ver­si­tà, ma anche, e soprat­tut­to, per la pre­sen­za del Mini­stro Gian­ni­ni nel­la vici­nis­si­ma sede di Asso­lom­bar­da. Un pre­si­dio era già sta­to infat­ti orga­niz­za­to da alcu­ne sigle stu­den­te­sche sot­to la tor­re Vela­sca, anche se gli even­ti di oggi han­no com­por­ta­to una mag­gior par­te­ci­pa­zio­ne al pre­si­dio antifascista.

 

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Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.

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