Sherlock Holmes. Attraverso lo specchio

Car­lot­ta Fantuzzi
@lottie_btac

A qua­si 130 anni dal­la sua pri­ma com­par­sa Sher­lock Hol­mes rima­ne ad oggi uno dei per­so­nag­gi più esplo­ra­ti del­la Sto­ria del cine­ma e del­la tele­vi­sio­ne, par­ten­do dai film clas­si­ci con pro­ta­go­ni­sta Basil Rath­bo­ne che cer­ca­va­no di riper­cor­re­re più o meno fedel­men­te le avven­tu­re del detec­ti­ve di Baker Street, fino ad arri­va­re alle odier­ne rivi­si­ta­zio­ni, dal­l’e­clet­ti­smo dimo­stra­to da Guy Rit­chie in col­la­bo­ra­zio­ne con Robert Dow­ney Jr., al com­ple­to scon­vol­gi­men­to e “tra­slo­co” tran­so­cea­ni­co del­la serie Ele­men­ta­ry, fino a quel­la che, tra le sue con­tem­po­ra­nee è for­se la più fede­le agli scrit­ti di Conan Doy­le, seb­be­ne attua­liz­za­ta, la serie Sher­lock del­la BBC. 

La serie con pro­ta­go­ni­sti il can­di­da­to pre­mio Oscar Bene­dict Cum­ber­batch e Mar­tin Fre­man è arri­va­ta ad oggi alle soglie del­la quar­ta sta­gio­ne, come  pun­to di con­giun­zio­ne tra la ter­za e la qua­ta sere il  pri­mo di gen­na­io di que­st’an­no in diret­ta su BBC 1, è anda­to in onda uno spe­cia­le di ambien­ta­zio­ne vit­to­ria­na che gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con Nexo Digi­tal è sta­ta pro­iet­ta­ta in mol­te sale ita­lia­ne, il 12 e il 13 gen­na­io riscuo­ten­do un così gran­de suc­ces­so da esse­re ripro­po­sta la pro­ie­zio­ne per la sola gior­na­ta del 10 feb­bra­io (qui l’e­len­co com­ple­to del­le sale: Sher­lock — The Abo­mi­na­ble Bri­de). L’inquilino del 221B di Baker Street e il com­pa­gno Watson sono sta­ti spo­sta­ti si tro­va­no a metà tra il nuo­vo set­ting con­tem­po­ra­neo e una mes­sa in sce­na tra­di­zio­na­le, un po’ lo Sher­lock di Conan-Doy­le un po’ quel­lo di Mof­fat e Gatiss, gli sho­w­run­ner del­la serie.

Indi­scus­so pro­ta­go­ni­sta di The Abo­mi­na­ble Bri­de è il mind pala­ce di Sher­lock, uni­co stru­men­to in mano allo spet­ta­to­re per com­pren­de­re l’intreccio del­la vicen­da, è attra­ver­so il mind pala­ce che Sher­lock in un cer­to sen­so guar­da se stes­so ma fino alla fine lascia il dub­bio su qua­le sia la real­tà. Pro­ba­bil­men­te tra gli epi­so­di del­la serie que­sto è quel­lo alla cui com­pren­sio­ne è più fun­zio­na­le una cono­scen­za del per­so­nag­gio let­te­ra­rio di Conan Doy­le, non solo per rein­se­rir­lo nel perio­do sto­ri­co di rife­ri­men­to ma anche per alcu­ni trat­ti del­la per­so­na­li­tà del per­so­nag­gio let­te­ra­rio e del­la sua sto­ria edi­to­ria­le che qui rie­mer­go­no. E chi lo cono­sce meglio del suo fede­le coinquilino?

 

Cono­scen­za del­la let­te­ra­tu­ra — Zero.
Cono­scen­za del­la filo­so­fia — Zero.
Cono­scen­za del­l’a­stro­no­mia — Zero.
Cono­scen­za del­la poli­ti­ca — Scarsa.
Cono­scen­za del­la bota­ni­ca — Varia­bi­le. Sa mol­te cose sul­la bel­la­don­na, l’op­pio, e i vele­ni in gene­re. Non sa nien­te di giardinaggio.
Cono­scen­za del­la geo­lo­gia — Pra­ti­ca, ma limi­ta­ta. Distin­gue a col­po d’oc­chio un tipo di ter­re­no da un altro. Rien­tran­do da qual­che pas­seg­gia­ta mi ha mostra­to del­le mac­chie di fan­go sui pan­ta­lo­ni e, in base al colo­re e alla con­si­sten­za, mi ha det­to in qua­le par­te di Lon­dra se l’e­ra fatte.
Cono­scen­za del­la chi­mi­ca — Profonda.
Cono­scen­za del­l’a­na­to­mia — Accu­ra­ta, ma non sistematica.
Cono­scen­za del­la let­te­ra­tu­ra scan­da­li­sti­ca — Immen­sa. Sem­bra cono­sce­re ogni par­ti­co­la­re di tut­ti i misfat­ti più orren­di per­pe­tra­ti in que­sto secolo.
Buon violinista.
Esper­to scher­mi­do­re col basto­ne, pugi­le, spadaccino.
Ha una buo­na cono­scen­za pra­ti­ca del Dirit­to britannico
(Arthur Conan Doy­le, Uno stu­dio in rosso)

Que­ste sono le pecu­lia­ri carat­te­ri­sti­che che Watson attri­bui­sce a Sher­lock Hol­mes. Hol­mes, un per­so­nag­gio pla­sma­to dal suo auto­re sul model­lo di un  pro­fes­so­re uni­ver­si­ta­rio, Jose­ph Bell, che Sir Arthur Conan Doy­le sti­ma­va come scien­zia­to ma per cui non pro­va­va mol­ta sim­pa­tia. Pub­bli­ca­to per la pri­ma vol­ta sul­lo Strand Maga­zi­ne nel 1887, Uno stu­dio in ros­so, segna l’ ini­zio di una para­bo­la di popo­la­ri­tà del per­so­nag­gio che arri­va a schiac­cia­re per­si­no il suo auto­re, che anni più tar­di pro­ve­rà sen­za suc­ces­so a libe­rar­se­ne, ucci­den­do­lo nel rac­con­to inti­to­la­to L’ultima avven­tu­ra, ed obbli­ga­to inve­ce dall’audience a risuscitarlo.

Basil_Rathbone_Sherlock_Holmes

Sher­lock Hol­mes è il detec­ti­ve per anto­no­ma­sia, dall’intelletto spic­ca­to, dai modi bru­schi, sot­til­men­te miso­gi­no, dedi­to al pro­prio lavo­ro sopra ogni cosa. È pro­prio da que­sto che si deve par­ti­re nel ten­ta­ti­vo di capi­re un per­so­nag­gio come Sher­lock. Il suo lavo­ro è il per­no del­la sua esi­sten­za, attor­no al qua­le ruo­ta tut­ta la sua vita, le sue cono­scen­ze, i suoi rap­por­ti con le per­so­ne. Nien­te è proi­bi­to se è fun­zio­na­le allo svol­gi­men­to del­la sua atti­vi­tà, nota infat­ti è la sua dipen­den­za dal­la cocai­na, in solu­zio­ne al 7%, e dal­la mor­fi­na, e nien­te è neces­sa­rio se non con­tri­bui­sce allo svol­gi­men­to del­la pra­ti­ca inve­sti­ga­ti­va. Lo stes­so Watson è per stes­sa ammis­sio­ne del detec­ti­ve fun­zio­na­le poi­ché sti­mo­la le sue capa­ci­tà dedut­ti­ve come nes­sun altro sa fare. Meto­do dedut­ti­vo che è il capo­la­vo­ro di Sher­lock Hol­mes, la sua for­tu­na, seb­be­ne basa­to sostan­zial­men­te su intui­zio­ni fuga­ci e impercettibili. 

Un per­so­nag­gio con­tro­ver­so, rigi­do, insen­si­bi­le, scien­ti­fi­co a tal pun­to da dive­ni­re aset­ti­co, eppu­re par­to­ri­to dall’immaginazione di un uomo pro­fon­da­men­te lega­to alle pro­prie cre­den­ze spi­ri­tua­li­ste. Conan Doy­le mira­va a pro­get­ti let­te­ra­ri di ben altra for­ma e con­si­de­ra­va i rac­con­ti su Hol­mes un lavo­ro di secon­do pia­no. Ma que­sto per­so­nag­gio di umi­li ori­gi­ni let­te­ra­rie ha espan­so la pro­pria fama, da ico­na del­la Lon­dra vit­to­ria­na e del pro­prio perio­do si è pre­sta­to nel cor­so del seco­lo e mez­zo a nume­ro­se inter­pre­ta­zio­ni, ha cam­bia­to aspet­to, già all’inizio del­la sua fama gra­zie alle illu­stra­zio­ni di Syd­ney Paget che ne stig­ma­tiz­za­ro­no la fisi­ci­tà e l’abbigliamento. Alto, snel­lo, con linea­men­ti mar­ca­ti, il cap­pel­lo a dop­pia tesa, la pipa e la len­te di ingran­di­men­to, fin da subi­to Sher­lock Hol­mes ini­zia a pla­smar­si da se dive­nen­do qua­si indi­pen­den­te dal pro­prio auto­re che lo ave­va imma­gi­na­to diver­sa­men­te. Poco impor­ta se Hol­mes por­ta il cap­pel­lo una sola vol­ta nel cor­so del­le sue avven­tu­re o che la sua pipa sia spes­so sosti­tui­ta da siga­ret­te e siga­ri, è da que­sto model­lo, anche se con le più sva­ria­te varia­zio­ni, che si evol­ve la tra­di­zio­ne di Sher­lock Holmes. 

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Sher­lock Hol­mes non è mai solo Sher­lock Hol­mes, mol­ti sono i per­so­nag­gi che seb­be­ne non ne por­ti­no il nome sono fon­da­men­tal­men­te lega­ti per ispi­ra­zio­ne alla figu­ra del detec­ti­ve, come il Dot­tor Gre­go­ry Hou­se, dell’omonima serie tele­vi­si­va, che por­ta sul­lo scher­mo una ver­sio­ne estre­ma del cini­smo e dell’asprezza di Hol­mes, o Basil (così chia­ma­to in ono­re del più cele­bre inter­pre­te di Hol­mes, Basil Rath­bo­ne) l’Investigatopo, pro­ta­go­ni­sta del Clas­si­co Disney. Un per­so­nag­gio sfac­cet­ta­to, Hol­mes, le cui influen­ze anco­ra oggi si pre­sta­no ad un’attualizzazione sen­za pre­ce­den­ti for­se pro­prio per­ché in un cer­to sen­so mal volu­to dal suo stes­so auto­re. Un per­so­nag­gio che con le pro­prie gam­be è riu­sci­to a rita­gliar­si una pro­pria fet­ta del­la cul­tu­ra di mas­sa sle­gan­do­si dal sem­pli­ce pia­no del­la pagi­na scrit­ta per entra­re nel­la leggenda.

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