Per fare una biblioteca ci vogliono i bibliotecari

“Una per­so­na in part time è sta­ta tra­sfe­ri­ta, si è reso dispo­ni­bi­le un posto biblio­te­ca­rio miglio­re. Noi sia­mo rima­sti sen­za una per­so­na che ci paga­va­mo, al 50%. È inter­ve­nu­to l’ufficio del per­so­na­le, dicen­do che pri­ma di assu­me­re qual­cun altro biso­gna­va vede­re se non c’erano del­le “risor­se inter­ne”. Anche il ret­to­re si è abba­stan­za ani­ma­to e ha chia­ma­to l’ufficio del per­so­na­le, ma nul­la si è mos­so; noi non pos­sia­mo fare nul­la di nostra ini­zia­ti­va. Le pro­ce­du­re inter­ne non sono anda­te a buon fine; a otto­bre va in pen­sio­ne un’altra col­le­ga. Si potreb­be fare degli sta­ge ma non pia­ce alla dire­zio­ne del­la biblio­te­ca visto che le biblio­te­che le ten­go­no aper­te i biblio­te­ca­ri. Loro cer­ca­no di tira­re il più pos­si­bi­le, ma baste­reb­be una per­so­na.  Tra un po’ ci dovreb­be­ro esse­re del­le mobi­li­tà dal­le pro­vin­ce e ci saran­no del­le per­so­ne che potreb­be­ro esse­re reintegrate.”

Da qual­che tem­po gli stu­den­ti di Sto­ria devo­no rinun­cia­re alle loro ses­sio­ni di stu­dio sera­le. Alme­no, a quel­le nel­la biblio­te­ca del loro dipar­ti­men­to, che si vede costret­ta a chiu­de­re ogni gior­no alle 16:30 dall’11 gen­na­io per man­can­za di personale.

La sede di Festa del Per­do­no sof­fre di una cro­ni­ca man­can­za di spa­zi e aule, di cui abbia­mo già dif­fu­sa­men­te par­la­to in pas­sa­to. Le biblio­te­che e gli altri luo­ghi di stu­dio col­let­ti­vo non fan­no ecce­zio­ne — basti pen­sa­re alla dif­fi­col­tà di repe­ri­re una posta­zio­ne nel­la sala Cen­tra­le nei perio­di più cal­di del­le ses­sio­ni d’esame. Nel caso di quel­la di Sto­ria, a que­sta ristret­tez­za di spa­zio si è aggiun­ta la par­ten­za di una biblio­te­ca­ria, che ha accet­ta­to un posto a tem­po pie­no in un’altra biblio­te­ca piut­to­sto che il part-time con la qua­le era assun­ta in quel­la di dipartimento.

A quel pun­to la dire­zio­ne del­la biblio­te­ca si è vista costret­ta a ridur­re gli ora­ri di aper­tu­ra, visto il ridot­to nume­ro di impie­ga­ti rima­sti, e ha fat­to pres­sio­ne sull’ufficio del per­so­na­le dell’Università per tap­pa­re la fal­la — che rischia di diven­ta­re gra­vis­si­ma in vista del­la ses­sio­ne d’esame estiva.

L’ufficio del per­so­na­le, però, pri­ma di dare il bene­sta­re ad una nuo­va assun­zio­ne ha chie­sto di veri­fi­ca­re se non esi­stes­se­ro “risor­se inter­ne” per argi­na­re la que­stio­ne con un minor spe­sa. La pri­ma risor­sa che vie­ne in men­te sono gli stu­den­ti, che pos­so­no svol­ge­re — e in effet­ti svol­go­no — degli sta­ge e col­la­bo­ra­re alla gestio­ne del­la biblio­te­ca: non potreb­be­ro, però, tene­re aper­ta la sala auto­no­ma­men­te, sen­za alme­no un respon­sa­bi­le qua­li­fi­ca­to pre­sen­te. Una nostra fon­te del dipar­ti­men­to di Sto­ria, inol­tre, ci ha rife­ri­to che si vuo­le resi­ste­re a que­sta pro­po­sta anche per una que­stio­ne di prin­ci­pio — quel­la del biblio­te­ca­rio è una pro­fes­sio­ne qua­li­fi­ca­ta, e non va svi­li­ta o degra­da­ta a occu­pa­zio­ne semiamatoriale.

Anche il Ret­to­re si è inte­res­sa­to alla que­stio­ne, in segui­to ad una rac­col­ta fir­me, ma non ha potu­to sca­val­ca­re la rigi­di­tà dell’ufficio del personale.

La solu­zio­ne di più lun­go ter­mi­ne sareb­be quel­la di indi­re un con­cor­so, che però sem­bra anche quel­la meno gra­di­ta dell’ufficio del per­so­na­le. Si spe­ra comun­que di risol­ve­re la que­stio­ne pri­ma dell’Estate, quan­do la ses­sio­ne d’esami cari­che­rà anco­ra più pres­sio­ne sul fra­gi­le siste­ma biblio­te­ca­rio di Festa del Perdono.

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Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.

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