Una pornografia pensata per le donne è possibile

Ci sono dei non det­ti sco­mo­di che riguar­da­no le don­ne e la ses­sua­li­tà. A mol­te don­ne, per esem­pio, non pia­ce ammet­te­re di mastur­bar­si. E ad anco­ra meno don­ne pia­ce ammet­te­re di guar­da­re film por­no­gra­fi­ci. Sor­vo­lan­do sul fat­to che le due cose spes­so, anche se non neces­sa­ria­men­te, van­no insie­me, le cau­se sono varie. Da una par­te c’è la sem­pre pre­sen­te dif­fi­col­tà nel rela­zio­nar­si in modo sano e sen­za ver­go­gna con la pro­pria ses­sua­li­tà e i pro­pri desideri.

Dall’altra, c’è il fatto che i porno più accessibili sulla rete sono, solitamente, sgradevoli alla vista, fatti da uomini per uomini, con la spiacevole tendenza ad essere denigratori nei confronti delle figure femminili che ritraggono.

Ci si può ecci­ta­re guar­dan­do un por­no su You­Porn, cer­to, ma poi si ha la sen­sa­zio­ne di aver pre­so par­te a qual­co­sa di fasti­dio­so e di aver, maga­ri, man­ca­to di rispet­to a se stes­se come donne.

Fat­to sta che le don­ne guar­da­no i film por­no, e sic­co­me di don­ne nel mon­do ce ne sono tan­te, c’è chi si è reso con­to che for­se sareb­be sta­ta cosa buo­na e van­tag­gio­sa allar­ga­re l’offerta del cine­ma ero­ti­co e crea­re pro­dot­ti fema­le-friend­ly. Film por­no in cui gli uomi­ni ven­go­no inqua­dra­ti quan­to le don­ne e che van­no incon­tro con gen­ti­lez­za alle fan­ta­sie ses­sua­li del pub­bli­co fem­mi­ni­le, sen­za offen­de­re nes­su­no, e sen­za nem­me­no dare l’impressione che ci si deb­ba offen­de­re in qual­che modo, da qual­che parte.

La più famo­sa del­le regi­ste di film por­no pen­sa­ti soprat­tut­to per don­ne è Eri­ka Lust. Eri­ka Lust ha 39 anni, ha vin­to innu­me­re­vo­li pre­mi cine­ma­to­gra­fi­ci[1], scrit­to innu­me­re­vo­li libri (tra cui un manua­le di istru­zio­ni per cop­pie che desi­de­ra­no lan­ciar­si nel por­no ama­to­ria­le) e vuo­le cam­bia­re il mon­do del porno.

“Mi impe­gno a crea­re dei movi­men­ti nuo­vi nel cine­ma per adul­ti. Voglio mostra­re tut­ta la pas­sio­ne, l’intimità, l’amore e la lus­su­ria che ci sono nel ses­so, in modo che il pun­to di vista fem­mi­ni­le sia vita­le, l’estetica sia una fon­te di pia­ce­re per tut­ti i sen­si, e colo­ro che cer­ca­no un’alternativa al por­no main­stream si pos­sa­no sen­ti­re a casa.”[2]

I film por­no che tut­ti cono­scia­mo, quel­li di mag­gio­re acces­si­bi­li­tà su Inter­net e dai qua­li gli ado­le­scen­ti impa­ra­no la mag­gior par­te del­le cose che san­no sul ses­so e sul­la ses­sua­li­tà, sono spes­so non rea­li­sti­ci e non edu­ca­ti­vi. Essi sono per la mag­gior par­te cau­sa, oltre che di non indif­fe­ren­ti com­ples­si di infe­rio­ri­tà sia maschi­li che fem­mi­ni­li, del dila­ga­re di idee stram­pa­la­te e sba­glia­te su come fun­zio­na un rap­por­to ses­sua­le e, soprat­tut­to, su come fun­zio­na il cor­po del­le donne.

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Eri­ka Lust vuo­le che le sue crea­zio­ni, oltre ad esse­re ecci­tan­ti e pia­ce­vo­li, sia­no anche edu­ca­ti­ve e aiu­ti­no gli spet­ta­to­ri a impa­ra­re e a vive­re meglio la pro­pria ses­sua­li­tà. I suoi film sono indub­bia­men­te film ero­ti­ci, con la giu­sta dose di nudi­tà, gio­chi di ruo­lo e per­ver­sio­ni di vario gene­re, ma sono anche pro­dot­ti arti­sti­ci di tut­to rispet­to. L’estetica è cura­ta nel det­ta­glio — tan­to che è sta­ta sopran­no­mi­na­ta la Wes Ander­son del por­no —  le sce­neg­gia­tu­re non solo esi­sto­no, ma sono anche inte­res­san­ti e autoi­ro­ni­che. Se pen­sa­te che non sia pos­si­bi­le, guar­dan­do die­ci minu­ti di per­so­ne che fan­no ses­so, pro­va­re quel bri­vi­do di com­mo­zio­ne che di soli­to si può ave­re guar­dan­do una com­me­dia roman­ti­ca fat­ta bene, Eri­ka Lust vi coglie­rà alla sprovvista.

Il suo pri­mo cor­to­me­trag­gio, The Good Girl, gira­to nel 2004, è dispo­ni­bi­le gra­tui­ta­men­te su inter­net e ha tota­liz­za­to più di due milio­ni di visua­liz­za­zio­ni nel pri­mo mese. Al momen­to Eri­ka Lust sta lavo­ran­do al pri­mo pro­get­to basa­to sul pub­bli­co del­la sto­ria del film por­no, XCon­fes­sions: chie­de ai suoi fan di man­dar­le con­fes­sio­ni ano­ni­me di fan­ta­sie o avven­tu­re ses­sua­li; ogni mese ne sce­glie due e le usa per crea­re dei cortometraggi.

 

[1] Pre­mi che ha vin­to: Nin­fa Award, Bar­ce­lo­na Intl Ero­tic Film Festi­val; Ero­ti­cli­ne Award, Venus Fair Ber­lin; Femi­ni­st Porn Award, Good For Toron­to; Cine­kink Award, Cine­kink New York; Orga­z­mik Award, Orga­z­mik Zurich; Cupi­do Film­pris, Cupi­do Nor­way; Feti­sch Award, Feti­sch Film Festi­val Germany.

[2] I pled­ge to crea­te new waves in adult cine­ma. I want to show all of the pas­sion, inti­ma­cy, love and lust in sex, whe­re the femi­ni­ne view­point is vital, the aesthe­tic is a plea­su­re to all of the sen­ses, and tho­se see­king an alter­na­ti­ve to main­stream porn can find a home. 

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Bianca Giacobone
Stu­den­tes­sa di let­te­re e redat­tri­ce di Vul­ca­no Sta­ta­le. Osser­vo ascol­to scri­vo. Ogni tan­to par­lo anche. E fac­cio il mon­do mio, poco per volta.

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