La terra trema ancora nel centro Italia

La ter­ra con­ti­nua a tre­ma­re. A due mesi esat­ti dal ter­re­mo­to che ha scon­vol­to l’Italia cen­tra­le, anco­ra una vol­ta il Cen­tro è tur­ba­to da con­ti­nue scosse.

200 nel­la not­te fra il 26 e il 27 otto­bre, 100 nel­la not­te scorsa.

Le pro­vin­ce più col­pi­te sono Peru­gia e Mace­ra­ta: Nor­cia, Vis­so, Ussi­ta, Came­ri­no e Castel­san­tan­ge­lo sul Nera le cit­tà distrutte.

Miglia­ia di fami­glie, come due mesi fa, sono in mez­zo alla stra­da, sen­za più un posto in cui vive­re e un tet­to sicu­ro sul­la testa.

Nel frat­tem­po, la pro­te­zio­ne civi­le e i vigi­li del fuo­co stan­no cer­ca­no di argi­na­re i dan­ni, men­tre scuo­le e uffi­ci rimar­ran­no chiu­si fino a nuo­ve disposizioni.

Intan­to, il tem­po si sta rive­lan­do poco cle­men­te, con un cli­ma fred­do e ven­to­so, che di not­te rag­giun­ge i 5°.

Il sin­da­co di Vis­so (Mc), dopo il ter­re­mo­to ad Ama­tri­ce e il crol­lo del­la scuo­la ele­men­ta­re, ave­va chiu­so anche l’istituto del suo pae­se, facen­do par­ti­re un con­trol­lo gene­ra­le. La strut­tu­ra era sta­ta dichia­ra­ta ina­dat­ta e pri­va di fon­da­men­ta­li richie­ste anti­si­smi­che. Que­sta not­te, par­te di essa è crol­la­ta. Gra­zie a lui, cen­ti­na­ia di bam­bi­ni sono salvi.

Intan­to, nem­me­no que­sta vol­ta l’Istituto Nazio­na­le di Geo­fi­si­ca e Vul­ca­no­lo­gia ha potu­to anti­ci­pa­re la cata­stro­fe, men­tre il sismo­lo­go Clau­dio Satria­no, ricer­ca­to­re all’Institut de Phy­si­que du Glo­be di Pari­gi, sostie­ne che i lega­mi fra il ter­re­mo­to di Ama­tri­ce e que­ste nuo­ve scos­se sia­no stet­ti e che quin­di fos­se pos­si­bi­le anti­ci­par­li o, per lo meno, organizzarsi.

Fra le tan­tis­si­me ope­re d’arte a rischio, anche i 27 testi di Leo­par­di – fra cui L’Infinito – con­te­nu­ti nel Museo dio­ce­sa­no cit­ta­di­no, che Bolo­gna si è già offer­ta di ospi­ta­re, per evi­ta­re even­tua­li danneggiamenti.

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