LAAB: uno spazio nella provincia milanese che guarda oltre

(Foto di coper­ti­na di Simo­na Borgatti)

 

Non solo a  Mila­no, o per meglio dire, non solo in cit­tà. Chi pro­muo­ve e svi­lup­pa uno spa­zio cul­tu­ra­le in pro­vin­cia ha dal­la sua il pre­gio dell’unicitá, del­la poca con­cor­ren­za e dell’entusiasmo di dimo­stra­re, non solo all’esterno, ma anche nel pro­prio pae­se, anche se par­reb­be scon­ta­to. Infat­ti un’a­rea cul­tu­ra­le che pun­ta ad espan­der­si ha un valo­re altis­si­mo per un pic­co­lo cen­tro. Per far­vi un esem­pio, la scor­sa dome­ni­ca sia­mo anda­ti al Albai­ra­te, all’inaugurazione di LAAB- Spa­zio alle idee, real­tà fre­sca fre­sca nata per uni­re asso­cia­zio­ni del­la zona abbia­ten­se e pro­por­re una pro­pria offer­ta cul­tu­ra­le e di even­ti in una zona che ne ave­va biso­gno. Abbia­mo fat­to due chiac­chie­re con Jaco­po Tor­ti che, insie­me a Sara Pez­zo­ni e Nico­la Spi­no­ni, ha dato vita a LAAB.

 

Com’è nata l’idea del­lo spa­zio alla cui inau­gu­ra­zio­ne ci tro­via­mo ora?

 

Lo spa­zio è nato da un ban­do, Il futu­ro ha posti libe­ri, rivol­to ai cit­ta­di­ni tra i 18 e i 35 anni, pro­mos­so da regio­ne Lom­bar­dia e pas­sa­to poi sot­to l’Azienda Socia­le di Casta­no Pri­mo. Abbia­mo ade­ri­to, pre­sen­tan­do­ci come un grup­po infor­ma­le di tre ami­ci a cui poi si sono uni­ti altri ragaz­zi. Alcu­ni ce li sia­mo per­si per stra­da, sia­mo rima­sti cin­que ora e sia­mo pron­ti a par­ti­re. La fase di pro­get­ta­zio­ne è dura­ta sei/otto mesi, abbia­mo ini­zia­to a feb­bra­io. La nostra mis­sio­ne è por­ta­re avan­ti un tipo di real­tà che a Mila­no è affer­ma­ta, nel­la gran­de cit­tà gli spa­zi cul­tu­ra­li fun­zio­na­no mol­to meglio. Nel pae­se pic­co­lo è più dif­fi­ci­le far pas­sa­re l’idea che un posto del gene­re pos­sa dare qual­co­sa alla cit­tà e la cit­tà a noi, ma ci stia­mo riu­scen­do e tut­ti ci han­no sostenuto.

 

Que­sto spa­zio era uti­liz­za­to per even­ti pri­va­ti e al pia­no di sot­to c’è un cen­tro anziani.

 

Sì, l’altra sera abbia­mo fat­to una cena con loro, sono mol­to in gam­ba. Pos­so­no inse­gnar­ci mol­to e noi a loro, la con­di­vi­sio­ne fra età così diver­se non può che esse­re un bene e un arricchimento.

 

Ave­te già in can­tie­re qual­che bel progetto?

 

Nell’immediato abbia­mo l’incombenza di dichia­rar­ci come asso­cia­zio­ne cul­tu­ra­le, uffi­cial­men­te il pro­gram­ma di Laab par­te nel 2017. L’obiettivo è lavo­ra­re nel­lo spe­ci­fi­co sui cor­si da orga­niz­za­re set­ti­ma­nal­men­te e men­sil­men­te duran­te tut­to l’anno.

Abbiamo vari contatti e stasera abbiamo raccolto nuove  proposte di collaborazione, il nostro motto è “spazio alle idee”, quindi ogni idea deve essere spinta. 

Cer­to, va fat­to un mini­mo di sele­zio­ne, ma tut­to ciò che è impron­ta­to alla cul­tu­ra noi voglia­mo rac­chiu­der­lo e diven­ta­re un polo impor­tan­te per la tren­ti­na di comu­ni nei din­tor­ni. Stia­mo defi­nen­do anche la pro­po­sta foto­gra­fi­ca decli­na­ta in cor­si ed even­ti, così come quel­la tea­tra­le, le idee e le cose da fare non mancano.

 

Ave­te avu­to un bel riscon­tro vedo dal­la pre­sen­za nume­ro­sa que­sta sera. Ve l’aspettavate?

 

Abbia­mo fat­to un bel lavo­ro di pro­mo­zio­ne  attra­ver­so i social, sia­mo a più di 400 like in due set­ti­ma­ne, ma è tut­to appe­na comin­cia­to. Abbia­mo evi­den­te­men­te col­pi­to anche fuo­ri dal­la Lom­bar­dia, sia­mo in con­tat­to con un wri­ter romano,Tarma, che ci sostie­ne mol­to calo­ro­sa­men­te. E anco­ra la set­ti­ma­na scor­sa, io e Sara, sia­mo anda­ti ad una mostra, Vel­vet Expe­rien­ce, una mostra di que­sto arti­sta appe­na usci­to da Bre­ra che dipin­ge sul vel­lu­to e ha fat­to una per­so­na­le mol­to inti­ma. Ci ha col­pi­to e noi evi­den­te­men­te abbia­mo col­pi­to lui, è mol­to con­ten­to del lavo­ro che stia­mo facen­do e vor­rem­mo avvia­re una col­la­bo­ra­zio­ne con que­sto ragaz­zo. Al lavo­ro e spe­ria­mo in bene!

 


 

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Susanna Causarano
Osser­vo ma non sono sem­pre cer­ta di quel­lo che vedo e ten­to inva­no di ammaz­za­re il tem­po. Ma quel­lo resta dov’è.

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