Star Wars for dummies, ep. 5

Quin­ta set­ti­ma­na, quin­to epi­so­dio, quin­to film: L’impero col­pi­sce anco­ra. I pro­ta­go­ni­sti, come nel­la pel­li­co­la pre­ce­den­te, sono Luke Sky­wal­ker, la prin­ci­pes­sa Lei­la e Ian Solo, a cui si aggiun­go­no l’imancabile Chew­bec­ca, il droi­de D‑3BO e l’onnipresente Obi-Wan Keno­bi. In più, un gran­dis­si­mo ritor­no: il mae­stro Yoda.

L’impero inter­ga­lat­ti­co è anco­ra in peri­co­lo e per l’ennesima vol­ta toc­ca a Luke, Lei­la e Ian Solo sal­var­lo. Darth Vader con­ti­nua a semi­na­re ter­ro­re negli ango­li più remo­ti dell’universo e nes­su­no è eso­ne­ra­to dal­la sua for­za oscu­ra. Dopo che suo figlio ha fat­to esplo­de­re la sua base, la Mor­te Nera (nel­lo scor­so epi­so­dio), poi, è anco­ra più furioso.

A com­pli­ca­re ulte­rior­men­te la situa­zio­ne, inol­tre, c’è la taglia che pesa su Ian Solo: il bel coman­dan­te non può con­ti­nua­re a fug­gi­re, costret­to a nascon­der­si da Jab­ba the Hutt, per­fi­do cri­mi­na­le che ha posto una taglia sul­la sua testa. La situa­zio­ne rischio­sa, tut­ta­via, non osta­co­la il sen­ti­men­to tra Ian e Lei­la: si era già capi­to dal pri­mo epi­so­dio (Star Wars: Guer­re Stel­la­ri) che tra i due ci sareb­be sta­to del tene­ro, ma è solo ora che scop­pia la passione.

STAR WARS: EPISODE V - THE EMPIRE STRIKES BACK, from left, Carrie Fisher, Harrison Ford, 1980, ©20th Century Fox/courtesy Everett Collection

Secon­do una noti­zia tra­pe­la­ta pochi gior­ni fa, inol­tre, sem­bra che ci fos­se sta­ta una vera rela­zio­ne fra Car­rie Fisher — aka Lei­la — e Har­ri­son Ford, dura­ta tre mesi, duran­te il pri­mo epi­so­dio, ter­mi­na­ta subi­to dopo la fine del­le riprese.

Ovvia­men­te la prin­ci­pes­sa è testar­da come un mulo e più orgo­glio­sa di Liz­zie Ben­net di Pri­de and Pre­ju­di­ce per ammet­te­re subi­to ciò che pro­va, quin­di aspet­ta l’ul­ti­mo momen­to dispo­ni­bi­le, quan­do Ford è in pro­cin­to di esse­re iber­na­to e rico­per­to di gra­fi­te. E lui, per miglio­ra­re la situa­zio­ne, ad un roman­ti­co “ti amo” rispon­de “lo sape­vo”. “Gra­zie e arri­ve­der­ci” sareb­be sta­to più appro­pria­to, però.

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Il per­so­nag­gio più con­fu­so del film, comun­que, è sicu­ra­men­te Luke: con la sua imman­ca­bi­le zaz­ze­ra bion­da, pas­sa da Hoth, un pia­ne­ta tor­men­ta­to da con­ti­nue tem­pe­ste di neve, ad un altro, com­ple­ta­men­te diver­so, Dego­bah, rico­per­to di giun­gla e lia­ne. Qui, ospi­te di Yoda, ini­zia il suo appren­di­sta­to. Da Jedi, non da Tarzan.

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Sem­pre più ver­de e invec­chia­to, il mae­stro rive­la la sua età: ha più di 800 anni. Mica male per uno che spo­sta i sas­si con la sola for­za del pen­sie­ro. In que­sto luo­go sel­vag­gio e disa­bi­ta­to, Luke vie­ne istrui­to con gli inse­gna­men­ti dei Jedi, ormai estin­ti, per poter scon­fig­ge­re Darth Vader. Ovvia­men­te non sa che il signo­re oscu­ro è suo padre, ma cre­de inve­ce che lui l’abbia ucciso.

L’idillio pater­no cul­mi­na a 1:46:57, momen­to topi­co in cui Darth Vader si rive­la Ana­kin Sky­wal­ker, pro­nun­cian­do la fati­di­ca fra­se: Luke, io sono tuo padre. Che poi, non è che fos­se­ro neces­sa­ri tre film pre­quel per capir­lo: anche solo una mini­ma cono­scen­za di ingle­se e tede­sco per­met­te di ricor­da­re che “padre” si dice in un caso “father” e nell’altro “vater”.

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Il gio­va­ne (qua­si) Jedi non ci vuo­le cre­de­re e i suoi bel­lis­si­mi occhi blu si vela­no di lacri­me di incre­du­li­tà. Per il momen­to, per pie­tà, nes­su­no gli dica che la don­na di cui è inna­mo­ra­to è sua sorel­la gemella.

Come in ogni epi­so­dio, Luke rie­sce – momen­ta­nea­men­te – a scon­fig­ge­re il male, non riu­scen­do però ad annien­tar­lo mai del tut­to, in un con­ti­nuo scon­tro con il signo­re dei Sith. È sin­go­la­re come il gio­va­ne ven­ga pre­sen­ta­to sem­pre mol­to simi­le al padre (in real­tà è un ana­cro­ni­smo cine­ma­to­gra­fi­co, è Ana­kin che vie­ne model­la­to su Luke, a cau­sa del­la nume­ra­zio­ne degli epi­so­di del­la saga): entram­bi ven­go­no adde­stra­ti per diven­ta­re Jedi già trop­po gran­di, entram­bi sono testar­di e in entram­bi emer­ge in gran­de quan­ti­tà un sen­ti­men­to di odio e rab­bia mol­to peri­co­lo­so. Poten­zial­men­te, de per­fet­ti Jedi o signo­ri oscuri.

L’aspetto più inte­res­san­te è che gli esi­ti saran­no oppo­sti: in un caso la dark side pre­var­rà net­ta­men­te, men­tre nell’altro riu­scir­rà ad esse­re repres­sa nel nome del­la giu­sti­zia e del­la libertà.

 

 

 

Elena Cirla
Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moder­ne, clas­se 1994.
Aman­te del­l’au­tun­no, dei viag­gi e del vino rosso.
About Elena Cirla 39 Articoli
Studentessa di Lettere Moderne, classe 1994. Amante dell'autunno, dei viaggi e del vino rosso.

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