Cinque serie da non perdere

Ema­nue­le Mame­li, Nico­lò Taba­rel­li ed Ema­nue­le Briani

Il 2016 vol­ge rapi­da­men­te al ter­mi­ne e ormai anche i più reni­ten­ti agli usi socia­li che impon­go­no di diver­tir­si- o  di fin­ge­re di diver­tir­si- a Capo­dan­no han­no cedu­to e si sono acca­sa­ti  dagli ami­ci a Gabic­ce Mare, o han­no inva­so la casa abban­do­na­ta del­la pro­zia nel­la riden­te Silan­dro-Schlan­ders, o stan­no pre­pa­ran­do festeg­gia­men­ti alter­na­ti­vi in città.

Noi di Vul­ca­no, però, sap­pia­mo che non tut­ti abbia­mo pro­zie in pun­to di mor­te a cui scroc­ca­re la casa e che le con­giun­tu­re più sfor­tu­na­te, ad esem­pio “l’at­te­so pic­co [d’in­fluen­za] nata­li­zio”, rischia­no di abban­do­na­re mol­ti di noi a casa, soli, la not­te più impor­tan­te dell’anno.

Per que­sto abbia­mo pen­sa­to ad una rapi­da gui­da a cin­que serie che non pote­te asso­lu­ta­men­te per­der­vi e che vi faran­no pas­sa­re un Capo­dan­no mol­to miglio­re del previsto.

Ash vs Evil Dead

Gli aman­ti del­lo splat­ter non pos­so­no non ricor­da­re con nostal­gia la tri­lo­gia anni ’80 de La Casa. For­tu­na­ta­men­te, Ash vs Evil Dead rie­sce pie­na­men­te a cat­tu­ra­re lo spi­ri­to dei film ori­gi­na­li. Nel­la serie ritro­via­mo Ash, inter­pre­ta­to da Bru­ce Cam­p­bell, che negli ulti­mi ven­t’an­ni è invec­chia­to ma non è cresciuto.

 

 Mozart in the Jungle

Descrit­to in Ame­ri­ca come sex, drugs and clas­si­cal music , Mozart in the Jun­gle resti­tui­sce alla musi­ca col­ta l’e­ner­gia e l’in­te­res­se che meri­te­reb­be. Seguen­do le vicen­de del­l’enfant pro­di­ge Rodri­go che si scon­tra con l’an­zia­no diret­to­re d’or­che­stra inter­pre­ta­to da Mal­colm McDo­well- che qual­cu­no ricor­de­rà per Aran­cia Mec­ca­ni­ca- la serie dipin­ge un ritrat­to affa­sci­nan­te del­la sce­na musi­ca­le new­yor­che­se. Se tut­to ciò non vi aves­se con­vin­to, fac­cia­mo pre­sen­te che nel­la ter­za sta­gio­ne com­pa­io­no anche Chri­stian De Sica e Moni­ca Bellucci.

 

Brooklyn Nine Nine

Mesco­lan­do lo sti­le di un docu­men­ta­rio all’u­mo­ri­smo demen­zia­le di Scuo­la di Poli­zia, Broo­klyn Nine Nine è ali­men­ta­ta da un nume­ro immen­so di gag, spes­so sur­rea­li e sem­pre riu­sci­te. Il ten­ta­ti­vo ha suc­ces­so soprat­tut­to gra­zie alla cari­ca umo­ri­sti­ca dei per­so­nag­gi e dei loro interpreti.

 

Silicon Valley

Per chi ha sem­pre guar­da­to con sospet­to l’im­ma­gi­ne di Ste­ve Jobs come sal­va­to­re del­l’u­ma­ni­tà, Sili­con Val­ley espo­ne tut­te le meschi­ni­tà del­l’in­du­stria infor­ma­ti­ca riu­scen­do a esse­re allo stes­so tem­po a man­te­ne­re un tono estre­ma­men­te ironico.

 

Atlanta

La serie, crea­ta ed inter­pre­ta­ta da Donald Glo­ver a.k.a. Chil­dish Gam­bi­no, cat­tu­ra la magia sur­rea­le del­la cit­tà di Atlan­ta attra­ver­so il rac­con­to del­la sua sce­na rap. Non l’ab­bia­mo anco­ra vista, ma ci ripro­met­tia­mo di recu­pe­ra­re nel cor­so di que­ste vacan­ze. Per ulte­rio­ri det­ta­gli riman­dia­mo alla descri­zio­ne che ne ha fat­to Vann R. New­kirk II per The Atlan­tic.

https://www.youtube.com/watch?v=MpEdJ-mmTlY

 

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