Cosa fai a capodanno? 7 modi alternativi per festeggiare la notte più lunga dell’anno

Nata­le con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Capo­dan­no inve­ce non si sa, si orga­niz­za all’ul­ti­mo. Nel 94% dei casi ci si tro­va tut­ti quan­ti la sera del 31 dicem­bre da qual­cu­no — lo sfi­ga­to di tur­no che met­te sem­pre la casa — e si deci­de al momen­to. Entro le 24, tut­to ha sen­so. Alla 1, si è deci­so cosa fare. L’an­no suc­ces­si­vo però.

Festeg­gia­re l’ul­ti­mo del­l’an­no è una tra­di­zio­ne — oltre che un obbli­go – e la gen­te si ampu­te­reb­be entram­bi gli arti supe­rio­ri piut­to­sto che sal­tar­lo. Se però ave­te un ani­mo hip­ster e vi pia­ce infran­ge­re tut­te le rego­le, vi pro­po­nia­mo qui una lista di capo­dan­ni alter­na­ti­vi, diver­si dal soli­to brin­di­si di mez­za­not­te segui­to da cote­chi­no e len­tic­chie. Enjoy!

Capo­dan­no allo zoo: pote­te brin­da­re con chi vole­te. Scim­pan­zé, goril­la o leo­ni. Maga­ri anche con gli orni­to­rin­chi. Idea­le se sie­te timi­di e non sape­te mai di cosa par­la­re. Pie­no­ne di biologi.

Capo­dan­no nel­lo spa­zio: biso­gna esse­re Saman­tha Cri­sto­fo­ret­ti o un qual­sia­si altro inge­gne­re aero­spa­zia­le con con­trat­to a tem­po inde­ter­mi­na­to alla NASA. Non male la vista, però. Sce­glie­te il fuso ora­rio che più aggra­da e festeg­gia­te di con­se­guen­za. La Cri­sto­fo­ret­ti ha scel­to il modu­lo rus­so, ma ave­te una gam­ma infi­ni­ta di pos­si­bi­li­tà. Per i veri par­ty ani­mals, mara­to­na di capo­dan­no 24h/24: si ini­zia con la Nuo­va Zelan­da e si fini­sce con le Hawaii. Entro il pros­si­mo capo­dan­no recu­pe­re­re­te il fega­to (si spera).

Capo­dan­no alter­na­ti­vo nell’igloo: è auspi­ca­bi­le esse­re in due. Per­ché, non si sa. For­se per­ché l’igloo è fred­do e biso­gna ave­re chi ci scal­da. Le solu­zio­ni allo­ra sono due: o si affit­ta un/a fidanzato/a oppu­re ci si por­ta una bel­la coper­ta. Maga­ri con le mani­che. Cer­to, il sito che lo pro­po­ne ha un nome che è tut­to un pro­gram­ma: www.zingarate.it.

Capo­dan­no sul kayak: solo per i più avven­tu­ro­si. Se il 2016 è sta­to il famo­so “anno bise­sto, anno fune­sto”, que­sto è un buon momen­to per pren­der­lo a paga­ia­te. Let­te­ral­men­te. C’è anche una ricet­ta, con ingre­dien­ti annes­si: 2 kayak, 1 cana­de­se,  4 paga­ie, 2 kaya­ker, 2 canoi­sti, acqua cri­stal­li­na del lago q.b. Un cana­de­se o una cana­de­se? Un uomo o una ten­da? Nel dub­bio, por­ta­te­vi appres­so sia uno sia l’altro. Biso­gna saper mon­ta­re. In tut­ti i sensi.

Capo­dan­no a Pae­stum: per i lavo­ra­to­ri più inde­fes­si, che pro­prio non ce la fan­no a sta­re con le mani in mano, e gli aman­ti dell’archeologia. Legam­bien­te cer­ca volon­ta­ri che dal 28/12 al 3/1 svol­ga­no atti­vi­tà di pro­te­zio­ne del­l’a­rea archeo­lo­gi­ca più gran­de del­la Magna Gre­cia. Solo per i più col­ti. All’ingresso non ser­ve pre­ven­di­ta, ma una lau­rea in Let­te­re Clas­si­che (meglio se uni­ta a master in Archeologia).

Capo­dan­no in un caveau di ban­ca: se sie­te appas­sio­na­ti di lin­got­ti d’oro e cas­set­te di sicu­rez­za — o se ave­te eco­no­mi­ca­men­te biso­gno di una mano per­chè que­sto 2016 è sta­to dav­ve­ro fune­sto — il caveau di una ban­ca è il luo­go idea­le per ini­zia­re il 2017 con il pie­de giu­sto. A Chi­ca­go. Ospi­te d’onore: Pape­ron de’ Paperoni.

Capo­dan­no sul cra­te­re: per i veri sprez­zan­ti del peri­co­lo il capo­dan­no sul­le pen­di­ci di un vul­ca­no è un must. Meglio sce­glier­lo atti­vo, tipo Strom­bo­li, così fino all’ultimo si può aspet­ta­re la sor­pre­sa. Sera­ta esplosiva.

 

Con­di­vi­di:
Elena Cirla
Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moder­ne, clas­se 1994.
Aman­te del­l’au­tun­no, dei viag­gi e del vino rosso.

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