Le radici di Santa Lucia e San Nicola

I bam­bi­ni di tut­to il mon­do avran­no ormai fat­to reca­pi­ta­re  la pro­pria let­te­ri­na in Lap­po­nia. Alcu­ni bim­bi inve­ce, in par­ti­co­la­re quel­li del nord Ita­lia, sono già sta­ti ser­vi­ti da San­ta Lucia, festeg­gia­ta il 13 dicem­bre. I due miti­ci dispen­sa­to­ri di rega­li che oggi appa­io­no come figu­re estre­ma­men­te diver­se, han­no ori­gi­ni mol­to vici­ne. San­ta Lucia vis­se duran­te le per­se­cu­zio­ni cri­stia­ne di Dio­cle­zia­no e la leg­gen­da vuo­le che pri­ma del suo mar­ti­rio, avve­nu­to nei pri­mi anni del 300, abbia mira­co­lo­sa­men­te resi­sti­to a nume­ro­se tor­tu­re e pro­fe­tiz­za­to l’im­mi­nen­te mor­te dell’imperatore.

Que­sto è quel­lo che vie­ne tra­man­da­to ma esi­ste anche una ver­sio­ne mol­to più cru­da. Pare che la gio­va­ne Lucia fos­se tan­to bel­la da atti­ra­re mol­te atten­zio­ni da par­te dei gio­va­ni, in par­ti­co­la­re un ammi­ra­to­re, com­ple­ta­men­te esta­sia­to dagli occhi di lei, anzi­ché chie­der­le la mano, come vor­reb­be la tra­di­zio­ne, le chie­se in dono i suoi occhi, da cui il ragaz­zo non riu­sci­va a disto­glie­re la men­te. Ebbe­ne, la futu­ra san­ta non si tirò indie­tro e por­tò al suo spa­si­man­te quel­lo che le era sta­to richiesto,ma poco dopo incre­di­bil­men­te Lucia tor­nò a vede­re gra­zie a un paio di occhi nuo­vi di zecca.

 

Il culto ma anche i successivi miti relativi a questa grande santa originaria della Sicilia furono molto popolari in tutto il medioevo — ve n’è anche testimonianza nelle opere Dantesche- e ancora è molto forte nei paesi del nord Europa, dove ogni anno si fanno lunghe processioni con candele per illuminare “il giorno più corto che ci sia”.

 

Inte­res­san­te come il cul­to del­la san­ta ripren­da il tema del­la luce, ricon­du­ci­bi­le agli anti­chi fasti dedi­ca­ti ad Arte­mi­de, dea ado­ra­ta a Sira­cu­sa — cit­tà nata­le del­la san­ta — e a Satur­no, nei Satur­na­li, dai qua­li si può ricon­dur­re le ori­gi­ni del­la festa del Nata­le. Comu­ni anche gli ele­men­ti del­la luce e del­la vista: la leg­gen­da vuo­le infat­ti che i bam­bi­ni, duran­te la not­te di san­ta Lucia, ven­ga­no da lei acce­ca­ti momen­ta­nea­men­te con del­la sab­bia, men­tre lei distri­bui­sce i doni.

Che dire inve­ce di Bab­bo Nata­le? Il buon omo­ne bar­bu­to vesti­to di ros­so, con­sa­cra­to nel­la cul­tu­ra moder­na da un cele­bre spot del­la Coca-Cola ed è entra­to così pro­fon­da­men­te in tut­to l’immaginario mon­dia­le che è faci­le paro­diz­zar­lo come spes­so acca­de nei film, si pen­si a Bil­ly Bob Thor­ton o Hulk Hogan. Il per­so­nag­gio però esi­ste­va già nel­l’an­ti­ca cul­tu­ra euro­pea: San Nico­la era il vesco­vo di Myra, l’attuale cit­tà tur­ca di Dem­re, e in tut­ta Euro­pa il suo cul­to è festeg­gia­to in manie­ra simi­le, ossia con il tipi­co scam­bio di rega­li. Far risa­li­re peró l’odierno Bab­bo Nata­le solo alla figu­ra del san­to sareb­be ridut­ti­vo: tra i cele­bri miti attor­no al Nata­le ricor­dia­mo quel­lo di tra­di­zio­ne ger­ma­ni­ca che cele­bra­va Odi­no erran­te, soli­to ad anda­re a cac­cia nel sol­sti­zio d’inverno assie­me ad altre divi­ni­tà. I bam­bi­ni lascia­va­no nei loro sti­va­li vici­no al cami­no fie­no e caro­te per sfa­ma­re i destrie­ri del­la com­pa­gnia del dio nor­di­co e que­sti li ricom­pen­sa­va con dol­ci e rega­li di ogni sorta.

 

Anch’es­sa rap­pre­sen­ta un’af­fi­ni­tà con il cul­to di San­ta Lucia: infat­ti la san­ta si muo­ve­reb­be con un mulo che man­gia del­la paglia lascia­ta dai bam­bi­ni fuo­ri dal­la fine­stra. Sem­pre appar­te­nen­te alla tra­di­zio­ne nor­di­ca è la leg­gen­da for­se più tetra cir­ca il nata­le: si dice infat­ti che San Nico­la aves­se libe­ra­to la popo­la­zio­ne da un ter­ri­bi­le demo­ne che, scen­den­do dai cami­net­ti, ucci­de­va in manie­ra orri­bi­le i bam­bi­ni nel son­no. Il san­to gra­zie a dei fer­ri bene­det­ti — usa­ti duran­te il mar­ti­rio di Cri­sto secon­do alcu­ne ver­sio­ni e duran­te quel­li di San Pie­tro e San Pao­lo secon­do altre — sareb­be poi riu­sci­to a sog­gio­gar­lo, costrin­gen­do­lo a con­se­gna­re ad ogni bam­bi­no tut­ti i gio­cat­to­li che vole­va. I dia­vo­li diven­ta­no così dei labo­rio­si elfi in aiu­to del buon santo.
Che si atten­da San­ta Lucia o Bab­bo Nata­le l’atmosfera del­le feste rima­ne magi­ca, ma anche un po’ tetra, dan­do ascol­to alle vec­chie leggende.

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Francesco Porta
Amo il cine­ma, lo sport e rac­con­ta­re sto­rie: non si è mai trop­po vec­chi per ascol­tar­ne una.

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