2017: la svolta per la VR?

L’anno pas­sa­to ha visto con­cre­tiz­zar­si uno dei tan­ti sogni degli anni ’80 e ’90: la real­tà vir­tua­le. La VR nel 2016 ha comin­cia­to a entra­re nel­le case di alcu­ni ric­chi e appas­sio­na­ti video­gio­ca­to­ri in tut­to il mon­do gra­zie ai sup­por­ti svi­lup­pa­ti da mol­te azien­de in par­ti­co­la­re dal­la HTC — con il suo VIVE — e la Micro­soft con il suo ocu­lus rift. Que­sti sup­por­ti, però, a cau­sa del loro costo, fino ad ora sono rima­sti poco acces­si­bi­li e il loro mer­ca­to, di con­se­guen­za, ne ha risen­ti­to parecchio.

Non sono mol­te, quin­di, per ora le pos­si­bi­li­tà di gio­co per i frui­to­ri di que­sto gio­iel­lo tec­no­lo­gi­co: a par­te pro­gram­mi da dise­gno inte­rat­ti­vi e gio­chi, sono pochi i brand che han­no pun­ta­to for­te su que­sta inno­va­ti­va peri­fe­ri­ca, anche se la real­tà vir­tua­le non esi­ste esclu­si­va­men­te per il diver­ti­men­to fine a sé stesso.

A titolo di esempio, a Firenze è già stata aperta una mostra dove sarà possibile, grazie alla realtà aumentata, visitare i dipinti di Klimt. Un’esperienza artistica unica nel suo genere.

Anche Sna­p­chat sem­bra aver deci­so di pun­ta­re for­te sul­la VR, acqui­stan­do una start up con l’intento di svi­lup­pa­re un pro­gram­ma che pos­sa “mate­ria­liz­za­re” quel­lo che vie­ne ripro­dot­to in foto o video dal­lo smart­pho­ne. Quest’anno sarà quel­lo giu­sto per la svol­ta del­la real­tà vir­tua­le? In un futu­ro anco­ra non ben defi­ni­to — ma non mol­to lon­ta­no — sem­bra che sare­mo tut­ti desti­na­ti a pos­se­de­re un sup­por­to per la real­tà aumentata.

Gli esper­ti dico­no non sarà que­sto 2017, che però potreb­be rive­lar­si cru­cia­le per gli svi­lup­pi del­la real­tà aumen­ta­ta, e su cui in mol­ti inve­sti­to­ri sono pron­ti a pun­ta­re for­te, soprat­tut­to in mate­ria di video­gio­chi. Sono nume­ro­sis­si­me le usci­te che gli appas­sio­na­ti aspet­ta­no: vedre­mo gio­chi di ruo­lo — come il cele­bre “Fal­lout” — o gio­chi hor­ror — come i pro­met­ten­ti The Hume, abduc­tionGho­st Theo­ry — e anco­ra l’affermato Resi­dent Evil, ulti­mo epi­so­dio del­la for­tu­na­ta saga nei cuo­ri di tut­ti gli appas­sio­na­ti del genere.

Non man­che­ran­no gli spa­ra­tut­to in pri­ma per­so­na, di cui Far­point sem­bra esse­re il gio­co più atte­so, e, ovvia­men­te, i gio­chi di simu­la­zio­ne come Air Com­bat, oltre ai tito­li più ori­gi­na­li, come  Dream, dove la crea­ti­vi­tà del gio­ca­to­re ver­rà con­ti­nua­men­te stuzzicata.

Nei pros­si­mi mesi — la pre­vi­sio­ne è per la pri­ma­ve­ra — le mag­gio­ri case di pro­du­zio­ne coin­vol­te nel pro­get­to VR pre­sen­te­ran­no le peri­fe­ri­che di secon­da gene­ra­zio­ne, che ren­de­ran­no più acces­si­bi­li al pub­bli­co anche i dispo­si­ti­vi più vec­chi. Ma già i nuo­vi model­li sem­bra saran­no com­mer­cia­liz­za­ti a fasce di prez­zo  dif­fe­ren­zia­te, a secon­da del­la gam­ma: Win­do­ws Holo­gra­phic, ad esem­pio, offri­rà un poten­zia­le effet­to posi­ti­vo a livel­lo commerciale.

Microsoft proporrà una piattaforma eterogenea, che potrebbe rivelarsi il primo grande prodotto per tutti i consumatori.

Diver­si pro­dut­to­ri, tra cui HP, Leno­vo e Acer, pro­por­ran­no viso­ri di real­tà vir­tua­le e “mista”, come pre­fe­ri­sce chia­mar­la Micro­soft, con un costo mini­mo che potreb­be aggi­rar­si attor­no ai 300 dollari.Tuttavia il vero obbiet­ti­vo non si può dire sia a bre­ve ter­mi­ne: Micro­soft infat­ti vor­reb­be pro­muo­ve­re que­sta piat­ta­for­ma per ven­de­re com­po­nen­ti qua­li sche­de gra­fi­che e core sem­pre più aggior­na­ti (che oggi sono indi­spen­sa­bi­li per sup­por­ta­re la piat­ta­for­ma), affin­ché nel 2017 in ogni casa pos­sa esse­re dota­ta di un dispositivo.

In gene­ra­le, nel 2017 vedre­mo con­so­li­dar­si i trend del 2016: i video­gio­chi reste­ran­no l’elemento car­di­ne dell’esperienza di real­tà vir­tua­le; cre­sce­ran­no gli inve­sti­men­ti tan­to nel­la real­tà vir­tua­le quan­to in quel­la mista; nuo­ve azien­de, come HP, Dell e Acer, si affac­ce­ran­no sul mer­ca­to gra­zie alla piat­ta­for­ma Win­do­ws Holo­gra­phic e inse­gui­ran­no gli uten­ti nel­le fasce di prez­zo più basse.

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Francesco Porta
Amo il cine­ma, lo sport e rac­con­ta­re sto­rie: non si è mai trop­po vec­chi per ascol­tar­ne una.

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