I’m in love with the CoCoa

Imma­gi­na­te­vi una sostan­za natu­ra­le che rilas­si la musco­la­tu­ra, garan­ti­sca gros­se quan­ti­tà di ener­gia e sti­mo­li la pro­du­zio­ne di endor­fi­ne, le sostan­ze chi­mi­che respon­sa­bi­li del­la sen­sa­zio­ne di benes­se­re ed eufo­ria; evi­tan­do allo stes­so tem­po gli effet­ti allu­ci­no­ge­ni e i fasti­dio­si han­go­ver tipi­ci del­le altre droghe. 

Da que­sti pre­sup­po­sti sem­bre­reb­be un’invenzione rivo­lu­zio­na­ria, ma in real­tà si trat­ta di una del­le sostan­ze più comu­ni e ama­te da tut­ti noi: il cacao.

La paro­dia di ” CoCo” di O.T. Genasis

La pos­si­bi­li­tà di un nuo­vo uti­liz­zo in tal sen­so, deri­ve­reb­be dall’antica con­sa­pe­vo­lez­za del­le sue ben note pro­prie­tà eufo­riz­zan­ti e bene­fi­che sul cor­po e sull’umore.

Gra­zie all’alto con­te­nu­to di magne­sio, infat­ti, il cacao aiu­ta a pro­dur­re ener­gia, cor­ro­bo­ra i musco­li e for­ti­fi­ca le ossa; la pre­sen­za di fer­ro age­vo­la il tra­spor­to dell’ossigeno all’interno del cor­po, men­tre i suoi fla­vo­no­li abbas­sa­no la pres­sio­ne, miglio­ra­no la fun­zio­ne vasco­la­re e han­no effet­ti antiossidanti.

Usare l’“oro bruno” come eccitante per trovare le energie per ballare tutta la notte, sostituendo alcolici e droga, ormai è una moda diffusissima nei club londinesi e berlinesi di musica elettronica, e ha dato il via ad un vero e proprio movimento battezzato come Conscious movement dance.

A par­ti­re da qual­che anno fa, infat­ti, alcu­ne real­tà in Gran Bre­ta­gna, ma che poi si sono dif­fu­se in tut­te le mag­gio­ri capi­ta­li euro­pee, han­no comin­cia­to ad orga­niz­za­re rave mat­tu­ti­ni sen­za bere alco­li­ci, pro­muo­ven­do l’idea che un altro tipo di diver­ti­men­to, più coscien­te e “natu­ra­le”, sia possibile.

A que­sti par­ty che non fini­sco­no mai, il cacao si può bere, assu­me­re in pil­lo­le e per­fi­no snif­fa­re, diven­tan­do car­bu­ran­te per le veglie dan­zan­ti e ampli­fi­ca­to­re di benessere.

L’assunzione tran­smu­co­sa­le, quel­la per via nasa­le, ha comin­cia­to a dif­fon­der­si per garan­ti­re un più rapi­do e com­ple­to assor­bi­men­to del­la sostan­za (stes­so moti­vo per cui vie­ne così assun­ta anche la cocai­na), la ric­ca vasco­la­riz­za­zio­ne del­la zona e lo stra­to epi­te­lia­le più sot­ti­le, infat­ti, con­sen­to­no il diret­to pas­sag­gio del­la sostan­za nel cir­co­lo sanguigno.

L’eccentrico cho­co­la­tier bel­ga Domi­ni­que Per­soo­ne, ha fat­to addi­rit­tu­ra un pas­so in più, inven­tan­do uno stru­men­to appo­si­to per snif­fa­re il cacao, con lo sco­po di velo­ciz­zar­ne l’assorbimento e, quin­di, gli effet­ti desiderati.

Chocolate Shooter è il nome del dispositivo che, totalmente in plexigas, sarebbe in grado di sparare letteralmente cacao nelle narici. 

Per­soo­ne lo ideò nel 2007 in occa­sio­ne del com­plean­no di Ron­nie Wood e Char­lie Watts dei Rol­ling Sto­nes, con l’intenzione di crea­re “un’esplosione di pia­ce­re attra­ver­so l’or­ga­no più impor­tan­te in gra­do di gusta­re i cibi”, ovve­ro il nostro naso. Ad oggi sono già sta­ti ven­du­ti 25.000 dispo­si­ti­vi che, fra le altre cose, per­met­to­no anche di mischia­re il cacao ad altri ingre­dien­ti che lo esal­ti­no, come per esem­pio men­ta e zenzero.

Il pro­ce­di­men­to è chia­ra­men­te del tut­to lega­le, ma sta facen­do discu­te­re mol­to sul­la veri­di­ci­tà degli effet­ti ripor­ta­ti e sul­le anco­ra sco­no­sciu­te con­se­guen­ze sul­la salute.

Gli stu­dio­si infat­ti, non esclu­do­no pos­si­bi­li svi­lup­pi di assue­fa­zio­ne e dipen­den­za, soprat­tut­to a cau­sa del­la feni­le­ti­la­mi­na, sostan­za con­te­nu­ta nel cacao che alza il tono del­l’u­mo­re ed è for­se la prin­ci­pa­le respon­sa­bi­le del­l’ef­fet­to di “dipen­den­za” che mol­ti con­su­ma­to­ri attri­bui­sco­no al cioccolato.

Inol­tre c’è chi sostie­ne che tut­ta quan­ta que­sta sto­ria non sia altro che un effet­to pla­ce­bo che si spri­gio­na nel­le ore mat­tu­ti­ne (quel­le in cui sia­mo natu­ral­men­te più ener­gi­ci) per l’adrenalina accu­mu­la­ta nel cor­so del­la not­te e il livel­lo di sobrietà. 

For­se, per­ché fun­zio­ni, basta crederci.

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Gaia Lamperti
Stu­den­tes­sa di let­te­re moder­ne. Ho il vizio di com­pra­re voli low-cost quan­do mi anno­io. Sono per il buon rock, i loca­li chias­so­si, i pome­rig­gi al mare, le men­ti fre­sche e gli ani­mi caldi.

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