Ti vedo, ti sento, mi perdo: l’ultima opera di Salvatore Sciarrino alla Scala

Sal­va­to­re Sciar­ri­no è uno dei mas­si­mi com­po­si­to­ri moder­ni del­la sce­na con­tem­po­ra­nea. Nato in Sici­lia, si è tra­sfe­ri­to pri­ma a Roma e poi, nel 1977, a Mila­no. Attual­men­te Sal­va­to­re vive pres­so Cit­tà di Castel­lo in Umbria, loca­li­tà da cui sono pas­sa­ti mol­ti altri arti­sti, tra cui Raf­fael­lo e Alber­to Burri.

La car­rie­ra arti­sti­ca di Sciar­ri­no, ini­zia­ta come auto­di­dat­ta, è vasta e com­ples­sa: ottan­ta tito­li disco­gra­fi­ci pub­bli­ca­ti, nume­ro­si libret­ti tea­tra­li rap­pre­sen­ta­ti e scrit­to­re di suc­ces­so con Le figu­re del­la musi­ca da Bee­tho­ven a oggi (Ricor­di, 1998). Il suo talen­to gli ha per­mes­so di inse­gna­re musi­ca pres­so il Con­ser­va­to­rio di Mila­no, di Peru­gia e di Firen­ze e di rive­sti­re il ruo­lo di respon­sa­bi­le arti­sti­co in pre­sti­gio­si tea­tri ita­lia­ni (Tea­tro La Feni­ce di Vene­zia, Tea­tro Comu­na­le di Bolo­gna, Tea­tro Car­lo Feli­ce di Geno­va). La sua fama ha rag­giun­to anche il con­te­sto inter­na­zio­na­le che l’ha visto impe­gna­to assie­me alle mag­gio­ri isti­tu­zio­ni mondiali.

A conclusione della stagione del Teatro alla Scala, Sciarrino presenterà in prima assoluta la sua ultima opera: Ti vedo, ti sento, mi perdo.

Ormai è tra­di­zio­ne con­so­li­da­ta per il mag­gior tea­tro liri­co lom­bar­do pre­sen­ta­re ope­re con­tem­po­ra­nee e la mes­sa in sce­na affi­da­ta a Sciar­ri­no è sta­ta com­mis­sio­na­ta in col­la­bo­ra­zio­ne con la Staa­tso­per Unter den Liden di Berlino.
L’opera rac­con­ta del­la vita di Ales­san­dro Stra­del­la, com­po­si­to­re ita­lia­no vis­su­to tra il 1639 e il 1682. L’animo baroc­co di Stra­del­la carat­te­riz­za un’esistenza dedi­ta alla musi­ca tra le cit­tà di Roma, Bolo­gna, Tori­no e Geno­va in cui rive­ste il ruo­lo di cor­ti­gia­no pres­so gran­di signo­ri ita­lia­ni e si avven­tu­ra in sto­rie amo­ro­se rocambolesche.

Sciarrino si impegna in una visione del reale elevata ad una metafora musicale continua.

La regia tea­tra­le è affi­da­ta al tede­sco Jur­gen Flimm men­tre la dire­zio­ne al gio­va­ne Maxi­me Pascal, vin­ci­to­re del pre­mio Nestlé.

In atte­sa del­la pri­ma alla Sca­la, Palaz­zo Rea­le ha alle­sti­to una mostra gra­tui­ta dove sono espo­sti alcu­ni docu­men­ti del com­po­si­to­re pro­ve­nien­ti dall’Archivio Sto­ri­co Ricor­di di Mila­no e dal­la Fon­da­zio­ne Paul Sacher.
Ti vedo, ti sen­to, mi per­do ver­rà pre­sen­ta­to nel mese di novem­bre in occa­sio­ne del­la 26° edi­zio­ne del Festi­val Mila­no Musi­ca.

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Alice De Matteo
Stu­den­tes­sa di Scien­ze Sto­ri­che pres­so l’U­ni­ver­si­tà Sta­ta­le. Scri­vo sem­pre con una taz­za di earl grey e sem­pre nel­la mia città.

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