Remastered Spyro: possibile o solo illusione delle nostre menti nostalgiche?

Miche­la Contino

Quan­ti di voi sono cre­sciu­ti con le avven­tu­re di Spy­ro the Dra­gon per Play­Sta­tion 1? Cre­do tut­ti quel­li nati negli anni 80/90 o che han­no fra­tel­li più gran­di o geni­to­ri fis­sa­ti con il mon­do video­lu­di­co, costel­la­to da vec­chi gio­chi che, sep­pur mol­to sem­pli­ci a livel­lo di gra­fi­ca, era­no qua­si per­fet­ti e sen­za alcun difet­to apparente.

Al gior­no d’og­gi il mon­do del “gaming”, oltre a far usci­re nuo­vi tito­li, pun­ta anche al cuo­re dei suoi fan di vec­chia data, facen­do usci­re ver­sio­ni rima­ste­riz­za­te, ovve­ro ver­sio­ni miglio­ra­te dei vec­chi tito­li, miglio­ran­do­ne la grafica.

Tutti noi ci aspettiamo un annuncio del videogioco Spyro versione remastered per PlayStation 4.

Ma a quan­to pare un uten­te, Vale­rian, non ha volu­to atten­de­re un annun­cio uffi­cia­le di Acti­vi­sion, ma anzi ha tira­to su le mani­che ed ha deci­so di ricrea­re, per ora, l’inizio del pri­mo tito­lo, cioè la HUB del “Vil­lag­gio degli Artigiani”.

Il gio­co  è sta­to ricrea­to su Unreal Engi­ne 4, moto­re gra­fi­co uti­liz­za­to da tito­li bla­so­na­ti ed apprez­za­ti dal pub­bli­co, come per esem­pio Dead by Day­light (2016), Kin­dom Hearts HD 2.8 Final Chap­ter Pro­lo­gue (2017), PlayerUnknown’s Bat­tle­grounds (2017), Resi­dent Evil 2: Reborn (2015), ma anche tito­li indi­pen­den­ti e rela­ti­va­men­te più di “nic­chia” come The Vani­shing of Ethan Car­ter Redux (2015).

Però è impos­si­bi­le che un pro­get­to di tali dimen­sio­ni sia por­ta­to a ter­mi­ne da un sin­go­lo uten­te. Per cui per ora ci godia­mo solo l’inizio di que­sto pro­get­to indi­pen­den­te, che è un pez­zo del­la nostra storia.

Il progetto ha dell’incredibile se vediamo con quanta cura e attenzione ci viene presentata la prima ambientazione.

Anche solo guar­dan­do i video che lo stes­so svi­lup­pa­to­re cari­ca su You­tu­be vedia­mo che il gio­co è mol­to flui­do e sem­bra pro­prio un rema­ste­red fat­to da una casa di pro­du­zio­ne tra le più gran­di al mon­do, come ad esem­pio Acti­vi­sion. Però rima­ne la spe­ran­za che Acti­vi­sion deci­da di pun­ta­re anche su que­sto rema­ste­red, esat­ta­men­te come ha fat­to, ormai cir­ca 4 mesi fa, con Crash Bandicoot.

In rete con­ti­nua­no ad aumen­ta­re i rumors su que­sta pos­si­bi­li­tà, soprat­tut­to dopo che si è sco­per­to un mini “Easter Egg” all’interno di Crash. Infat­ti esat­ta­men­te la stes­sa sequen­za di tasti (su, giù, su, giù, sini­stra, destra, sini­stra, destra, qua­dra­to), crea­ta secon­do una varia­zio­ne del codi­ce Kona­mi, che se com­po­sta all’interno del ter­zo capi­to­lo del­la serie ori­gi­na­le di Crash Ban­di­coot 3: War­ped (1998) per­met­te­va di gio­ca­re alla demo di Spy­ro, se com­po­sta all’interno del rema­ste­red (Crash Ban­di­coot: N. Sane Tri­lo­gy, 2017) note­re­mo che abbia­mo anche qui un Easter Egg, che non pre­ve­de la demo di Spy­ro, ma il cur­so­re scom­pa­re per un paio di secon­di. Che sia for­se un avver­ti­men­to di una pos­si­bi­le Rema­ste­red o sola­men­te un bug di pro­get­ta­zio­ne dovu­to a un richia­mo del codi­ce che però non por­ta a nulla?
Non ci resta che atten­de­re e vede­re che cosa ci aspet­ta il futu­ro nel mon­do del gaming remastered.

 

Glos­sa­rio
Spy­ro The Dra­gon: gio­co pub­bli­ca­to in Euro­pa il 1 Apri­le 1999 per Play Station1. Ha come pro­ta­go­ni­sta un gio­va­ne dra­ghet­to che deve sal­va­re tut­ti i dra­ghi che sono sta­ti intrap­po­la­ti in sta­tue di ghiac­cio da un mal­va­gio orco, Nasty Norc.

Crash Ban­di­coot (saga): pri­mo tito­lo pub­bli­ca­to in Euro­pa il 2 novem­bre 1996 per Play Sta­tion 1. Ha come pro­ta­go­ni­sta un Ban­di­coot che tra­mi­te un mac­chi­na­rio crea­to dal cat­ti­vo del gio­co, il Dot­tor Neo Cor­tex, è riu­sci­to a diven­ta­re in par­te uma­no e rie­sce a fug­gi­re. Sola­men­te che il Dot­tor Neo Cor­tex rie­sce a rapi­re la sua fidan­za­ta, per cui Crash deve anda­re a liberarla.

Unreal Engi­ne 4: moto­re gra­fi­co, cioè nucleo di un video­gio­co o di un’applicazione con gra­fi­ca in tem­po rea­le. In poche paro­le è la base di tut­to un gio­co, cioè le sue fon­da­men­ta, ed è anche il mez­zo che per­met­te al gio­co di esse­re gio­ca­to su più piat­ta­for­me dif­fe­ren­ti, sen­za dover rini­zia­re a svi­lup­pa­re da capo ogni vol­ta il gio­co. Rila­scia­to nell’agosto del 2005, uti­liz­za­bi­le con l’acquisto di una licen­za, ma dopo il 2 mar­zo 2015 diven­ta dispo­ni­bi­le a tut­ti, pagan­do una roya­li­ty (cioè una tas­sa sul bre­vet­to) del 5% sul red­di­to lor­do, e solo dopo i pri­mi 3.000 $ per prodotto.

Codi­ce Kona­mi o Coman­do Kona­mi: è un cheat code che tro­via­mo in mol­ti gio­chi del­la casa nip­po­ni­ca Kona­mi. Il codi­ce ori­gi­na­le è su-su-giù-giù-destra-sini­stra-destra-sini­stra-A‑B. Ma in mol­te rap­pre­sen­ta­zio­ni per ese­guir­lo sono fat­ti segui­re al codi­ce i tasti enter, start o select.

Bug: erro­re o un mal­fun­zio­na­men­to pre­sen­te in un gio­co, dovu­to a un pro­ble­ma di progettazione.

Con­di­vi­di:
Redazione on FacebookRedazione on InstagramRedazione on TwitterRedazione on Youtube
Redazione

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.