The Crown: la storia della principessa Margaret

Lo scor­so wee­kend, e più pre­ci­sa­men­te vener­dì 8 dicem­bre, Net­flix ha rila­scia­to i die­ci epi­so­di del­la secon­da sta­gio­ne di The Cro­wn, che gli appas­sio­na­ti del­le vicen­de del­la fami­glia rea­le bri­tan­ni­ca aspet­ta­va­no tre­pi­da­men­te ormai da oltre un anno. Inu­ti­le dire che il bin­ge-wat­ching era già dato per cer­to, vuoi per il fred­do e vuoi per il fat­to che il pon­te festi­vo di Sant’Ambrogio signi­fi­ca solo wee­kend a Cor­ti­na per i Comu­ni Mor­ta­li e casa-coper­te-serie tv per i Mania­ci Seria­li (“Rea­li”, in que­sto caso), fat­to sta che in tre gior­ni la serie è bel­la che fini­ta e chis­sà quan­to biso­gne­rà atten­de­re per la pros­si­ma sta­gio­ne e quel­la dopo anco­ra, di cui già si rumo­reg­gia. Inol­tre, l’11 dicem­bre, sono sta­te rese note le can­di­da­tu­re ai Gol­den Glo­be 2018 e non sia­mo rima­sti affat­to sor­pre­si che The Cro­wn abbia rice­vu­to una nomi­na­tion come “miglio­re serie tv dram­ma­ti­ca” e la can­di­da­tu­ra per Clai­re Foy come “miglior attri­ce in una serie tv dram­ma­ti­ca”. Pro­prio lo scor­so anno infat­ti, ai Gol­den Glo­be 2017, sia The Cro­wn sia l’attrice ingle­se han­no trion­fa­to in entram­be le categorie.

Per non farci venire già da subito la nostalgia, abbiamo pensato di andare oltre la serie e indagare la realtà dei fatti.

Fra tut­ti gli epi­so­di, in par­ti­co­la­re uno (2x04) ha cat­tu­ra­to la nostra atten­zio­ne, per­ché per la pri­ma vol­ta un inte­ro epi­so­dio è foca­liz­za­to su un per­so­nag­gio del­la fami­glia rea­le che, pri­ma dell’arrivo di Lady Dia­na, ha por­ta­to un po’ di scom­pi­glio a cor­te: la prin­ci­pes­sa Mar­ga­ret.

Nata nel 1930, ave­va ven­ti­due anni quan­do la sorel­la Eli­za­beth fu inco­ro­na­ta, ed è pro­prio quel gior­no che un foto­gra­fo riu­scì a cat­tu­ra­re un gesto appa­ren­te­men­te insi­gni­fi­can­te come toglie­re un gra­nel­lo di pol­ve­re da una giac­ca, e sve­la­re una del­le più tor­men­ta­te e discus­se sto­rie d’amore degli ulti­mi tem­pi: quel­la del­la Prin­ci­pes­sa Mar­ga­ret e Peter Town­send, pilo­ta del­la Raf ed eroe del­la Secon­da guer­ra mon­dia­le, di sedi­ci anni più gran­de e divor­zia­to. La Regi­na però, in qua­li­tà di Capo del­la Chie­sa Angli­ca­na, non pote­va con­ce­de­re che la sorel­la spo­sas­se un uomo divor­zia­to e quin­di , sen­za il suo con­sen­so, alla prin­ci­pes­sa Mar­ga­ret non è sta­to pos­si­bi­le spo­sa­re Town­send. Esi­ste di fat­ti una leg­ge (Royal Mar­ria­ges Act), in vigo­re dal 1722, in base alla qua­le qual­sia­si mem­bro del­la fami­glia rea­le che abbia meno di ven­ti­cin­que anni non può con­trar­re un matri­mo­nio sen­za l’approvazione del monarca.

Dun­que, que­sto matri­mo­nio non s’aveva da fare! La prin­ci­pes­sa deci­se di atten­de­re il suo ven­ti­cin­que­si­mo com­plean­no per ave­re final­men­te la liber­tà di spo­sa­re il suo Peter, ma per quan­to si voglia pen­sa­re che que­sta sia sta­ta una gran­de sto­ria d’amore, si rima­ne for­se un po’ delu­si dal fat­to che alla fine Mar­ga­ret scel­se di non per­de­re i suoi pri­vi­le­gi rea­li e di non spo­sa­re Townsend.

Quest’ultimo si spo­sò poi nel 1959 con un’ereditiera bel­ga all’epoca dician­no­ven­ne, Marie Luce Jama­gne, e l’anno dopo la Prin­ci­pes­sa Mar­ga­ret, si dice for­se per ripic­ca, spo­sò il foto­gra­fo Antho­ny Arm­strong Jones, da cui ebbe due figli.

Il matri­mo­nio durò qual­che anno, ma l’animo liber­ti­no e ribel­le del­la prin­ci­pes­sa non aiu­tò la sta­bi­li­tà del­la cop­pia. Era­no gli ini­zi degli anni ’70 e si rumo­reg­gia­va una pre­sun­ta sto­ria extra-coniu­ga­le tra Mar­ga­ret e Rod­dy Lleewl­lyn, un gio­va­ne di mol­ti anni più pic­co­lo di lei, oltre che un pre­sun­to tête-à-tête con Mick Jag­ger. Dun­que nel 1978 la cop­pia divor­ziò e ‚del resto, dif­fi­cil­men­te ci si pote­va imma­gi­na­re un epi­lo­go diverso.

Mor­ta all’età di 71 anni, la prin­ci­pes­sa Mar­ga­ret è cono­sciu­ta anche come “la Prin­ci­pes­sa tri­ste”. Avrà for­se spre­ca­to la sua uni­ca pos­si­bi­li­tà di esse­re feli­ce quan­do deci­se di rinun­cia­re all’amore rea­le per una vita da Reale?

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Francesca Rubini
Vado in cri­si quan­do mi si chie­de di scri­ve­re una bio, in par­ti­co­la­re la mia, per­ché ho una lista infi­ni­ta di cose che mi piac­cio­no e una lista infi­ni­ta di cose che odio. Basti sape­re che mi pia­ce scri­ve­re attin­gen­do da entrambe.

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