Breve guida alle elezioni regionali

Dome­ni­ca 4 Mar­zo 2018 i cit­ta­di­ni lom­bar­di saran­no impe­gna­ti nel dop­pio impe­gno elet­to­ra­le del­le ele­zio­ni poli­ti­che e di quel­le per il nome del pros­si­mo Gover­na­to­re del­la Regio­ne, esat­ta­men­te come nel 2013. La Lom­bar­dia è con il Lazio tra le cin­que regio­ni (insie­me a Moli­se, Friu­li, Tren­ti­no e Val­le d’Aosta) più ambi­te dai par­ti­ti poli­ti­ci, in quan­to rap­pre­sen­ta uno dei fio­ri all’occhiello del­la pro­du­zio­ne indu­stria­le non­ché ‘capi­ta­le’ eco­no­mi­ca non uffi­cia­le del Pae­se. La leg­ge in vigo­re in Lom­bar­dia pre­ve­de l’elezione di 79 con­si­glie­ri a siste­ma pro­por­zio­na­le, basan­do­si sul­le liste cir­co­stan­zia­li cor­ri­spon­den­ti alle pro­vin­ce regio­na­li. Oltre alla pos­si­bi­li­tà di effet­tua­re il voto disgiun­to, al can­di­da­to che ottie­ne il mag­gior nume­ro di voti vie­ne garan­ti­to un pre­mio di mag­gio­ran­za per con­sen­tir­ne la gover­na­bi­li­tà. Ma andia­mo insie­me a sco­pri­re la lista dei mag­gio­ri can­di­da­ti che cor­re­ran­no all’election day tra poco più di un mese, cer­can­do di costrui­re una rapi­da guida.

Attilio Fontana — Centrodestra

L’attuale gover­na­to­re Rober­to Maro­ni, espo­nen­te di gran­de rilie­vo del­la Lega, ave­va ini­zial­men­te mani­fe­sta­to inte­res­se nel can­di­dar­si per un secon­do man­da­to, col bene­pla­ci­to del­la coa­li­zio­ne di Cen­tro­de­stra (For­za Ita­lia, Fra­tel­li d’Italia, Lega, Noi con l’Italia) che così facen­do non sareb­be sta­ta costret­ta a ricer­ca­re un altro uomo da pro­por­re per le regio­na­li lom­bar­de. Poi, come un ful­mi­ne a ciel sere­no, l’8 Gen­na­io ha riti­ra­to la pro­pria can­di­da­tu­ra, per ‘moti­vi per­so­na­li’, offren­do­si però dispo­ni­bi­le per un even­tua­le inca­ri­co a Roma a segui­to del­le poli­ti­che. La coa­li­zio­ne si affi­da dun­que ad Atti­lio Fon­ta­na, sto­ri­co mode­ra­to del Car­roc­cio. Ma chi è il can­di­da­to di Cen­tro­de­stra alle ele­zio­ni regio­na­li in Lombardia?
65enne, padre di tre figli, avvo­ca­to, Fon­ta­na muo­ve i suoi pri­mi pas­si nel mon­do del­la poli­ti­ca come sin­da­co di Indu­no Olo­na dal 1995 al 2000. In segui­to entra nel Con­si­glio Regio­na­le Lom­bar­do dove vie­ne elet­to pre­si­den­te dell’Aula di Palaz­zo Pirel­li. Dopo la bufe­ra attor­no allo scan­da­lo che coin­vol­se Aldo Fuma­gal­li, dimis­sio­na­rio sin­da­co di Vare­se, Bos­si e Maro­ni, suoi sto­ri­ci ami­ci, lo con­vin­co­no a can­di­dar­si per la gui­da del comu­ne lom­bar­do. A Vare­se Fon­ta­na gover­na per die­ci anni, arri­van­do ogni gior­no in comu­ne ‘a bor­do di una Por­sche’, sua auto per­so­na­le. Elet­to pre­si­den­te dell’Anci Lom­bar­dia, pro­te­sta con­tro i tagli agli enti loca­li pro­mos­si da Giu­lio Tre­mon­ti, all’epoca Mini­stro dell’Economia del Gover­no Ber­lu­sco­ni, atti­ran­do a sé l’ostilità di Bos­si che lo costrin­ge a dare le dimis­sio­ni dall’Anci.
Recen­te­men­te han­no fat­to cla­mo­re le sue dichia­ra­zio­ni sul­la ‘minac­cia stra­nie­ra ai dan­ni del­la raz­za bian­ca’. Il can­di­da­to ha in segui­to rin­ca­ra­to la dose sen­za fare alcun die­tro­front, dichia­ran­do che la fra­se gli ha indub­bia­men­te rega­la­to noto­rie­tà, e che se doves­se vin­ce­re per pri­ma cosa dareb­be il via all’espulsione di 100mila immi­gra­ti clan­de­sti­ni pre­sen­ti in Lom­bar­dia. Ha inol­tre defi­ni­to il can­di­da­to del Cen­tro­si­ni­stra Gori un ‘fighet­to che cre­de poco a quel­lo che dice’.

Giorgio Gori — Centrosinistra

Ber­ga­ma­sco, gior­na­li­sta, spo­sa­to con la nota Cri­sti­na Paro­di, Gior­gio Gori è il can­di­da­to soste­nu­to dal Cen­tro­si­ni­stra. Ini­zia la pro­pria car­rie­ra gior­na­li­sti­ca in real­tà loca­li ber­ga­ma­sche come Radio Ber­ga­mo, diret­ta all’epoca da Vit­to­rio Fel­tri, l’Eco di Ber­ga­mo e Ber­ga­mo Oggi.
Deci­de di entra­re nel mon­do del­la tele­vi­sio­ne pri­ma per Rete 4 sot­to l’ala pro­tet­ti­va di Car­lo Frec­ce­ro quan­do anco­ra era di pro­prie­tà del Grup­po Mon­da­do­ri. Col pas­sag­gio a Finin­ve­st, tra il 1988 e il 1999 diri­ge tut­te e tre le reti Media­set. Nel 2001 è tra i fon­da­to­ri del­la socie­tà di pro­du­zio­ne Magno­lia, che diri­ge fino al 2012, quan­do deci­de di ini­zia­re la pro­pria car­rie­ra politica.
Nel 2011 entra nel­le file del Par­ti­to Demo­cra­ti­co, dove ini­zia a segui­re la comu­ni­ca­zio­ne dell’attuale Segre­ta­rio Mat­teo Ren­zi. Nel 2014 par­te­ci­pa alle pri­ma­rie del PD per le ammi­ni­stra­ti­ve di Ber­ga­mo, vin­cen­do e poi diven­tan­do sin­da­co al bal­lot­tag­gio. Soste­nu­to dal Movi­men­to Demo­cra­ti­co e Pro­gres­si­sta, da Sini­stra Ita­lia­na e dal Par­ti­to Demo­cra­ti­co, ma non da Libe­ri e Ugua­li, Gori ha ini­zia­to il suo tour ‘100 tap­pe’, par­ten­do dal­le val­li lom­bar­de per arri­va­re alle mag­gio­ri cit­tà del­la nostra regione.

Dario Violi — Movimento 5 Stelle

Dario Vio­li è il can­di­da­to uffi­cia­li alle Regio­na­li in Lom­bar­dia del Movi­men­to 5 Stel­le. 32 anni, spo­sa­to con due figli, è sicu­ra­men­te il con­cor­ren­te più gio­va­ne per la nomi­na a Palaz­zo Lom­bar­dia. Alle con­sul­ta­zio­ni onli­ne del­la piat­ta­for­ma del Movi­men­to Rous­seau, alle qua­li han­no par­te­ci­pa­to 4286 iscrit­ti, ha bat­tu­to il favo­ri­to Mas­si­mo De Rosa con 793 pre­fe­ren­ze. Elet­to con­si­glie­re regio­na­le nel 2013, il suo è un pro­fi­lo simi­le a quel­lo del noto Ales­san­dro Di Bat­ti­sta. Nume­ro­se le sue atti­vi­tà di volon­ta­ria­to in Sud Ame­ri­ca. Nato nel ber­ga­ma­sco, cre­sce nel mon­do del volon­ta­ria­to cat­to­li­co. Dopo esser­si lau­rea­to a Pavia in Scien­ze Poli­ti­che, par­te alla vol­ta di Bue­nos Aires dove svol­ge nume­ro­se atti­vi­tà a sco­po bene­fi­co. Tor­na­to nel 2009 in Ita­lia, nel 2011 si iscri­ve al Movi­men­to 5 Stel­le. In regio­ne è sta­to elet­to nel­le com­mis­sio­ni per­ma­nen­ti Poli­ti­che Socia­li e Sani­tà e Atti­vi­tà Pro­dut­ti­ve e Occupazione.
Il suo pro­gram­ma rical­ca quel­lo del M5S, pro­po­nen­do di abbat­te­re i costi del­la poli­ti­ca.

Que­sti dun­que i tre mag­gio­ri can­di­da­ti alla gui­da di Palaz­zo Lom­bar­dia. Men­zio­ne spe­cia­le per Ono­rio Rosa­ti (Libe­ri e Ugua­li), Giu­lio Arri­ghi­ni (Gran­de Nord), Mas­si­mo Gat­ti (Sini­stra per la Lom­bar­dia) e Ange­la De Rosa (Casa Pound). Gli ulti­mi son­dag­gi dan­no in van­tag­gio Atti­lio Fon­ta­na col 40%, seguo­no Gori col 35% e Vio­li col 18%, ma sap­pia­mo bene che negli ulti­mi tem­pi le sta­ti­sti­che non si sono mai rive­la­te par­ti­co­lar­men­te lungimiranti.

Con­di­vi­di:
Enrico Bozzi
Social Media Mana­ger, stu­den­te di Scien­ze Uma­ni­sti­che per la Comu­ni­ca­zio­ne, appren­di­sta stre­go­ne, aggiu­sta­tut­to, tut­to­fa­re. Mi pia­ce bere Negro­ni e dar­mi un tono.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.