Caravaggio al cinema: l’arte e l’artista spiegati a tutti

Solo per pochi gior­ni, tra il 19 e il 21 feb­bra­io, sarà pro­iet­ta­ta al cine­ma la pel­li­co­la sul­la vita e le ope­re di uno degli arti­sti più tor­men­ta­ti d’Italia: Miche­lan­ge­lo Merisi.
Cara­vag­gio – L’anima e il san­gue è un film del noto regi­sta mes­si­ca­no Jesus Gar­cés Lam­bert e dei crea­to­ri di Raf­fael­lo – il Prin­ci­pe del­le Arti e Firen­ze e gli Uffizi,  distri­bui­to dal­la Nexo Digi­tal e pro­dot­to da Sky con Magni­tu­do Film.

Saran­no cir­ca 340 sale ad atten­de­re que­sto magni­fi­co capo­la­vo­ro che rac­chiu­de in sé le con­tro­ver­sie e i miste­ri dell’artista e del suo operato.

La rappresentazione che hanno deciso di dare dell’artista non è solo quella che tutti trovano sui libri di scuola o sui manuali più approfonditi.

La nar­ra­zio­ne si base­rà su testi e docu­men­ti ori­gi­na­li, alcu­ni dei qua­li si tro­va­no custo­di­ti gelo­sa­men­te nell’Archivio di Sta­to di Roma (ver­ba­li, pro­ces­si, denun­ce etc.), pre­sen­ta­ti per la pri­ma vol­ta su schermo.
Non si trat­te­rà solo del Meri­si arti­sta, ma anche del­l’uo­mo, offren­do ogni sfac­cet­ta­tu­ra del­la polie­dri­ci­tà del per­so­nag­gio. Il rac­con­to vie­ne espo­sto infat­ti su due pia­ni: quel­lo arti­sti­co, attra­ver­so una pano­ra­mi­ca sul­le ope­re e sui luo­ghi con­nes­si a Miche­lan­ge­lo, gra­zie al sup­por­to di dot­ti ed esper­ti del set­to­re; e il pia­no dell’essere uma­no tra­mi­te l’uso di sce­ne evo­ca­ti­ve e sim­bo­li­che, entran­do nel suo io più pro­fon­do, che nel film pren­de la voce del musi­ci­sta Manuel Agnel­li, per cono­sce­re appie­no l’animo tor­men­ta­to e i suoi impul­si incon­trol­la­bi­li che fece­ro di lui un mera­vi­glio­so arti­sta. Gra­zie ad Agnel­li l’intimo del pro­ta­go­ni­sta rie­sce a rag­giun­ge­re pic­chi di sen­si­bi­li­tà tali da smuo­ve­re ed emo­zio­na­re pro­fon­da­men­te lo spettatore.

Toccando vari luoghi geografici che hanno segnato il vissuto del Merisi, rivivremo il suo turbinoso vissuto, e vedremo con occhi diversi ogni sua opera, partendo dalle sue prime tele fino ai lavori più scabrosi e profani ma comunque pieni della passione che contraddistingue l’artista.

Gra­zie a pel­li­co­le come que­ste arte e cul­tu­ra si avvi­ci­na­no sem­pre di più allo spet­ta­to­re, bra­mo­so di cono­sce­re e di far sua ogni infor­ma­zio­ne; ci tro­via­mo anco­ra una vol­ta davan­ti al ten­ta­ti­vo di rom­pe­re e accor­cia­re quel­la distan­za fra il tra­scen­den­ta­le e l’umano, affin­ché l’arte sia alla por­ta­ta di tutti.
Non ci resta che aspet­ta­re e anda­re a vederlo.

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Francesca Ferrari
Sono una let­te­ra­ta com­bat­ti­va come una tigre, rug­gi­sco ma fac­cio anche le fusa. Non impor­ta come cado, l’im­por­tan­te è rial­zar­mi e nel men­tre guar­do il mon­do e ne fac­cio articoli.

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