La seconda serata del Festival: leggerezza e qualità

Quel­lo di ieri sera è sta­to un appun­ta­men­to all’insegna del­la leg­ge­rez­za e del­la qua­li­tà, emer­se final­men­te in qua­si tut­te le esi­bi­zio­ni dei can­tan­ti, pre­mia­ti anco­ra dal pub­bli­co con uno share del 47,7%, regi­stran­do un nuo­vo record rispet­to alla pas­sa­ta edi­zio­ne, con un pic­co del 55,8% ver­so la mez­za­not­te. I tre con­dut­to­ri han­no dimo­stra­to di aver affi­na­to un’alchi­mia uni­ca, ognu­no con un pro­prio ruo­lo eppu­re com­ple­men­ta­ri, dal sipa­riet­to ini­zia­le sul­le note di Bian­ca­ne­ve, alla spas­so­sis­si­ma inter­pre­ta­zio­ne ine­di­ta di Despa­ci­to di Pier­fran­ce­sco Favi­no, fino all’esilarante nume­ro di magia del Mago Fore­st. Tan­ti gli ospi­ti, tra Anto­nac­ci e Sting, tut­ti all’insegna del­la musi­ca, secon­do le diret­ti­ve volu­te dal diret­to­re arti­sti­co Baglio­ni per que­sto festival.

Da segna­la­re in par­ti­co­la­re modo la stan­ding ova­tion in ono­re di Pip­po Bau­do che ha cele­bra­to, sul pal­co dell’Ariston, la sto­ria del Festi­val, i suoi momen­ti più gran­di e il ruo­lo che ha rico­per­to nel cor­so del­la sto­ria del­la Repub­bli­ca come collan­te dell’identità nazio­nal-popo­la­re ita­lia­na. Per quan­to riguar­do la gara, final­men­te pro­ta­go­ni­sti le nuo­ve pro­po­ste per tut­ta la pri­ma par­te del­la pun­ta­ta, con alcu­ne sor­pre­se tra cui il gio­va­ne Mir­koeil­ca­ne con una can­zo­ne-denun­cia sul­le con­di­zio­ne dei migranti.

Di segui­to una media dei nostri voti alle esi­bi­zio­ni di ieri sera:

Loren­zo Baglio­ni, Il con­giun­ti­vo: 5
Giu­lia Casie­ri, Come stai: 7
Mir­koeil­ca­ne, Stia­mo tut­ti bene: 8
Ali­ce cal­co­li, Spec­chi rot­ti: 6
Le Vibra­zio­ni, Così sba­glia­to: 8
Nina zil­li, Sen­za appar­te­ne­re: 7
Dio­da­to e Roy Paci, Ades­so: 7
ELST, Arri­ve­der­ci: 10
Red Can­zian, Ognu­no ha il suo rac­con­to: 10 e lode
Ornel­la Vano­ni, Bun­ga­ro e Paci­fi­co, Impa­ra­re ad amar­si: 8
Ron, Alme­no pen­sa­mi: 8 1/2
Ren­zo Rubi­no, Custo­di­re: 5
Anna­li­sa, Il mon­do pri­ma di te: 7 1/2
Deci­bel, Let­te­ra dal duca: 7

Nel­la con­fe­ren­za di sta­ma­ni ha tenu­to ban­co nuo­va­men­te la vicen­da del pre­sun­to pla­gio del­la can­zo­ne del duo Meta-Moro, tra bot­te e rispo­sta con­ti­nui tra i rap­pre­sen­ta­ti rai e i gior­na­li­sti in sala stam­pa. A tal riguar­do l’ufficio lega­le Rai ha defi­ni­ti­va­men­te chiu­so la que­stio­ne dichia­ran­do che la can­zo­ne Non mi ave­te fat­to nien­te di Meta e Moro è anco­ra in gara per­chè rispet­ta i cri­te­ri del­la sele­zio­ne del bra­no. Quel­lo che di sicu­ro lascia per­ples­si è che sareb­be basta­to pre­sen­ta­re un bra­no com­ple­ta­men­te nuo­vo, ancor di più visti gli auto­ri, per evi­ta­re qual­sia­si tipo di problema.

Di segui­to l’ordine di esi­bi­zio­ne di sta­se­ra, tra le gio­va­ni pro­mes­se e i campioni:
Nuo­ve Proposte
Mudimbi
Eva
Ultimo
Leo­nar­do Montero

Cam­pio­ni
Caccamo
Sta­to sociale
Barbarossa
Avi­ta­bi­le servillo
Gazzè
Fac­chi­net­ti e Fogli
Ermal Meta e Moro
Noemi
The Kolors
Biondi

Federico Arduini
Musi­co ritar­da­ta­rio, sem­pre nel posto giu­sto al momen­to sba­glia­to! Amo la let­te­ra­tu­ra tan­to quan­to lei odia me.
Enrico Bozzi
Social Media Mana­ger, stu­den­te di Scien­ze Uma­ni­sti­che per la Comu­ni­ca­zio­ne, appren­di­sta stre­go­ne, aggiu­sta­tut­to, tut­to­fa­re. Mi pia­ce bere Negro­ni e dar­mi un tono.
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