Tetris

Per mol­tis­si­mi stu­den­ti l’università è un luo­go a fun­zio­na­li­tà limi­ta­ta: la si fre­quen­ta per segui­re lezio­ni, a vol­te del­le con­fe­ren­ze (maga­ri par­ti­co­lar­men­te “cal­deg­gia­te” da qual­che docen­te), per stu­dia­re nei rita­gli di tem­po tra un cor­so e un altro. Poi si ritor­na a casa.
Anche quan­do si arri­va al fati­di­co momen­to di scri­ve­re la tesi, l’università rima­ne il gran­de con­te­ni­to­re di due momen­ti: il rice­vi­men­to con il rela­to­re e poi, in biblio­te­ca, la con­sul­ta­zio­ne dei libri e la ste­su­ra dei capitoli.

La circolazione del sapere si arena in un triste isolamento autoreferenziale.

Anche la discus­sio­ne del­la tesi è spes­so uno striz­zar­si l’occhio vicen­de­vo­le tra docen­te e stu­den­te. Mesi di tem­po e sfor­zi men­ta­li che, il più del­le vol­te, ter­mi­na­no così:


Può dar­si che que­sta dif­fu­sa ten­den­za non solo non stu­pi­sca, ma por­ti anche a fare spal­luc­ce. Il che signi­fi­che­reb­be non solo che l’accademismo più bece­ro ha pre­so il soprav­ven­to, ma anche che ci stia­mo ada­gian­do in una nebu­lo­sa pas­si­vi­tà intel­let­tua­le già a vent’anni.

Tetris è un’iniziativa orga­niz­za­ta da Stu­den­ti Indi­pen­den­ti – Stu­di Uma­ni­sti­ci che si pone come obiet­ti­vo pro­prio que­sto: tor­na­re a far cir­co­la­re il sape­re tra uni­ver­si­ta­ri, per­ché, par­lia­mo­ci chia­ro, il con­fron­to intel­let­tua­le sti­mo­la la ricer­ca e lo stu­dio e fran­tu­ma la fos­si­liz­za­zio­ne mentale.

Vener­dì 20 apri­le dal­le ore 16:30 alle ore 19:30 in aula 211 di Festa del Per­do­no ini­zia il pri­mo degli incon­tri dedi­ca­ti alla espo­si­zio­ne e alla discus­sio­ne di alcu­ne tesi trien­na­li. Siateci.

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