Risolto il mistero della tomba di Tutankhamun

risolto il mistero della tomba di Tutankhamon -Vulcano

Pare pro­prio che dopo cen­ti­na­ia di anni gli egi­zi abbia­no anco­ra nume­ro­si intri­ghi pron­ti per esse­re sve­la­ti dai nostri ricer­ca­to­ri, come è avve­nu­to qual­che gior­no fa. Un team di ricer­ca­to­ri del Poli­tec­ni­co ha sve­la­to uno dei tan­ti que­si­ti che anco­ra era rima­sto irri­sol­to da lun­go tem­po riguar­do la tom­ba di Tutan­kha­mun: una del­le stan­ze segre­te che sareb­be sta­ta da sem­pre iden­ti­fi­ca­ta come la tom­ba di Nefer­ti­ti in real­tà non esiste!

«La ricer­ca geo­fi­si­ca di alto livel­lo è arri­va­ta a otte­ne­re la pro­va defi­ni­ti­va: la came­ra nasco­sta a fian­co o den­tro la tom­ba di Tutan­kha­mun non esi­ste.»  sono que­ste le paro­le a cal­do rila­scia­te dal segre­ta­rio del con­si­glio supre­mo del­le Anti­chi­tà dell’Egitto Mostaf Waziri.

Da mesi ormai il grup­po di stu­dio coor­di­na­to dal pro­fes­sor Fran­co Por­cel­li, che tie­ne una cat­te­dra al Poli­tec­ni­co di Tori­no, era alla ricer­ca di una rispo­sta sod­di­sfa­cen­te riguar­do l’esistenza o la tota­le assen­za del­la tom­ba del­la gran­de spo­sa del farao­ne Akhe­na­ton, Nefer­ti­ti. Ed è pro­prio gra­zie alle sem­pre più sofi­sti­ca­te e inno­va­ti­ve stru­men­ta­zio­ni (tra l’altro qua­si tut­te di pro­ve­nien­za ita­lia­na, tra cui le azien­de di Geo­stu­di Astier di Livor­no e 3dGeoimaging di Tori­no) che si è riu­sci­ti a veri­fi­ca­re, gra­zie ad una scan­sio­ne dell’area pros­si­ma alla tom­ba, che non esi­sto­no né strut­tu­re archi­tet­to­ni­che come sti­pi­ti o archi­tra­vi di una por­ta d’ingresso, né altri tipi di ele­men­ti pro­ve­nien­te da un lavo­ro manua­le. Da que­sti dati si evin­ce chia­ra­men­te che è impos­si­bi­le che esi­sta un’area adia­cen­te alla stan­za fune­bre del faraone.

Grazie al fenomenale lavoro del nostro team la controversia che da troppo tempo si stava protraendo è stata risolta.

Infat­ti pri­ma anco­ra del­la solu­zio­ne for­ni­ta­ci dal Pro­fes­sor Por­cel­li e dal­la sua squa­dra, già altri due grup­pi di ricer­ca­to­ri (uno nip­po­ni­co, l’altro ame­ri­ca­no) ave­va­no mes­so in dub­bio le teo­rie del­lo stu­dio­so ingle­se Nicho­las Ree­ves, il qua­le soste­ne­va che la tom­ba del­la regi­na fos­se appe­na die­tro i dipin­ti del­la came­ra mor­tua­ria di Tutankhamun.

Final­men­te que­sto dibat­ti­to è giun­to al ter­mi­ne, ma chis­sà quan­ti altri miste­ri ci sono e ci saran­no da decrip­ta­re riguar­do alle mega strut­tu­re di uno dei popo­li che più di ogni altro ha lascia­to su di sé per milio­ni di anni un alo­ne di miste­ro non indifferente.

 

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Francesca Ferrari
Sono una let­te­ra­ta com­bat­ti­va come una tigre, rug­gi­sco ma fac­cio anche le fusa. Non impor­ta come cado, l’im­por­tan­te è rial­zar­mi e nel men­tre guar­do il mon­do e ne fac­cio articoli.