Radio Italia Live: il Concerto 2018

Ieri sera si è tenu­ta in Piaz­za Duo­mo, come da tra­di­zio­ne ormai, la sesta edi­zio­ne di Radio Ita­lia Live Il Con­cer­to, pre­sen­ta­ta anco­ra una vol­ta da Pao­lo Kes­si­so­glu e Luca Biz­zar­ri.

I più importanti artisti italiani del momento si sono riuniti e per l’occasione il clima è stato clemente, regalando una giornata limpida e calda.

Una novi­tà di que­st’an­no è sta­ta la pri­ma par­te del­la sera­ta, comin­cia­ta uffi­cial­men­te alle 19.10, dedi­ca­ta agli arti­sti del­la sce­na trap/rap, aper­ta da Tedua, segui­to poi da Nitro, Achil­le Lau­ro, Capo Pla­za e infi­ne Gha­li. Quest’ultimo sicu­ra­men­te è sta­to tra i più accla­ma­ti, pro­po­nen­do Nin­na Nan­naCara Ita­lia, e ricon­fer­man­do­si una tra le colon­ne por­tan­ti del­la sce­na trap non solo per segui­to, ma anche per una cer­ta con­tro­ten­den­za rispet­to ai suoi col­le­ghi. Difat­ti, il rap­per tuni­si­no cre­sciu­to a Mila­no si è pre­sen­ta­to in giac­ca e cami­cia, al con­tra­rio dei suoi col­le­ghi pre­sen­ta­ti­si in vesti sgar­gian­ti. L’ab­bi­glia­men­to sem­bra esse­re un det­ta­glio che riflet­te, però, anche una cer­ta diver­si­tà di con­te­nu­ti che, se da una par­te si basa­no sull’esaltazione del­la ric­chez­za e del lus­so (vedi per esem­pio Sfe­ra Ebba­sta e la DPG), dal­l’al­tra i testi di Gha­li si basa­no su temi socia­li come l’immigrazione (si pen­si a Cara Ita­lia), tema da lui mol­to sen­ti­to per ovvie ragio­ni, o sul­la ric­chez­za, non tan­to mate­ria­le quan­to, inve­ce, inte­rio­re (Ric­chi Den­tro) di per­so­ne come ad esem­pio la madre, costret­ta a cre­scer­lo da sola in un Pae­se straniero.

La secon­da par­te del­la sera­ta poi, dedi­ca­ta ai big del­la musi­ca ita­lia­na, si è aper­ta con Le Vibra­zio­ni, pro­po­nen­do anche il fea­tu­ring con Jake La Furia (Amo­re Zen), suc­ces­si­va­men­te è sali­to sul pal­co il gio­va­nis­si­mo Tho­mas, segui­to da Anna­li­saCapa­rez­za che, insie­me ad un grup­po di bam­bi­ni, han­no pro­po­sto una ine­di­ta ver­sio­ne di Mi fa sta­re bene, e che poi han­no fat­to bal­la­re tut­ta la piaz­za con Vie­ni a bal­la­re in Puglia. Dopo­di­chè è arri­va­to il tur­no dei The­Gior­na­li­sti, il nuo­vo vol­to pop del­la musi­ca ita­lia­na che han­no fat­to alza­re gli accen­di­ni al cie­lo con la strug­gen­te Que­sta nostra stu­pi­da can­zo­ne d’amore tra i bra­ni pro­po­sti. A segui­re Giu­sy Fer­re­ri, che ha anche duet­ta­to con Taka­gi & Ketra can­tan­do Amo­re e Capoei­ra, la can­zo­ne can­di­da­ta a diven­ta­re una tra le hit dell’estate 2018.

Si pro­se­gue con J‑Ax e Fedez  —che ha por­ta­to sul pal­co anche Chia­ra Fer­ra­gni— , duo ormai giun­to alla fine del frut­tuo­so soda­li­zio, che han­no fat­to sca­te­na­re il pub­bli­co con le ormai clas­si­che hit del­le scor­se esta­ti: Vor­rei ma non Posto, Sen­za Paga­re, e la neo-usci­ta Ita­lia­na.

A que­sto pun­to la sera­ta diven­ta sem­pre più inte­res­san­te, poi­ché dopo l’esaltazione gene­ra­le gene­ra­ta dai due rap­per arri­va sul pal­co il pri­mo arti­sta inter­na­zio­na­le, Mika, che con la sua feno­me­na­le voce ha incan­ta­to il pub­bli­co del­la Madu­ni­na con  Gra­ce Kel­lyBea­ti­ful Disa­ster in fea­tu­ring con Fedez. L’artista, inol­tre, ha fat­to un discor­so con cui ha rin­gra­zia­to l’Italia per tut­to ciò che gli ha dato, into­nan­do quin­di un pez­zo di Ita­lia­no Vero di Toto Cutugno.

Segue dopo Fabri Fibra, duet­tan­do Pam­plo­na con Tom­ma­so Para­di­so, poi un’emozionante Eli­sa, ed, infi­ne, l’ “immor­ta­le” Gian­ni Moran­di che all’e­tà di 73 anni rie­sce anco­ra a tene­re egre­gia­men­te un pal­co come quello.

Ecco giun­to il tur­no dei Mane­skin, la neo band rock, e suc­ces­si­va­men­te degli ormai affer­ma­ti teno­ri del Volo con la cam­pio­nes­sa san­re­me­se Gran­de Amo­re, con­clu­den­do poi con il vin­ci­to­re di Ami­ci 2017 RikiBia­gio Anto­nac­ci, che ha chiu­so la sera­ta con Sogna­mi.

Radio Ita­lia anco­ra una vol­ta ha rega­la­to un gran­de (e gra­tui­to) spet­ta­co­lo, in una del­le Piaz­ze più bel­le e sug­ge­sti­ve d’Italia, ad un pub­bli­co varie­ga­to e partecipe.

E’ oppor­tu­no rite­ne­re che la sera­ta sia per­fet­ta­men­te riu­sci­ta. 

Anto­ni­no Treppiedi

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