New Music Friday N.2 — Africa per sempre

New music Friday è la nostra rubrica musicale.

Il venerdì è il giorno in cui escono i nuovi singoli e album dei nostri cantanti preferiti, e il sabato e il giorno in cui ne parliamo.

 

Illu­stra­zio­ne di Ludo­vi­ca Marani

Innan­zi­tut­to rin­gra­zio Filip­po Di Mar­co, un ami­co a cui ho scrit­to: cos’è usci­to que­sta set­ti­ma­na? E che mi ha dato qual­che nome, qual­che fat­to, qual­che emo­zio­ne. Il tut­to per­ché non ci sono, navi­go tra pagi­ne, rias­sun­ti, spe­ran­ze, com­mis­sio­no pre­ghie­re ad ami­ci cre­den­ti e cre­do ad ami­ci che dico­no che andrà tut­to bene. La veri­tà è che da set­ti­ma­ne non ascol­to altro  che “Thank u, next” di Aria­na Gran­de, ne imma­gi­no una ver­sio­ne disto­pi­ca dove gli ex sono gli esa­mi e li si elen­ca così, come una lista del­la spe­sa, signi­fi­che­reb­be che sono pas­sa­ti. 

Seguen­do le indi­ca­zio­ni del buon Filip­po, ecco una bre­ve ras­se­gna del­la settimana:

“Afri­ca” dei Toto ripro­dot­ta per sem­pre nel deser­to del­la Namibia

Pro­prio così. Pare che Max Sie­den­top, arti­sta tede­sco, abbia col­lo­ca­to un impian­to a ener­gia sola­re nel mez­zo del deser­to del­la Nami­bia. Vi è un let­to­re mp3 col­le­ga­to a degli alto­par­lan­ti a ripro­dur­re la can­zo­ne in loop. Per sem­pre. Per evi­ta­re che qual­cu­no dan­neg­gi l’installazione, l’artista ha rive­la­to dove si tro­va bene o male il tut­to, sen­za spe­ci­fi­ca­re il luo­go pre­ci­so (e cer­chian­do su una map­pa, in ros­so, sem­pli­ce­men­te il deser­to del­la Nami­bia). 


James Bla­ke con “Mile High” (+ Metro Boo­mer e Tra­vis Scott)

Dall’album Assu­me Form, usci­to ieri a mez­za­not­te, Mile High è l’anima hip hop di James Bla­ke, noto alle mas­se da tem­po, noto alle fol­le per­ché un suo bra­no appa­re anche nel­la serie Net­flix Baby. Nell’album anche Moses Sum­ney e la mera­vi­glio­sa Rosa­lia, che se non ave­te anco­ra ascol­ta­to, è una tap­pa neces­sa­ria nel­la vostra let­tu­ra pro­cra­sti­na­tri­ce del­lo studio.

Pare che l’uscita del disco sia sta­ta anti­ci­pa­ta da Ama­zon Fran­ce e pure per sbaglio.


Celi­ne Dion riti­ra la sua col­la­bo­ra­zio­ne con R.Kelly

Per cer­ca­re più infor­ma­zio­ni da ripor­ta­re ho goo­gla­to “Celi­ne Dion riti­ra” e mi sono usci­te deci­ne di noti­zie sul suo riti­ro del 2014. Sono rima­sto tur­ba­to per un atti­mo. Se vole­te ascol­ta­re qual­co­sa di Celi­ne Dion che non sia “My Heart Will Go On”, vi con­si­glio viva­men­te “Enco­re un soir”.

Dopo Lady GaGa, anche Celi­ne Dion, a segui­to del­le pesan­ti segna­la­zio­ni riguar­dan­ti R.Kelly, ha fat­to riti­ra­re la loro col­la­bo­ra­zio­ne, “I’m Your Angel” da tut­ti i ter­mi­na­li di strea­ming. La RCA/Sony, che ha sot­to con­trat­to R.Kelly, ha deci­so di non rila­scia­re più sua musi­ca. Il can­tan­te è furio­so ma tant’è, dove­va pen­sar­ci prima.


Hal­fti­me Show del 2019: Maroon 5, Tra­vis Scott e Big Boi

Ave­vo 15 anni quan­do i miei benia­mi­ni, i Maroon 5, rila­scia­va­no la loro col­la­bo­ra­zio­ne con Chri­sti­na Agui­le­ra, “Moves like Jag­ger”. Da lì si è svi­lup­pa­to un len­to alter­nar­si di ritor­nel­li memo­ra­bi­li e bana­li­tà, quest’ultima ha poi vin­to, e ad ora fati­co a cer­car­li su Spo­ti­fy. Costo­ro si esi­bi­ran­no il 3 feb­bra­io al Mer­ce­des-Benz sta­dium di Atlan­ta. Dove­va­no già esi­bir­si nel 2015, ma al loro posto ci fu Katy Per­ry. Pos­sia­mo ripetere?

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Nicola Lombardo
Can­tau­to­re per Bian­ca Dischi, stu­den­te di scien­ze del­la comu­ni­ca­zio­ne per Uni­Mi, atti­vi­sta in ambi­to cul­tu­ra­le per Lodi Cit­tà Aper­ta, ren­cen­so­re per Vul­ca­no Sta­ta­le e spea­ker per Pop Corn su Radio Sta­ta­le. Nel tem­po libe­ro: non ha tem­po libero.