Le biblioteche: tesori nel mondo

Soli­ta­men­te i teso­ri più pre­zio­si ven­go­no custo­di­ti lon­ta­no dagli occhi indi­scre­ti e all’in­ter­no di ambien­ti bui, umi­di e segre­ti. Esi­ste un solo teso­ro che per con­si­de­rar­si tale neces­si­ta di un luo­go lumi­no­so e pub­bli­co, facil­men­te rag­giun­gi­bi­le dal­le mani di chiun­que ne abbia biso­gno. Ed alcu­ni di que­sti teso­ri, chia­ma­ti libri, han­no la for­tu­na di vive­re nel­le biblio­te­che più bel­le del mondo.

Real Gabinete Portugues de Leitura, Rio de Janeiro

Il Real Gabi­ne­te Por­tu­gues de Lei­tu­ra, o in ita­lia­no Sala di let­tu­ra por­to­ghe­se, si tro­va al cen­tro del­la capi­ta­le bra­si­lia­na ed è il para­dig­ma più signi­fi­ca­ti­vo del­le ori­gi­ni euro­pee del pae­se. È sta­ta fon­da­ta nel 1837 da un grup­po di 43 immi­gra­ti e rifu­gia­ti poli­ti­ci por­to­ghe­si per pro­muo­ve­re la loro cul­tu­ra, e con­tie­ne la più vasta col­le­zio­ne di libri di let­te­ra­tu­ra por­to­ghe­se che esi­ste fuo­ri dal Por­to­gal­lo. Deve gran par­te del­la sua bel­lez­za all’ar­chi­tet­tu­ra, basa­ta anch’essa su sti­li euro­pei. La sua fac­cia­ta è ispi­ra­ta al Mona­ste­ro Jeróni­mos di Lisbo­na e i suoi inter­ni seguo­no lo sti­le neo-manue­lie­ne, spe­cial­men­te le pare­ti e gli scaf­fa­li di legno. I suoi colo­ri viva­ci inve­ce richia­ma­no la cul­tu­ra sudamericana.

Biblioteca Klementinum, Praga

Tor­nan­do ver­so l’Europa, e nel­lo spe­ci­fi­co a Pra­ga, ci tro­via­mo davan­ti ad un com­ples­so sto­ri­co di edi­fi­ci che insie­me costi­tui­sco­no il Kle­men­ti­num, ora­mai con­si­de­ra­ta la biblio­te­ca nazio­na­le del­la Repub­bli­ca Ceca. Pren­de il nome da San Cle­men­te in ono­re del qua­le fu costrui­to l’edificio, ini­zial­men­te come mona­ste­ro in sti­le baroc­co. Col pas­sa­re del tem­po il Kle­men­ti­num ha cam­bia­to fun­zio­ni e per un cer­to perio­do fu il col­le­gio gesui­ta più gran­de nel mon­do. La biblio­te­ca ha godu­to anche altri momen­ti di fama con Jor­ge Luis Bor­ges, il qua­le la men­zio­nò nel suo libro Il mira­co­lo segre­to, come luo­go del sogno del protagonista.

Biblioteca dei Girolamini o biblioteca statale oratoriana del monumento nazionale dei Girolamini, Napoli

Dal cam­po euro­peo non pos­sia­mo esclu­de­re una biblio­te­ca ita­lia­na, anche se ci tro­via­mo davan­ti a una mol­ti­tu­di­ne di edi­fi­ci sto­ri­ci che non ren­do­no sem­pli­ce la sele­zio­ne. La col­le­zio­ne del­la biblio­te­ca dei Giro­la­mi­ni a Napo­li però ci incu­rio­si­sce per la sua spe­cia­liz­za­zio­ne in una vasta gam­ma di temi e ope­re di filo­so­fia, teo­lo­gia, chie­sa cri­stia­na e sto­ria euro­pea. Inol­tre, del­la sua col­le­zio­ne fa par­te una sele­zio­ne impor­tan­te di musi­ca ope­ri­sti­ca. La biblio­te­ca è aper­ta al pub­bli­co dal 1586 e attual­men­te ha il tito­lo di biblio­te­ca sta­ta­le. Essen­do par­te inte­gran­te del­la chie­sa del Giro­la­mi lo sti­le archi­tet­to­ni­co è basi­li­ca­le e monumentale.

Stiftsbibliothek di St Gall, San Gallo di Svizzera

Anche que­sta biblio­te­ca è un esem­pio impor­tan­te di biblio­te­ca mona­ste­ria­le medie­va­le e la sua bel­lez­za le è val­sa il tito­lo di patri­mo­nio dell’umanità (UNESCO). Al suo inter­no si tro­va la più anti­ca col­le­zio­ne di libri di tut­ta la Sviz­ze­ra, tra le rac­col­te più impor­tan­ti al mon­do, per que­sto la mag­gior par­te dei suoi libri sono dispo­ni­bi­li per uso e con­sul­ta­zio­ne del pub­bli­co. Tra le sue ope­re più spe­cia­li ci sono dei codi­ci caro­lin­gi e otto­ma­ni i qua­li sono dispo­ni­bi­li per con­sul­ta­zio­ne anche in for­ma digi­ta­le. Ciò che la ren­de curio­sa a livel­lo archit­te­to­ni­co è lo sti­le roco­cò e un’insegna al suo ingres­so con la scrit­ta psyché iatreion che si tra­du­ce dal gre­co come luo­go tera­peu­ti­co dell’anima.

George Peabody Library, Baltimore

Per chiu­de­re il cer­chio let­te­ra­rio tor­nia­mo nel gio­va­ne con­ti­nen­te ame­ri­ca­no, que­sta vol­ta a nord, per ammi­ra­re una biblio­te­ca che secon­do il suo fon­da­to­re, Geor­ge Pea­bo­dy, dove­va esse­re costruita:

Per la libe­ra con­sul­ta­zio­ne di chi lo desidera.

La biblio­te­ca è quel­la cen­tra­le dell’università Johns Hop­kins, situa­ta den­tro all’in­ter­no del cam­pus, nel quar­tie­re sto­ri­co e cul­tu­ra­le di Mount Ver­non Bel­ve­de­re. Sem­pre come volu­to dal suo fon­da­to­re con­tie­ne un’ampia gam­ma di ope­re, ma si basa prin­ci­pal­men­te sul dician­no­ve­si­mo seco­lo. Il suo inter­no è costrui­to in sti­le neo-gre­co, con un gran­de atrio nel cen­tro e nume­ro­si ele­men­ti di mar­mo, vetro e ferro.

Con­di­vi­di:
Katerina Mavroeidi
Sono una gre­ca che stu­dia lin­gue stra­nie­re a Mila­no. Amo l’arte e il cibo del­la nonna.