Cosa ricordi, quando ti chiedo “Ricordi?”

Cosa ricordi quando ti chiedo "ricordi"? -Vulcano Statale

Lo scor­so 20 mar­zo è sta­ta pro­iet­ta­ta al cine­ma Anteo di Mila­no la pri­ma di Ricor­di? l’ultimo film del regi­sta Vale­rio Mie­li, distri­bui­to in Ita­lia da Bim Distri­bu­zio­ne a par­ti­re da gio­ve­dì 21. Il film, uni­ca pel­li­co­la ita­lia­na pre­sen­ta­ta alla ras­se­gna auto­no­ma “Gior­na­te degli Auto­ri” all’interno del 75a Mostra Inter­na­zio­na­le d’ar­te cine­ma­to­gra­fi­ca di Vene­zia, è risul­ta­to vin­ci­to­re del Pre­mio del Pub­bli­co all’interno di que­sta categoria. 

Quel­la che potreb­be sem­bra­re dal­le pri­me sequen­ze una comu­ne sto­ria d’amore con­tem­po­ra­nea tra due gio­va­ni (Luca Mari­nel­liLin­da Cari­di) si tra­sfor­ma, pro­gres­si­va­men­te, in una rifles­sio­ne accu­ra­ta sul tema del ricor­do e su come ogni indi­vi­duo sia por­ta­to a imma­gaz­zi­na­re le pro­prie memo­rie attra­ver­so il suo pun­to di vista e le sue emo­zio­ni, anche distor­cen­do com­ple­ta­men­te i fat­ti – come acca­de spes­so al per­so­nag­gio inter­pre­ta­to da Marinelli.

Lo stes­so regi­sta dichia­ra che il film non ha un pia­no del­la real­tà, poi­ché è costrui­to in modo che fabu­la e intrec­cio sia­no inter­val­la­ti, con­fu­si, gra­zie al gio­co di ricor­di nato tra i due protagonisti. 

Mieli punta dunque a descrivere una storia d’amore in modo soggettivo, dall’interno, indagando l’interiorità dei personaggi, grazie a frequenti primi e primissimi piani, e non raccontando le vicende attraverso un punto di vista esterno, come il cinema ci ha abituati a vedere. 

I due pro­ta­go­ni­sti, in net­ta anti­te­si tra loro, sono pre­sen­ta­ti sola­men­te attra­ver­so le loro memo­rie: lo spet­ta­to­re, infat­ti, non cono­sce­rà mai i loro nomi. 

Una com­po­nen­te fon­da­men­ta­le del film è data dal pia­no sen­so­ria­le: visi­va­men­te è evi­den­te una net­ta con­trap­po­si­zio­ne tra i colo­ri cal­di, che iden­ti­fi­ca­no la posi­ti­vi­tà del­la ragaz­za, e le fred­de sfu­ma­tu­re del blu che fan­no da sfon­do alle sce­ne in cui è pro­ta­go­ni­sta il tor­men­ta­to Mari­nel­li. Anche il pia­no udi­ti­vo è deter­mi­nan­te: gli elo­quen­ti silen­zi sono inter­val­la­ti da rumo­ri ridon­dan­ti, che susci­ta­no pre­ci­si ricor­di ed emozioni.

I due protagonisti vivono dunque la loro storia d’amore: un rapporto che cresce, si spezza, si ricompone, li porta a riflettere e comprendere che potranno essere davvero felici solamente quando smetteranno di guardare indietro e di meditare sul passato per vivere finalmente il presente.

L’intensità del film fun­zio­na anche gra­zie all’interpretazione con­vin­cen­te dei due atto­ri pro­ta­go­ni­sti, i qua­li con­tri­bui­sco­no a coin­vol­ge­re lo spet­ta­to­re nel­la fit­ta rete di ricor­di intrec­cia­ti dei personaggi.

Quan­te cose che abbia­mo già vis­su­to… ci vor­reb­be un’al­tra vita per ricor­dar­se­le tutte…

Cre­di­ti per le imma­gi­ni: bimfilm.com

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Anna Bottolo
Appas­sio­na­ta di tea­tro, cine­ma, arte e let­te­ra­tu­ra. Mi pia­ce leg­ge­re e scri­ve­re di ieri, oggi e domani.