Dietro le quinte reali: Maria Regina di Scozia e La Favorita

Li abbia­mo visti e ammi­ra­ti, abbia­mo assi­sti­to alle nomi­na­tions e ai loro pre­mi e abbia­mo ridi­men­sio­na­to le nostre opi­nio­ni sul­la visio­ne di Lanthimos,ma quan­to sap­pia­mo dav­ve­ro del­le regi­ne pro­ta­go­ni­ste dei film sto­ri­ci più discus­si di quest’anno cine­ma­to­gra­fi­co? O meglio, quan­ta veri­tà c’è in tut­te quel­le sce­ne affa­sci­na­ti e scandalose?

L’ultima dei Tudors:

La Regi­na Eli­sa­bet­ta I, che ha un ruo­lo impor­tan­te nel film Maria Regi­na di Sco­zia come cugi­na riva­le al tro­no di Maria Stuart (inter­pre­ta­te rispet­ti­va­men­te da Mar­got Rob­bie e  da Saoir­se Ronan), si può ricor­da­re nel­la sto­ria per mol­te cose: il suo regno lun­go, la sua deter­mi­na­tez­za o la sua gelo­sia per la bel­lez­za del­la cugi­na. La sua vera ere­di­tà è il suo tito­lo di ‘Regi­na Ver­gi­ne’, che le vie­ne attri­bui­to per la sua asti­nen­za dal matri­mo­nio duran­te la sua vita. La vita pri­va­ta dei monar­chi era un tema a cui si inte­res­sa­va la mag­gior par­te del popo­lo, in quan­to si pen­sa­va che la purez­za e sta­bi­li­tà eti­ca fos­se un fat­to­re deter­mi­nan­te del­la for­za di un sovra­no. Eli­sa­bet­ta scel­se di rima­ne­re da sola al tro­no e gover­na­re sen­za even­tua­li intro­mis­sio­ni di un mari­to. Le ipo­te­si che aleg­gia­va­no attor­no a que­sta scel­ta incon­sue­ta aggi­ra­va­no attor­no a due poli: o la regi­na man­te­ne­va comun­que di rap­por­ti con uomo, il Con­te di Essex, Robert Dud­ley, sen­za voler­li uffi­cia­liz­za­re in matri­mo­nio oppu­re non era vera­men­te una don­na. Non potrem­mo mai esse­re sicu­ri del­la vera natu­ra del­la famo­sa regi­na, ma sapre­mo del suo rap­por­to di invi­dia con la sua cugi­na. 

La dicia­no­ven­ne dall’estero:

Maria Regi­na di Sco­zia era mol­to più gio­va­ne e si cre­de­va anche mol­to più bel­la del­la regi­na d’Inghilterra e sua cugi­na. Nell’omonimo film la vedia­mo appe­na arri­va­re dal­la Fran­cia pron­ta riu­ni­fi­ca­re le ter­re ingle­si. A soli 19 anni si spo­sa per diven­ta­re regi­na ma nel suo caso  il matri­mo­nio ha brut­te con­se­guen­ze sia sul­la sua sor­te che sul­la sor­te del pia­no di riu­ni­fi­ca­zio­ne dell’isola. Le chiac­chie­re comin­cia­ro­no dal fat­to che la regi­na tene­va nel­la sua came­ra un per­so­na­le di alme­no 16 mem­bri, ma con uno di loro, David Riz­zio, un cor­ti­gia­no Tori­ne­se, si cre­de­va di ave­re rap­por­ti mol­to stret­ti. Nel film vedia­mo Riz­zio come un uomo omos­ses­sua­le con il qua­le non fu la don­na ad ave­re avu­to rap­por­ti ses­sua­li ma suo mari­to. La sto­ria guar­da que­sto fat­to con una cer­ta insi­cu­rez­za ma non dubi­ta che il matri­mo­nio del­la regi­na sia sta­to rovi­na­to pro­prio dai rap­por­ti extra coniu­ga­li del mari­to i qua­li non è cer­to se fos­se­ro con Riz­zio, con un altro uomo o con altre don­ne. Que­sta insta­bi­li­tà nel­la vita coniu­ga­le del­la regi­na, anche se non era l’unico e più impor­tan­te fat­to­re, ha comun­que con­tri­bui­to a far­le per­de­re la testa.

La regi­na malata:

L’ultima regi­na del­la casa­ta degli Stuart inve­ce, Regi­na Anna che è sta­ta inter­pre­ta­ta con estre­mo umo­ri­smo da Oli­via Col­man ne La favo­ri­ta appa­re ugual­men­te col­pi­ta da mol­tis­si­ma tra­gi­ci­tà nel­la vita pri­va­ta. Come il regi­sta gre­co ci ha dimo­stra­to Anna era una regi­na che pote­va gover­na­re il pae­se ma dif­fi­cil­men­te pote­va domi­na­re se stes­sa, for­se per­chè non era desti­na­ta al tro­no dall’inizio. La sua sfor­tu­na non si deve però alla sua vita ses­sua­le scan­da­lo­sa, ma anche alle tan­tis­si­me gra­vi­dan­ze che han­no dato ala luce figli che non han­no potu­to vive­re più di 2–3 anni o che sono fini­te in abor­ti invo­lon­ta­ri, come la sto­ria rac­con­ta. La per­di­ta dei figli ha gra­va­to pesan­te­men­te sul­la sua salu­te, fisi­ca e psi­chi­ca, e l’ha resa inca­pa­ce per­si­no di cam­mi­na­re. Dai suoi 30 anni in poi la regi­na diven­ta obe­sa e si muo­ve in una sedie a rotel­le e tro­va affet­to nel­la com­pa­gnia dei 17 suoi coni­gli che tie­ne in came­ra. Comin­cia ad inte­res­sar­si meno ai suoi com­pi­ti rea­li e suc­ces­si­va­men­te richie­de l’a­iu­to indi­spen­sa­bi­le di una con­su­len­te di cor­te, Sarah Chur­chill (Rachel Weisz). Del loro vero rap­por­to però non abbia­mo cer­tez­ze, pos­sia­mo solo pen­sa­re che una don­na sen­za mari­to avreb­be sicu­ra­men­te biso­gno dell’affetto di qualcuno.

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Katerina Mavroeidi
Sono una gre­ca che stu­dia lin­gue stra­nie­re a Mila­no. Amo l’arte e il cibo del­la nonna.