New Music Friday N.9 — La festa della donna (il giorno dopo)

New Music Friday N.9 - La festa della donna (il giorno dopo) -Vulcano Statale

New music Friday è la nostra rubrica musicale.

Il venerdì è il giorno in cui escono i nuovi singoli e album dei nostri cantanti preferiti, e il sabato è il giorno in cui ne parliamo.

 

Illu­stra­zio­ne di Ludo­vi­ca Marani 

Se stai leg­gen­do, hai dirit­to a una cara­mel­la alla mimo­sa riti­ra­bi­le diret­ta­men­te nel­la sede uffi­cia­le di Radio Sta­ta­le.  Potrei apri­re una paren­te­si sul fat­to che le mimo­se puz­za­no, e pote­va esser­ci un qual­sia­si fio­re miglio­re, ma non sono abba­stan­za infor­ma­to da sape­re per­ché pro­prio le mimose.

Oggi è una gior­na­ta spe­cia­le, di con­sa­pe­vo­lez­za. Qual­cu­no potrà dire: “la festa del­la don­na (AH già, esco il gior­no dopo, quin­di che ciò abbia effet­to retroat­ti­vo) va festeg­gia­ta ogni gior­no”, il che è vero, ma sarà coe­ren­te­men­te così solo quan­do ogni tipo di disu­gua­glian­za spa­ri­rà, dun­que una simi­le ricor­ren­za potrà esse­re super­flua come lo saran­no i pri­de e mil­le gior­na­te di con­sa­pe­vo­lez­za. Fino ad allo­ra lot­ta, infor­ma­zio­ne, infor­ma­zio­ne e lot­ta. Per far­vi capi­re cosa inten­do copin­col­le­rò un paio di miei sta­ti di Facebook.

[dro­p­cap type=“square or cir­cle”] 1 [/dropcap]Il rispet­to per le don­ne pas­sa in pri­mis dal lin­guag­gio (2018)

Se appe­na una don­na vi fa un tor­to di col­po è “una tro­ia” pote­te anche man­giar­ve­le le mimo­se, ma rima­ne­te dei deficienti.
Se una don­na cri­ti­ca un uomo per le sue scel­te, a sua det­ta, poco viri­li para­go­nan­do­lo a una don­na, per­si­no lei è sce­ma, per­ché usa il gene­re fem­mi­ni­le in sen­so dispre­gia­ti­vo. E que­sta è pura ignoranza.
Oppu­re: per­ché per dire che una don­na è tosta, corag­gio­sa, intra­pren­den­te, si usa dire: “una don­na con le pal­le”? Una don­na non ha biso­gno di ave­re dei testi­co­li per ave­re qua­li­tà positive.
Sono don­ne anche le per­so­ne che han­no com­piu­to una tran­si­zio­ne M to F, che quin­di sono diven­ta­te don­ne a livel­lo fisi­co. Con­si­de­ra­bi­li don­ne anche le per­so­ne che non l’han­no anco­ra ter­mi­na­ta. Non pen­so che una per­so­na fac­cia anni di lavo­ro psi­co­lo­gi­co, ope­ra­zio­ni, subi­sca umi­lia­zio­ni (2018, ve lo ricor­do) per fare usci­re all’e­ster­no ciò che sen­te di esse­re per esse­re chia­ma­ta, maga­ri al maschi­le, “un trans”. No. Una bef­fa da evitare.
Infi­ne, tor­nan­do alla paro­la “tro­ia”, che tan­to vie­ne abu­sa­ta: se una don­na vuo­le vestir­si in un cer­to modo, approc­ciar­si a un part­ner, maga­ri ave­re un incon­tro di una not­te, che male c’è? Ave­re una liber­tà ses­sua­le ren­de le per­so­ne “di serie B”?

Spe­ro con que­sto flus­so di coscien­za di sti­mo­la­re qual­cu­no a pen­sa­re, al di là del­la ricor­ren­za di oggi.

[dro­p­cap type=“square or cir­cle”] 2 [/dropcap]Perché se un uomo si diver­te con tan­te per­so­ne è un figo, e se lo fa una don­na vie­ne con­si­de­ra­ta una tro­ia? (2016)

Per­ché la socie­tà inse­gna alle don­ne a usci­re accom­pa­gna­te e non agli uomi­ni a non stu­pra­re le donne?

Sono quel­le clas­si­che doman­de sul­le qua­li riflet­to quan­do pen­so alla pari­tá di gene­re. Come dice un noto bra­no, que­sto è il mon­do degli uomi­ni. Cre­do sia sba­glia­tis­si­mo! Vor­rei non aves­si­mo biso­gno di una festa del­la don­na, vor­rei tan­to che il rispet­to che pale­sa­te ci fos­se ogni gior­no e non lo sban­die­ra­ste solo su Face­book come fate oggi. Vor­rei che le ragaz­ze aves­se­ro la pro­pria liber­tà ses­sua­le pro­prio come gli uomi­ni, sen­za sen­tir­si dare del­le tro­ie. La nostra socie­tà ha lascia­to che si sedi­men­tas­se­ro degli idea­li di maschi­le e fem­mi­ni­le che ten­do­no a met­te­re sem­pre le don­ne un gra­di­no sot­to agli uomi­ni, attri­buen­do­gli deter­mi­na­ti ruo­li socia­li piut­to­sto che altri. Vedo con pia­ce­re che que­sti ste­reo­ti­pi di gene­re stan­no per­den­do impor­tan­za con il tem­po ed è giu­sto così. Date alle don­ne il rispet­to ogni gior­no, non solo oggi, e docu­men­ta­te­vi sul per­ché di que­sta ricorrenza.

Ora pas­sia­mo alla musi­ca, rima­nen­do sul W le don­ne:

MYSS KETA ft. Guè Pequeno — PAZZESKA

La nostra MYSS que­sta set­ti­ma­na si è data alla paz­za gio­ia, tra il video con Il Pagan­te, di cui par­le­rò a bre­ve, e il fea­tu­ring con Guè. La can­zo­ne è la clas­si­ca auto­ce­le­bra­zio­ne da Myss che non gua­sta mai. Il giu­sto fea­tu­ring e il giu­sto gra­do di irriverenza.

MYSS KETA ft. Il Pagante — ADORO

Una can­zo­ne fat­ta di mes­sag­gi voca­li, che ini­zia con “sono tut­ta fat­ta zio, tut-ta fat­ta”. C’è del veri­smo e del­la veri­tà in que­sto bra­no trat­to da Pani­na­ro 2.0, uno degli album che più vuo­le rac­con­ta­re i gio­va­ni d’oggi e che ho ado­ra­to a più ripre­se. Opu­len­za, irri­ve­ren­za, giu­sti­zia. Così defi­ni­rei que­sto video.

Ava Max — So am I

Non è mai faci­le piaz­za­re un secon­do sin­go­lo per una che rischia di esse­re con­si­de­ra­ta una one-hit won­der, e secon­do me que­sto è il sin­go­lo sba­glia­to. Non è un brut­to bra­no, ma non mi per­met­te di capi­re chi sia dav­ve­ro que­sta Ava Max. Aspet­tan­do bra­ni miglio­ri o ricre­den­do­mi dopo nume­ro­si ascolti.

INFORMAZIONE IMPORTANTE:

Da lune­dì, per ogni lune­dì per alme­no due mesi, alle 15:00, io e altre due magi­che ragaz­ze che vi pre­sen­te­rò anche qui, sare­mo alla con­du­zio­ne di Pop Corn, su Radio Sta­ta­le, ascol­ta­bi­le su www.radiostatale.it e su TuneIn Radio cer­can­do “Radio Sta­ta­le”. Si par­le­rà di musi­ca pop, cul­tu­ra pop e quant’altro.

Se vole­te seguir­ci su FB cer­ca­te: Pop Corn — Radio Sta­ta­le e ci troverete.

Bacis­si­mi.

 

Con­di­vi­di:
Nicola Lombardo
Can­tau­to­re per Bian­ca Dischi, stu­den­te di scien­ze del­la comu­ni­ca­zio­ne per Uni­Mi, atti­vi­sta in ambi­to cul­tu­ra­le per Lodi Cit­tà Aper­ta, ren­cen­so­re per Vul­ca­no Sta­ta­le e spea­ker per Pop Corn su Radio Sta­ta­le. Nel tem­po libe­ro: non ha tem­po libero.