Parola agli studenti: intervista ai ragazzi di SIR- Students for International Relations

SIR- vulcano statale

Sono molte le realtà associative che ruotano intorno all’Università Statale di Milano, e tantissimi sono gli studenti che partecipano attivamente a interessantissimi progetti, legati al mondo universitario e non solo. Noi di Vulcano Statale abbiamo deciso di indagare questo “fenomeno” che esiste dalla notte dei tempi, e per farlo abbiamo coinvolto alcuni studenti che ci hanno raccontato la loro esperienza.


[dro­p­cap type=“square or cir­cle”] A [/dropcap]bbiamo inter­vi­sta­to Loren­zo, stu­den­te di Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li e vice­pre­si­den­te di SIR- Stu­den­ts for Inter­na­tio­nal Rela­tions che ci ha spie­ga­to di cosa si occu­pa l’associazione.

[L’intervista è sta­ta edi­ta­ta per bre­vi­tà e chiarezza.]

Come spie­ghe­re­sti che cos’è il vostro pro­get­to a chi non ha mai sen­ti­to par­la­re di SIR e com’è nata l’i­dea di dar­gli vita?

SIR, la cui sigla sta per Stu­den­ts for Inter­na­tio­nal Rela­tions, è un’as­so­cia­zio­ne di stu­den­ti nata alla facol­tà di Scien­ze Poli­ti­che Eco­no­mi­che e Socia­li del­la Sta­ta­le, nel 2015 cir­ca. Il grup­po fon­da­to­re è natu­ral­men­te com­po­sto da ragaz­zi che si sono nel frat­tem­po lau­rea­ti, io sono par­te atti­va del nuo­vo man­da­to diret­ti­vo, che ha pre­so il via que­st’an­no. L’i­dea di dar vita all’as­so­cia­zio­ne vie­ne dal­la volon­tà di stu­dia­re e appro­fon­di­re tema­ti­che di geo­po­li­ti­ca e affa­ri inter­na­zio­na­li attra­ver­so con­fe­ren­ze e dibat­ti­ti, e di per­met­te­re inol­tre di fare espe­rien­ze diret­te nel cam­po in cui in futu­ro ci pia­ce­reb­be lavorare.

Qua­li sono le tema­ti­che e gli ulti­mi pro­get­ti di cui vi sta­te occupando?

Un pro­get­to a cui abbia­mo dato vita di recen­te e di cui andia­mo mol­to fie­ri è E se fos­si tu il con­so­le?, gra­zie al qua­le stia­mo entran­do in con­tat­to con amba­scia­to­ri e diplo­ma­ti­ci attra­ver­so visi­te ai vari con­so­la­ti pre­sen­ti a Mila­no, cit­tà tra l’al­tro secon­da per nume­ro di con­so­la­ti sol­tan­to a New York. La car­rie­ra diplo­ma­ti­ca è mol­to com­pli­ca­ta e pen­sia­mo che dare l’op­por­tu­ni­tà agli stu­den­ti di par­la­re diret­ta­men­te con il per­so­na­le rela­ti­vo a que­st’am­bi­to sia un’e­spe­rien­za for­ma­ti­va vera­men­te di valo­re. Ad oggi sia­mo sta­ti ospi­ta­ti nei con­so­la­ti di Ger­ma­nia, Austria, Bra­si­le e Sud Afri­ca, dove abbia­mo discus­so dei rap­por­ti geo­po­li­ti­ci tra l’I­ta­lia e i pae­si in que­stio­ne. Stia­mo inol­tre ela­bo­ran­do anche un altro pro­get­to, che ha sem­pre lo sco­po di met­te­re gli stu­den­ti in rela­zio­ne a diver­se figu­re pro­fes­sio­na­li, que­sta vol­ta però nel­l’am­bi­to di mul­ti­na­zio­na­li e impre­se. Un set­to­re com­ple­ta­men­te dif­fe­ren­te ma nel qua­le com­pe­ten­ze d’im­pron­ta poli­ti­ca inter­na­zio­na­le sono altret­tan­to impor­tan­ti e andreb­be­ro valo­riz­za­te. Col­la­bo­ria­mo comun­que anche con altri grup­pi uni­ver­si­ta­ri nel­l’or­ga­niz­za­zio­ne e nel­la coor­di­na­zio­ne di pro­get­ti che trat­ti­no tema­ti­che simi­li alle nostre.

Come rea­gi­sco­no soli­ta­men­te i con­so­la­ti che ven­go­no contattati?

Fino ad ora abbia­mo sem­pre riscon­tra­to entu­sia­smo nel­le rispo­ste e nel­l’ac­co­glier­ci in visi­ta. Cre­do per loro sia mol­to posi­ti­vo vede­re gio­va­ni stu­den­ti che si inte­res­sa­no atti­va­men­te a que­ste tema­ti­che e che cer­ca­no già di avvi­ci­nar­si al mon­do diplomatico.

Come sono ripar­ti­ti i ruoli? 

Sia­mo in sei a far par­te del Con­si­glio Diret­ti­vo attual­men­te. La pre­si­den­tes­sa, Maria Chia­ra Sci­pio­ni, che ha il ruo­lo di prin­ci­pa­le rap­pre­sen­tan­te del grup­po; io sono vice­pre­si­den­te; il teso­rie­re Leo­nar­do Andrea Val­der­ra­ma Perei­ra, che gesti­sce le finan­ze, il segre­ta­rio Edoar­do Acer­no che si occu­pa di man­sio­ni orga­niz­za­ti­ve gene­ra­li. Ci sono inol­tre due mem­bri che si occu­pa­no di comu­ni­ca­zio­ne, Emma Simon­cel­li e Giu­lia Sve­va San­til­lo. Gli asso­cia­ti al momen­to sono una tren­ti­na, han­no sia la pos­si­bi­li­tà di par­te­ci­pa­re alle visi­te ai con­so­la­ti e che l’op­por­tu­ni­tà di pro­por­re temi o mode­ra­re le con­fe­ren­ze, che resta­no comun­que aper­te a tutti.

Di cosa trat­ta­va­no le ulti­me con­fe­ren­ze che ave­te organizzato?

La pri­ma con­fe­ren­za orga­niz­za­ta que­st’an­no trat­ta­va il tema del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co in Antar­ti­de in rela­zio­ne al suo sfrut­ta­men­to da par­te del­le gran­di poten­ze inter­na­zio­na­li, cer­can­do di ana­liz­za­re la sto­ria e la coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le di un con­ti­nen­te di cui si sa anco­ra poco. Un’al­tra par­ti­co­lar­men­te impor­tan­te è sta­ta una tavo­la roton­da dedi­ca­ta ai prin­ci­pa­li aspet­ti sto­ri­co-eco­no­mi­ci del Vene­zue­la in modo da inda­ga­re l’at­tua­le cri­si in manie­ra più con­sa­pe­vo­le. Essen­do la nostra asso­cia­zio­ne apar­ti­ti­ca in occa­sio­ne di que­ste con­fe­ren­ze cer­chia­mo sem­pre di dar vita anche a momen­ti di dibat­ti­to e scam­bio che coin­vol­ga­no rap­pre­sen­tan­ti di più visio­ni di una deter­mi­na­ta tema­ti­ca, in modo da pri­vi­le­gia­re un pun­to di vista gene­ra­le e completo.

Con­di­vi­di:
Arianna Preite
Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moderne.
Mi appas­sio­na­no le con­ver­sa­zio­ni sti­mo­lan­ti, ma non le chiac­chie­re di pri­ma mattina.