Accadde oggi: 6 aprile 2009, dieci anni dal terremoto in Abruzzo

Il 6 apri­le 2009 accad­de una del­le cata­stro­fi che han­no più scon­vol­to l’Italia negli ulti­mi decen­ni: si veri­fi­cò uno dei ter­re­mo­ti più disa­stro­si che abbia­no mai col­pi­to il Pae­se. Cul­mi­ne di una serie di scos­se ini­zia­te già nel dicem­bre 2008, con una por­ta­ta di 5.8 gra­di del­la sca­la Rich­ter e una scos­sa più inten­sa regi­stra­ta alle ore 3.32, il ter­re­mo­to col­pì la regio­ne degli Abruz­zi, in par­ti­co­la­re la cit­tà de L’Aquila, con epi­cen­tro nel­la loca­li­tà di Col­le Miru­ci. Non solo pro­vo­cò la distru­zio­ne di nume­ro­se case, scuo­le ed edi­fi­ci, ma cau­sò anche la mor­te di 309 per­so­ne, il feri­men­to di altre 1600 e gene­rò 80.000 sfol­la­ti. 

Per com­me­mo­ra­re la tra­ge­dia e le sue vit­ti­me die­ci anni dopo, nel­la not­te tra il 5 e il 6 apri­le, si è tenu­ta una fiac­co­la­ta che ha per­cor­so le vie più col­pi­te del capo­luo­go abruz­ze­se per poi con­clu­der­si in Piaz­za Duo­mo. In que­sta sede il Car­di­na­le e Vesco­vo de L’Aquila Giu­sep­pe Petroc­chi ha cele­bra­to una mes­sa solen­ne e, alle ore 3.32, sono sta­ti elen­ca­ti i nomi di tut­ti colo­ro che quel 6 apri­le di die­ci anni fa per­se­ro la vita a cau­sa del sisma. La ceri­mo­nia ha avu­to luo­go nel­la Chie­sa di San­ta Maria del Suf­fra­gio, det­ta Del­le Ani­me San­te, crol­la­ta duran­te il ter­re­mo­to, e per que­sto moti­vo tut­t’o­ra rap­pre­sen­ta l’emblema del sisma. Ristrut­tu­ra­ta e ria­per­ta ai fede­li nel dicem­bre scor­so, dopo l’inaugurazione cui ha par­te­ci­pa­to anche il Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca Ser­gio Mat­ta­rel­la, è diven­ta­ta ora sim­bo­lo di rico­stru­zio­ne e spe­ran­za. Oltre ai mem­bri del­la cit­ta­di­nan­za aqui­la­na, ha pre­sen­zia­to alla fiac­co­la­ta anche il Pre­si­den­te del Con­si­glio Giu­sep­pe Con­te, in rap­pre­sen­tan­za del­le isti­tu­zio­ni. 

Oltre al dan­no uma­no e psi­co­lo­gi­co pro­vo­ca­to dal sisma, di gran­de por­ta­ta sono sta­te anche le con­se­guen­ze mate­ria­li, così da richie­de­re un inter­ven­to con­si­de­re­vo­le per ripor­ta­re i ter­ri­to­ri — abi­ta­zio­ni pri­va­te, palaz­zi pub­bli­ci ed edi­fi­ci di inte­res­se arti­sti­co o sto­ri­co — alla loro con­di­zio­ne d’origine. A die­ci anni dal sisma, tut­ta­via, la rico­stru­zio­ne pri­va­ta non è anco­ra ter­mi­na­ta: il 73% del­le risor­se richie­ste è sta­to tra­sfe­ri­to, 8.262 can­tie­ri sono con­clu­si, altri 1.500 resta­no da alle­sti­re. Quel­la pub­bli­ca inve­ce, è meno avan­za­ta. L’ultima rela­zio­ne del post-ter­re­mo­to pre­sen­ta­ta in Par­la­men­to ha annun­cia­to il com­ple­ta­men­to dei lavo­ri, solo nel capo­luo­go, per il 2022. 

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Anna Bottolo
Appas­sio­na­ta di tea­tro, cine­ma, arte e let­te­ra­tu­ra. Mi pia­ce leg­ge­re e scri­ve­re di ieri, oggi e domani.
Rossana Merli
Mi affa­sci­na la crea­ti­vi­tà decli­na­ta in ogni sua espres­sio­ne e for­se è per que­sto che non so sce­glier­ne una pre­fe­ri­ta. Uni­ci pun­ti fer­mi nel­la mia vita sono il nuo­to e la scrittura.