È la Statale il nostro 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆

Foto­gra­fia scat­ta­ta da @leodonofrio_ per Stu­den­ti Unimi 

Come mol­ti di voi sapran­no, duran­te la Desi­gn Week, Mila­no si arric­chi­sce di even­ti, mostre ed espo­si­zio­ni in ogni ango­lo del cen­tro cit­tà e del­la periferia.
La rino­ma­ta sede dell’Università degli Stu­di di Mila­no, situa­ta in Festa del Per­do­no, vie­ne scel­ta ogni anno come luo­go in cui espor­re e pro­por­re al pub­bli­co inno­va­zio­ni arti­sti­che stret­ta­men­te con­nes­se al design.

In par­ti­co­la­re, quest’anno è sta­to dato rilie­vo soprat­tut­to alla tema­ti­ca dell’ecosostenibilità e del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, di fron­te al qua­le il mon­do del desi­gn e stu­den­te­sco in gene­ra­le non può non por­re la pro­pria atten­zio­ne.

Cer­ta­men­te non sono man­ca­te pole­mi­che e cri­ti­che nei con­fron­ti di alcu­ne instal­la­zio­ni poste nel­la nostra sede uni­ver­si­ta­ria, ma, dall’altro lato, mol­te ope­re sono sta­te apprez­za­te da un pub­bli­co ogni gior­no più nume­ro­so, che non rinun­cia ad esplo­ra­re i ver­di chio­stri inter­ni nem­me­no sot­to la pioggia.

I vol­ti di un pub­bli­co entu­sia­sta, di desi­gner appas­sio­na­ti, di cri­ti­ci esper­ti, di stu­den­ti in tra­sfer­ta o sem­pli­ce­men­te di curio­si si mesco­la­no in que­sti gior­ni agli sguar­di fret­to­lo­si di noi stu­den­ti, che vor­rem­mo ave­re mag­gior tem­po da dedi­ca­re a qual­che mostra al posto di ave­re la testa chi­na sui libri o al posto di cor­re­re da un’aula all’altra.

All’inizio del­le lezio­ni, in pau­sa o all’uscita dall’università, dopo un’intera gior­na­ta di stu­dio c’è con­fu­sio­ne, è inne­ga­bi­le. Ci sen­tia­mo qua­si “inva­si” in spa­zi che fre­quen­tia­mo quo­ti­dia­na­men­te e che con­si­de­ria­mo ormai par­te del­la nostra vita, eppu­re è bel­lo vede­re tan­ta gen­te che apprez­za il luo­go in cui stu­dia­mo e in cui ci rechia­mo ogni giorno.

Troppo spesso, stanchi, frettolosi o semplicemente abitudinari distratti, non ci rendiamo conto della bellezza della “nostra” Statale, fino a quando viene scelta proprio come uno dei luoghi perfetti per introdurre opere legate all’arte e al design, che non fanno altro che renderla ancora più affascinante, specialmente durante le ore serali.

Per que­sto moti­vo, i ragaz­zi di Radio Sta­ta­le, in col­la­bo­ra­zio­ne con il pro­get­to di Urban Island, han­no volu­to doman­da­re ad alcu­ni stu­den­ti dell’Università degli Stu­di di Mila­no, qua­li fos­se­ro i loro posti spe­cia­li, i loro ango­li del cuo­re, che ven­go­no attra­ver­sa­ti in que­sta set­ti­ma­na da cen­ti­na­ia di visi­ta­to­ri, ma che per loro han­no un valo­re speciale.

Per Ila­ria sono “I bagni, per­ché mi sono fat­ta i sel­fie miglio­ri!”. Per Meri inve­ce, è il giar­di­no con le tar­ta­ru­ghe, per­ché “è sta­to il luo­go in cui, appe­na arri­va­ta in una cit­tà nuo­va e in un’università nuo­va, ho avu­to modo di cono­sce­re e strin­ge­re ami­ci­zie”. Rober­to e Edoar­do ci rac­con­ta­no che il loro posto spe­cia­le è pro­prio la ghiac­cia­ia, dove ora sono posi­zio­na­te sedie e pol­tro­ne: “è il luo­go in cui puoi stac­ca­re la spi­na, par­la­re con gli ami­ci, pran­za­re insie­me, orga­niz­za­re feste e ape­ri­ti­vi e non pen­sa­re solo allo studio”.

Ognu­no di noi ha un posto spe­cia­le in Festa del Per­do­no, che sia la sca­la antin­cen­dio, l’ingresso, o come ha det­to qual­cu­no la bel­lis­si­ma biblio­te­ca di Giu­ri­spru­den­za, ma il filo con­dut­to­re di tut­ti que­sti luo­ghi è il valo­re del­la con­di­vi­sio­ne.

Ogni giorno infatti condividiamo, senza accorgercene, spazi comuni in cui poter parlare, discorrere, conoscere persone nuove e ampliare i nostri orizzonti.

Que­ste inter­vi­ste, svol­te duran­te la sep­pur con­fu­sio­na­ria Desi­gn Week, han­no fat­to sor­ri­de­re sia noi che gli stes­si inter­vi­sta­ti, per­ché per un atti­mo ci sia­mo fer­ma­ti a riflet­te­re sul­la bel­lez­za di poter con­di­vi­de­re fati­che, stu­di, ma anche gio­ie, ami­ci­zie e lau­ree in un luo­go così ric­co di fasci­no come è la nostra Statale.

Arti­co­lo di Cate­ri­na Cerio.

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