Ambientarti: il riscaldamento globale protagonista dell’arte

Ambientarti: il riscaldamento globale protagonista dell’arte -Vulcano Statale

L’associazione cul­tu­ra­le ARS — Art Spa­ce pre­sen­ta una nuo­va mostra col­let­ti­va d’arte con­tem­po­ra­nea che vedrà la par­te­ci­pa­zio­ne di tren­ta arti­sti emer­gen­ti inter­na­zio­na­li, sele­zio­na­ti dal­la cura­tri­ce Eva Amos per dare vita ad AMBIENTARTI.

Tra que­sti figu­ra il nome di Miche­le Fran­co che in occa­sio­ne dell’inaugurazione rea­liz­ze­rà la sua ope­ra eco­lo­gi­ca e soste­ni­bi­le in live. Quest’ultimo è un pro­get­to inno­va­ti­vo che por­rà come tema prin­ci­pa­le nell’arte quel­lo dell’ambiente e in par­ti­co­la­re del riscal­da­men­to globale.

Il tema è di grande attualità e anche l’arte deve rispondere a problematiche che non sono solo geofisiche ma anche socioculturali. Nei concetti di “Ambiente” e “Arte”, lo spettatore e l’artista devono, appunto, ambientarsi e agire per difenderli.

La mostra ver­rà inau­gu­ra­ta a Mila­no il 18 set­tem­bre e sarà visi­ta­bi­le dal 16 al 30 del­lo stes­so mese, pres­so Spa­zio Arte TOLOMEO (via Ampè­re 27).  Abbia­mo fat­to qual­che doman­da ad Eva Amos (ARS — Art Space)

Per­ché oggi c’è biso­gno di par­la­re dell’ambiente nell’arte?

L’arte, da sem­pre, è stret­ta­men­te lega­ta alla natu­ra: i pri­mi colo­ri pro­ven­go­no dai pig­men­ti natu­ra­li e anco­ra oggi ven­go­no usa­ti da diver­si arti­sti. Imma­gi­na­te se la natu­ra smet­tes­se di esse­re il sog­get­to pri­vi­le­gia­to dell’arte attua­le e del pas­sa­to e se, a cau­sa dell’insufficienza di risor­se, non con­di­vi­des­se più con l’umanità tut­ti i suoi doni. Ci sareb­be anco­ra arte?

Il mon­do che ci cir­con­da e ci con­di­zio­na emer­ge in tut­te le ope­re che impa­ria­mo a osser­va­re. Qual è il mes­sag­gio che vole­te comu­ni­ca­re con la mostra?

Attual­men­te, l’argomento del­la dife­sa dell’ambiente è sem­pre più sen­ti­to dal­la popo­la­zio­ne mon­dia­le e nell’arte con­tem­po­ra­nea tro­via­mo arti­sti capa­ci di rispon­de­re in manie­ra for­mi­da­bi­le a que­sto disa­gio, come Ban­sky che, con la sua arte pro­vo­ca­to­ria, cer­ca di comu­ni­ca­re a un pub­bli­co sen­si­bi­le e non, argo­men­ti quo­ti­dia­ni come l’inquinamento e il mal­trat­ta­men­to degli animali.

L’obiettivo del­la mostra è que­sto di sen­si­bi­liz­za­re, di invi­ta­re gli spet­ta­to­ri a ren­der­si coscien­ti del­la por­ta­ta e del peri­co­lo del riscal­da­men­to glo­ba­le, tra­sfor­man­do così l’arte in stru­men­to di rifles­sio­ne e di inse­gna­men­to sul com­por­ta­men­to che l’uomo dovreb­be adot­ta­re per sal­va­guar­da­re il suo stes­so mondo.

Alice De Matteo
Stu­den­tes­sa di Scien­ze Sto­ri­che pres­so l’U­ni­ver­si­tà Sta­ta­le. Scri­vo sem­pre con una taz­za di earl grey e sem­pre nel­la mia città.
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Studentessa di Scienze Storiche presso l'Università Statale. Scrivo sempre con una tazza di earl grey e sempre nella mia città.