Franco126 e la sua Stanza Singola al Magnolia

Franco126 e la sua Stanza Singola al Magnolia -Vulcano Statale

Il 31 ago­sto, con l’estate agli sgoc­cio­li, il can­tau­to­re roma­no Franco126 si è esi­bi­to al Cir­co­lo Magno­lia a Segra­te (MI) nel­l’am­bi­to del­la ras­se­gna Sum­mer Camp, pro­se­guen­do il tour per il suo pri­mo disco da soli­sta Stan­za sin­go­la. 

Se il nome del gio­va­ne roma­no non vi suo­na nuo­vo pro­ba­bil­men­te è per­ché il suo vero disco di esor­dio Pola­roid, disco d’o­ro usci­to nel 2017, lo ha fat­to in cop­pia con Carl Bra­ve, e anco­ra oggi risul­ta attua­le e fre­sco esat­ta­men­te come due anni fa.

Il duo, infat­ti, ha dato vita a un gene­re a cui il pub­bli­co gio­va­ni­le ita­lia­no non era abi­tua­to: rac­con­ti di vita quo­ti­dia­na nel­la capi­ta­le in cui il rap incon­tra il clas­si­co can­tau­to­ra­to ita­lia­no, con sound varie­ga­ti tra loro ma lega­ti da un cer­to sti­le retrò che al gior­no d’oggi non potreb­be esse­re più attua­le. 

Dopo aver deci­so di intra­pren­de­re la car­rie­ra da soli­sta, Franco126 ha scel­to di man­te­ne­re i suoi nuo­vi pez­zi sul­la stes­sa linea d’onda crea­ta con Pola­roid, inne­scan­do un mec­ca­ni­smo in cui i dram­mi gio­va­ni­li e la vita quo­ti­dia­na spo­sa­no rit­mi che accom­pa­gna­no dei testi malin­co­ni­ci. 

Di ritorno al Magnolia dopo lo scorso Miami festival, Franco126 non delude il suo pubblico no-age: i testi di Federico Bertollini (in arte Franco126), infatti, sembrano essere stati scritti apposta per chiunque se ne voglia immedesimare, e il pubblico presente la scorsa sera ne è la conferma.

I bra­ni pre­sen­ti nell’album Stan­za sin­go­la sono sta­ti por­ta­ti tut­ti sul pal­co, da “San Siro” a “Oi Oi”, inter­val­la­ti da alcu­ni estrat­ti da Pola­roid, come l’immancabile “Noc­cio­li­ne”, e le tre bire cita­te nel bra­no ven­go­no dav­ve­ro stap­pa­te sul pal­co e distri­bui­te a tre for­tu­na­ti fan del­le pri­me file.

La sera­ta ha inol­tre dato spa­zio ad alcu­ni ospi­ti che han­no con­tri­bu­to a due fea­tu­ring. I pri­mi sono sta­ti il rap­per roma­no Gemi­taiz e l’esteta mila­ne­se Vene­rus che han­no ese­gui­to il bra­no “Sen­za di me” per la secon­da vol­ta in asso­lu­to live con il trio al completo.

Luci spente e torce dei cellulari in aria hanno contribuito a creare un clima di magia tra sconosciuti che condividono la stessa passione per la musica e con la voglia di divertirsi e cantare sulle note dei brani.

Gian­ni Bismark è l’altro ospi­te del­la sera­ta e insie­me a Franco126 ci rac­con­ta, come solo lui sa fare con il suo sti­le incon­fon­di­bi­le, che non ha fat­to l’università con l’omonimo bra­no “Uni­ver­si­tà”. 

Qua­si a fine con­cer­to, Franco126 (per gli ami­ci e fan più stret­ti Fran­chi­no) salu­ta gli altri mem­bri del­la sua crew, tut­ti gli altri Cen­to­ven­ti­sei, come il nume­ro di gra­di­ni del­la sca­li­na­ta di Via­le Glo­rio­so a Tra­ste­ve­re, diven­ta­to ormai sim­bo­lo di tut­ta la gang. 

Quan­do ormai man­ca­no pochi bra­ni a com­ple­ta­re la sca­let­ta, sale sul pal­co Ste­fa­no Ceri, pro­dut­to­re del pri­mo sin­go­lo estrat­to “Fri­go­bar” non­ché dell’intero album Stan­za sin­go­la e insie­me a Fran­co e agli altri musi­ci­sti intrat­tie­ne per qual­che minu­to l’intero Magno­lia.           

Dopo cir­ca due ore di musi­ca e slang roma­no, il con­cer­to ter­mi­na con “Brio­schi”, disco d’o­ro, ese­gui­to in chiu­su­ra per la secon­da volta.

Cuore, sangue e sentimento sono gli elementi che legano la gang dei Centoventisei e noi di Vulcano Statale non vediamo l’ora di assistere alle esibizioni degli altri membri o, quanto meno, di rivedere Franco126 e la sua Stanza singola al più presto.

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Martina Rubini
“La vita imi­ta l’arte” e io ci cre­do. Appas­sio­na­ta di musi­ca e stu­den­tes­sa di eco­no­mia. Scri­vo per­ché è bel­lo, è bel­lo per­ché scrivo.