Il risveglio della Catalogna

Arti­co­lo di Edoar­do Fla­vio Tesolin

Alla fine il ver­det­to sugli indi­pen­den­ti­sti cata­la­ni è arrivato.

Sono pas­sa­ti ormai due anni da quan­do l’i­dea di una Cata­lo­gna indi­pen­den­te non sem­bra­va così lon­ta­na. Nel­l’ot­to­bre del 2017 infat­ti il refe­ren­dum ille­ga­le sul­l’in­di­pen­den­za del­la regio­ne veni­va appro­va­to dal Par­la­men­to di Bar­cel­lo­na cau­san­do una del­le più gra­vi cri­si isti­tu­zio­na­li del­la Spa­gna contemporanea.

Eppu­re, il Tri­bu­na­le Supre­mo di Madrid ha volu­to met­te­re la paro­la fine alla que­stio­ne indi­pen­den­za pro­prio in que­sti gior­ni, con le con­dan­ne (dai 9 ai 13 anni di car­ce­re) ai lea­der pro­ta­go­ni­sti del movi­men­to sepa­ra­ti­sti. Per quan­to la gra­vi­tà del­la sen­ten­za sia indub­bia, non lo è quan­to la pro­cu­ra e i par­ti­ti di destra spa­gno­li ave­va­no richie­sto. La con­dan­na più dura, ovve­ro i 13 anni, col­pi­sce Oriol Jun­que­ras, lea­der del­la for­ma­zio­ne poli­ti­ca seces­sio­ni­sta più influen­te, Esquer­ra Repu­bli­ca­na de Cata­lu­nya.

Un nuo­vo man­da­to di cat­tu­ra inter­na­zio­na­le è sta­to ema­na­to anche per Car­les Puig­de­mont ripa­ra­to­si in Bel­gio poco dopo gli even­ti del­l’ot­to­bre 2017.

«Ora più che mai …è tempo di agire come mai prima» ha scritto, l’ex presidente catalano, in un post su Twitter. «Per il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie. Per la Democrazia, Per l’Europa. Per la Catalogna».

La noti­zia del­la sen­ten­za ha mol­to col­pi­to l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca che, poco dopo l’an­nun­cio, ha dato via a un’on­da­ta di pro­te­ste per le stra­de del­la Regio­ne. Ban­die­re e car­tel­lo­ni sono ricom­par­si per le stra­de di Bar­cel­lo­na, non diver­si da quel­li di due anni fa. Men­tre dai mega­fo­ni veni­va­no urla­ti slo­gan, “Que­sta non è giu­sti­zia, ma ven­det­ta”, Madrid si è vista costret­ta a dispie­ga­re dei rin­for­zi alle for­ze del­l’or­di­ne già pre­sen­ti nel­la regio­ne.

L’As­sem­blea Nazio­na­le Cata­la­na ha invo­ca­to una “mobi­li­ta­zio­ne in tut­to il mon­do” in un tweet, lan­cian­do l’ha­sh­tag #Stan­dU­p­For­Ca­ta­lo­nia.

Anche il mon­do del­lo sport ha fat­to sen­ti­re la sua voce con il FC Bar­cel­lo­na e la Fede­ra­zio­ne cata­la­na di cal­cio che han­no con­dan­na­to la sen­ten­za e han­no sospe­so tut­te le par­ti­te che si sareb­be­ro dovu­to tene­re nel­la regio­ne in soli­da­rie­tà dei lea­der sepa­ra­ti­sti e del­le loro famiglie.

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