Parola agli studenti: intervista ai ragazzi di EGEA Milano

Sono molte le realtà associative che ruotano intorno all’Università Statale di Milano, e tantissimi sono gli studenti che partecipano attivamente a interessantissimi progetti, legati al mondo universitario e non solo. Noi di Vulcano Statale abbiamo deciso di indagare questo “fenomeno” che esiste dalla notte dei tempi e per, farlo, abbiamo coinvolto alcuni studenti che ci hanno raccontato la loro esperienza.


Abbia­mo inter­vi­sta­to Cari­na Maria Far­casKar­la Fuen­tes, stu­den­tes­se di Scien­ze uma­ne per l’am­bien­te, il ter­ri­to­rio e il pae­sag­gio, affin­ché ci par­las­se­ro del­le istan­ze dell’associazione EGEA Mila­no.

[L’intervista è sta­ta edi­ta­ta per ragio­ni di bre­vi­tà e chiarezza]

Come spie­ghe­re­ste il vostro pro­get­to a chi non ne ha mai sen­ti­to parlare?

L’Euro­pean GEo­gra­phy Asso­cia­tion è un’associazione che riu­ni­sce stu­den­ti e gio­va­ni appas­sio­na­ti di geo­gra­fia in più di tren­ta pae­si euro­pei. Negli anni sono sta­te aper­te novan­ta sedi, fra le qua­li la nostra di Mila­no è, per il momen­to, l’unica in Ita­lia. Ogni sede EGEA, chia­ma­ta enti­ty, orga­niz­za vari even­ti tema­ti­ci con l’obiettivo di dif­fon­de­re il sape­re geo­gra­fi­co in manie­ra più con­cre­ta e coin­vol­gen­te rispet­to all’educazione di tipo sco­la­sti­co cui sia­mo abi­tua­ti. In par­ti­co­la­re, vor­rem­mo ispi­ra­re una com­pren­sio­ne glo­ba­le dell’ambiente e dei pro­ces­si socia­li che gli sono lega­ti, esplo­ran­do e facen­do cono­sce­re diver­si ter­ri­to­ri e cul­tu­re tra­mi­te la rete di con­nes­sio­ni da noi crea­ta che favo­ri­sce il dia­lo­go interculturale.

Di qua­le tema­ti­che vi occu­pa­te principalmente?

Ci inte­res­sia­mo di tut­to quan­to riguar­da l’ambiente, il che signi­fi­ca occu­par­si di geo­gra­fia fisi­ca, tra­mi­te la cono­scen­za del ter­ri­to­rio in cui vivia­mo, ma al con­tem­po inte­res­sar­si alla com­po­nen­te più uma­ni­sti­ca del­la disci­pli­na, ossia all’interazione che si instau­ra fra tale ambien­te e la socie­tà che vi abi­ta. Ulti­ma­men­te, ci sia­mo lascia­ti coin­vol­ge­re mol­to dal pro­ble­ma del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, dell’inquinamento ambien­ta­le e del­la soste­ni­bi­li­tà, tema­ti­che che ormai sono diven­ta­te “di moda”, ma che anco­ra pochi cono­sco­no appro­fon­di­ta­men­te e a pro­po­si­to del­le qua­li vor­rem­mo sen­si­bi­liz­za­re il prossimo.

Per esem­pio, oltre a par­te­ci­pa­re agli scio­pe­ri dei Fri­days for Futu­re, abbia­mo rea­liz­za­to alcu­ne inter­vi­ste agli stu­den­ti del­la Sta­ta­le riguar­do alla con­sa­pe­vo­lez­za del­la rac­col­ta dif­fe­ren­zia­ta; il video-col­la­ge che ne è risul­ta­to ci è val­so nel 2018 il pre­mio del­la Waste-free Week, un even­to spe­ci­fi­co di EGEA, che si tie­ne in giu­gno e ver­te sul con­cet­to di con­su­mo soste­ni­bi­le e sul pro­ble­ma degli spre­chi. Inol­tre, dall’anno scor­so l’associazione ha isti­tui­to un Year The­me, un argo­men­to par­ti­co­lar­men­te rile­van­te che può esse­re pre­so ad ispi­ra­zio­ne per la rea­liz­za­zio­ne di even­ti dedi­ca­ti; in par­ti­co­la­re l’anno scor­so si è trat­ta­to del­la Cor­ti­na di Fer­ro, quest’anno riguar­de­rà inve­ce il con­cet­to di cit­tà sostenibile.

Qua­li altri even­ti e pro­get­ti ave­te rea­liz­za­to di recente?

Oltre alla Waste-free Week, par­te­ci­pia­mo atti­va­men­te negli ulti­mi anni anche ad altri even­ti qua­li la Not­te Euro­pea del­la Geo­gra­fia, che ad apri­le di quest’anno è giun­ta alla sua secon­da edi­zio­ne, in occa­sio­ne del­la qua­le abbia­mo orga­niz­za­to un work­shop sul­la per­ce­zio­ne del pae­sag­gio. Un altro appun­ta­men­to inte­res­san­te è la Geo­gra­phy Aware­ness Week, che si tie­ne in novem­bre, per la qua­le abbia­mo rea­liz­za­to pri­ma un video-col­la­ge sul­la nostra espe­rien­za con dei volon­ta­ri all’interno del pro­get­to Boscoin­cit­tà e, poi, un repor­ta­ge sull’iniziativa Iso­la Pepe Ver­de, ossia la riqua­li­fi­ca­zio­ne di uno spa­zio abban­do­na­to in un giar­di­no con­di­vi­so all’interno del quar­tie­re Iso­la a Milano.

Un altro gene­re di atti­vi­tà che orga­niz­zia­mo sono le escur­sio­ni che, nate sot­to il tito­lo di “Pas­seg­gia­ta in Brian­za” e dap­pri­ma stret­ta­men­te lega­te al ter­ri­to­rio mila­ne­se, si sono ora este­se anche ad altre zone. A gesti­re l’evento sono alcu­ni nostri mem­bri ex-scout che, nel caso vi sia­no siti di inte­res­se lun­go la pas­seg­gia­ta, si met­to­no anche in con­tat­to con le asso­cia­zio­ni del ter­ri­to­rio per for­ni­re visi­te gui­da­te orga­niz­za­te. Infi­ne, mol­to recen­te­men­te, il 21 otto­bre abbia­mo dato vita a una “Cac­cia al teso­ro in uni­ver­si­tà” per far cono­sce­re meglio a stu­den­ti e pro­fes­so­ri la sto­ria e gli spa­zi del­la Sta­ta­le di Milano.

Com’è nato il grup­po e com’è strut­tu­ra­to internamente?

L’associazione EGEA è nata nel 1988, per intui­zio­ne di alcu­ni stu­den­ti del­le uni­ver­si­tà di Var­sa­via, Bar­cel­lo­na e Utre­cht, ed è costi­tui­ta da diver­se enti­ties divi­se fra quat­tro macro­re­gio­ni (Ove­st, Nord e Bal­ti­co, Est ed Euro­med, cui noi appar­te­nia­mo). Cia­scu­na di esse è coor­di­na­ts dal rispet­ti­vo Regio­nal Team, sot­to la gui­da gene­ra­le del­la Board of EGEA. Ogni anno si ten­go­no un’Assemblea Gene­ra­le, che riu­ni­sce tut­ti i grup­pi, e quat­tro Con­gres­si Annua­li spe­ci­fi­ci del­le macro­re­gio­ni, che ven­go­no ospi­ta­ti a tur­no dal­le regio­ni che vi appartengono.

La nostra sede di Mila­no, inve­ce, è sta­ta fon­da­ta il 16 set­tem­bre del 2014, per poi esse­re rico­no­sciu­ta come grup­po uni­ver­si­ta­rio dal­la Sta­ta­le tre anni dopo. Abbia­mo due rap­pre­sen­tan­ti defi­ni­ti Con­tact Per­son che inte­ra­gi­sco­no sia con la nostra uni­ver­si­tà, sia con i respon­sa­bi­li degli altri grup­pi. Fra i mem­bri inve­ce non esi­ste una gerar­chia inter­na ma, una vol­ta iscrit­ti­si tra­mi­te il nostro sito uffi­cia­le, cia­scu­no è libe­ro di par­te­ci­pa­re agli even­ti e alle riu­nio­ni, duran­te le qua­li chiun­que può avan­za­re del­le pro­po­ste di atti­vi­tà che ver­ran­no discus­se e, se appro­va­te, organizzate.

Qua­li cana­li di comu­ni­ca­zio­ne usa­te per inte­ra­gi­re con gli appas­sio­na­ti e come vi tene­te in con­tat­to che le altre enti­ties del ter­ri­to­rio europeo?

Innan­zi tut­to, il nostro sito uffi­cia­le for­ni­sce i con­tat­ti di rife­ri­men­to dell’associazione, men­tre, per quan­to riguar­da gli even­ti da noi orga­niz­za­ti, abbia­mo un account Face­book e uno Insta­gram costan­te­men­te aggiornati.
Nel rap­por­to con gli altri pae­si, inve­ce, oltre che pre­sen­zia­re agli appun­ta­men­ti annua­li, ci affi­dia­mo a Sky­pe tra­mi­te il qua­le orga­niz­zia­mo del­le video­con­fe­ren­ze con gli altri rap­pre­sen­tan­ti, sia per con­fron­tar­ci sui pro­gres­si di cia­scu­na enti­ty sia per orga­niz­za­re atti­vi­tà co-par­te­ci­pa­te. Vi sono poi anche gli scam­bi, ossia del­le ini­zia­ti­ve per cui i grup­pi ospi­ta­no mem­bri di altre enti­ties per cir­ca quat­tro gior­ni. Duran­te que­sto sog­gior­no ven­go­no orga­niz­za­te del­le visi­te turi­sti­che, del­le escur­sio­ni in zone inte­res­sa­te da par­ti­co­la­ri feno­me­ni (ad esem­pio i ter­raz­za­men­ti in Val­tel­li­na) e degli incon­tri con i docen­ti di dipar­ti­men­to, in modo da far cono­sce­re agli ospi­ti il territorio.

In un’epoca in cui la tema­ti­ca ambien­ta­le è par­ti­co­lar­men­te discus­sa ma poco appro­fon­di­ta, come pen­sa­te di coin­vol­ge­re altri gio­va­ni nel vostro progetto?

In pri­mo luo­go, attra­ver­so gli even­ti che orga­niz­zia­mo, il loro sco­po è infat­ti appro­fon­di­re ed illu­stra­re tema­ti­che che si cono­sco­no maga­ri super­fi­cial­men­te. Un esem­pio è quel­lo del con­cet­to di spre­co e del con­se­guen­te inqui­na­men­to ambien­ta­le: non tut­ti, infat­ti, san­no che il pro­ble­ma non può esse­re risol­to sola­men­te con la rinun­cia alla pla­sti­ca usa e get­ta, ma che è neces­sa­rio pre­sta­re atten­zio­ne anche ai vesti­ti che indos­sia­mo e a ciò che man­gia­mo. Inol­tre, un mez­zo mol­to uti­le sono i social net­work tra­mi­te i qua­li pos­sia­mo sia con­di­vi­de­re le nostre espe­rien­ze per quan­to riguar­da i viag­gi e le atti­vi­tà lega­te ad EGEA, sia divul­ga­re con­te­nu­ti informativi.

Con­di­vi­di:
Rossana Merli
Mi affa­sci­na la crea­ti­vi­tà decli­na­ta in ogni sua espres­sio­ne e for­se è per que­sto che non so sce­glier­ne una pre­fe­ri­ta. Uni­ci pun­ti fer­mi nel­la mia vita sono il nuo­to e la scrittura.

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