Proteste in Cile: dichiarato lo stato di emergenza a Santiago

In Cile il pre­si­den­te Seba­stián Piñe­ra ha dichia­ra­to lo sta­to di emer­gen­za a San­tia­go, dopo le pro­te­ste avve­nu­te nel­la not­te di vener­dì 18 otto­bre, rela­ti­ve all’aumento del­la tarif­fa dei bigliet­ti del­la metropolitana. 

Lo sta­to di emer­gen­za, dichia­ra­to in due comu­ni e due pro­vin­ce del­la regio­ne metro­po­li­ta­na di San­tia­go, sospen­de tem­po­ra­nea­men­te la liber­tà e i dirit­ti dei cit­ta­di­ni, por­tan­do l’esercito nel­le strade. 

Nella costituzione si dichiara che lo stato di emergenza può durare fino a 15 giorni e che permette di limitare la libertà di circolazione dei cittadini e il loro diritto di riunione.

Le pro­te­ste, ini­zia­te già lune­dì scor­so, si inse­ri­sco­no in un con­te­sto di mal­con­ten­to socia­le cau­sa­to dall’aumento del costo del­la vita, in par­ti­co­la­re dei costi di assi­sten­za sani­ta­ria, dell’istruzione e dei ser­vi­zi pubblici. 

All’origine del­le pro­te­ste c’è la deci­sio­ne del­la socie­tà dei tra­spor­ti pub­bli­ci di por­ta­re a 1000 pesos cile­ni (cir­ca 1,30 euro) il prez­zo del bigliet­to del­la metro­po­li­ta­na. Una scel­ta degna di nota, se si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne che il sala­rio medio di un lavo­ra­to­re è di cir­ca 500–700 euro al mese lor­de, per 45 ore set­ti­ma­na­li.

Lunedì molti giovani hanno deciso di manifestare il loro dissenso permettendo ai passeggeri di entrare in metropolitana senza pagare. 

Non sono tar­da­te le rea­zio­ni del­le for­ze dell’ordine, che han­no uti­liz­za­to gas lacri­mo­ge­ni con­tro i manifestanti. 

Il mini­stro degli Inter­ni cile­no, Andrés Chad­wick, ha tenu­to un bre­ve discor­so fuo­ri dal palaz­zo pre­si­den­zia­le, La Mone­da, in cui ha dichia­ra­to che il gover­no avreb­be appli­ca­to la Leg­ge per la Sicu­rez­za del­lo Sta­to. Que­sto prov­ve­di­men­to pre­ve­dreb­be pene fino a 20 anni di reclu­sio­ne per chi vie­ne giu­di­ca­to col­pe­vo­le di dan­neg­gia­men­to dei ser­vi­zi pub­bli­ci. Ma que­sto non ha bloc­ca­to le pro­te­ste, che anzi si sono inasprite.

Centinaia di persone hanno fatto irruzione nelle stazioni della metropolitana senza pagare, costringendo la società di trasporti a sospendere i treni venerdì pomeriggio, proprio durante l’ora di affluenza maggiore. 

Le pro­te­ste si sono poi river­sa­te nel­le stra­de. Alcu­ne uni­tà spe­cia­li di poli­zia han­no fat­to irru­zio­ne nel­le sta­zio­ni, lan­cian­do gas lacri­mo­ge­ni, pic­chian­do i mani­fe­stan­ti e tra­sci­nan­do alcu­ne per­so­ne per pren­der­le in custodia. 

I mani­fe­stan­ti han­no dan­neg­gia­to diver­se sta­zio­ni del­la metro­po­li­ta­na, ma anche ban­che, auto­bus, super­mer­ca­ti, nego­zi e far­ma­cie. Alcu­ne fran­ge vio­len­te dei mani­fe­stan­ti sono arri­va­ti a dare fuo­co al palaz­zo di Enel Ende­sa, la socie­tà che for­ni­sce ener­gia a tut­to il Pae­se. Due pia­ni del palaz­zo sono sta­ti distrut­ti dal­le fiam­me, appic­ca­te nel­la not­te attor­no alle 23:00 ora loca­le. Non ci sono sta­te vit­ti­me e il grup­po elet­tri­co ha dichia­ra­to che sono da esclu­de­re pos­si­bi­li crol­li. Tut­ta­via l’evento è sta­to sim­bo­li­co e ha crea­to un cli­ma di paura. 

Proteste in Cile: dichiarato lo stato di emergenza a Santiago -Vulcano Statale

La popolazione si è unita agli studenti, organizzando cortei in diverse piazze. 

Men­tre ha annun­cia­to lo sta­to di emer­gen­za, Piñe­ra ha det­to che cer­che­rà di tro­va­re modi per miti­ga­re l’au­men­to dei costi di tra­spor­to. Nel frat­tem­po l’entità che con­trol­la la rete del­la metro­po­li­ta­na di San­tia­go ha già con­fer­ma­to che non ci sarà ser­vi­zio duran­te il fine set­ti­ma­na e la fede­ra­zio­ne stu­den­te­sca cile­na ha indet­to uno scio­pe­ro nazio­na­le per lunedì.

 

Entram­be le foto sono trat­te da que­sto arti­co­lo: Chi­le’s capi­tal in sta­te of emer­gen­cy amid unre­st BBC NEWS (all pic­tu­res copyright.)

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Elisa Torello
Sono nata a fine ago­sto a Mila­no, ma sogno il mare ogni gior­no. Mi illu­do di cat­tu­ra­re la real­tà che mi cir­con­da attra­ver­so la foto­gra­fia e la scrit­tu­ra. Mi pia­ce par­la­re di libri e di idee, ma spes­so mi sof­fer­mo trop­po sui dettagli.